Due giorni di gusto, fede e tradizione per San Vito Martire, nel cuore dell'Irpinia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra Santostefanese, che le locandine chiamano anche Sagra dei Sapori Santostefanesi, è l'appuntamento di metà giugno di Santo Stefano del Sole, comune di poco più di duemila abitanti della provincia di Avellino, in Campania. Il paese sta a circa 550 metri di quota, nella valle del Sabato, alle porte del Parco Regionale dei Monti Picentini: un contesto di castagneti, faggete e piccoli borghi che dà alla festa il suo carattere schietto, molto più vicino alla convivialità di vicinato che all'evento costruito per il turismo di massa.
Per due giornate il centro del paese si riempie di stand gastronomici, tavolate all'aperto, banchi di prodotti tipici e serate musicali in Piazza del Sole. È una sagra a misura di famiglia, dove i visitatori che arrivano da Avellino e dai comuni vicini si mescolano ai santostefanesi e agli emigrati tornati in paese proprio per la ricorrenza.
La sagra non nasce da sola: accompagna i riti in onore di San Vito Martire, compatrono della comunità dal 1814, anno in cui le reliquie del Santo giunsero da Roma e furono accolte nella Chiesa Madre. Il legame è così forte che il paese celebra il Santo due volte l'anno: a giugno con la festa liturgica del 15, cui è agganciata la Sagra Santostefanese, e a fine agosto con la festa maggiore, dedicata alla traslazione delle reliquie.
L'appuntamento di giugno è quello più raccolto e più paesano. La giornata del Santo prevede la Santa Messa nella Chiesa Madre e, in serata, la solenne processione dei Santi Patroni per le vie del paese, con il rientro accompagnato dal suono della banda. Fede e festa si tengono per mano: finita la processione, la gente si sposta verso gli stand e la musica riparte.
Il cuore della manifestazione è la cucina di casa, quella delle ricette contadine dell'Irpinia. Nelle edizioni passate i banchi hanno proposto piatti semplici e sostanziosi, tra cui:
Attorno agli stand si trovano anche i prodotti che raccontano queste colline: nocciole, ciliegie, castagne e mele annurche, protagoniste dell'economia agricola della valle.
Le serate della sagra si giocano in Piazza del Sole, dove il palco resta acceso fino a tardi. Il repertorio è quello che fa ballare tutte le generazioni: liscio, latino-americano e caraibico, con orchestre e dj che si alternano nelle due notti. Non è un festival da cartellone internazionale, ed è proprio questo il punto: si balla in piazza, tra tavoli e bicchieri, come si faceva un tempo.
Chi arriva per la sagra fa bene a concedersi qualche ora al borgo. Santo Stefano del Sole custodisce una tradizione popolare rara, la Rosamarina, canto ritmato al tamburello legato al periodo pasquale, e conserva memorie sannite e longobarde documentate fin dall'anno Mille. Da qui partono i sentieri verso il Monte Faggeto e il Parco Regionale dei Monti Picentini, mentre in agosto il paese torna protagonista con la storica Sagra del Vitello Podolico e con la rassegna artigiana SoleArte.
Al momento il Comitato festa San Vito Martire non ha ancora diffuso le date e il programma della Sagra Santostefanese 2026, e la manifestazione non compare nel cartellone estivo comunale Vivi Santo Stefano 2026, che per giugno segnala altri appuntamenti. Consigliamo quindi di verificare gli aggiornamenti sui canali del Comitato e del Comune di Santo Stefano del Sole prima di mettersi in viaggio.
Alla data odierna il Comitato festa San Vito Martire non ha ancora pubblicato il calendario della Sagra Santostefanese 2026. Il cartellone estivo del Comune di Santo Stefano del Sole, Vivi Santo Stefano 2026, elenca per giugno altri appuntamenti e rimanda a fine agosto le festività di San Vito Martire, senza citare esplicitamente la sagra di giugno.
Non essendoci conferme ufficiali, non riportiamo date né programma: le informazioni verranno aggiornate non appena il Comitato o il Comune diffonderanno la locandina. Chi volesse organizzarsi in anticipo può contattare il Comune al numero +39 0825 673053 o seguire i canali del Comitato.
Per riferimento, l'edizione precedente si è tenuta il 14 e 15 giugno, con stand gastronomici nel centro del paese, serate di ballo in Piazza del Sole e, il giorno del Santo, Messa nella Chiesa Madre e processione dei Santi Patroni.
Nel centro di Santo Stefano del Sole (AV), con epicentro in Piazza del Sole e nella zona della Chiesa Madre, dove si tengono la Messa e la partenza della processione.
In auto: dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Avellino Est, poi SS 7 Ofantina e strade provinciali verso la valle del Sabato; il paese dista circa 15 km dal capoluogo. In treno: stazione di Avellino, poi autolinee Air Campania verso Santo Stefano del Sole. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa un'ora di auto.
L'accesso alle piazze, alle celebrazioni religiose e agli spettacoli è libero. Le degustazioni presso gli stand gastronomici si pagano sul posto, secondo il listino esposto dagli organizzatori.
Le serate in quota possono essere fresche anche a giugno: meglio portare una felpa. Il centro è piccolo e si gira a piedi; conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese. Per dormire, l'offerta più ampia è ad Avellino e nei comuni della valle del Sabato, tra agriturismi e piccoli b&b.
Comune di Santo Stefano del Sole, tel. +39 0825 673053. Aggiornamenti sul sito del Comitato festa San Vito Martire.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza del Sole e centro del paese