La festa patronale di Santo Stefano del Sole, tra Processione dei Mille Ceri e fuochi d'artificio
La Festa di San Vito Martire è l'appuntamento identitario di Santo Stefano del Sole, piccolo Comune della Provincia di Avellino, in Campania, adagiato a circa 547 metri di quota nella valle del Sabato. La storia della festa comincia nel 1814, quando la comunità ottenne da Roma le reliquie di San Vito e lo elesse proprio protettore: una scelta maturata dopo gli anni difficili di inizio Ottocento e mai più abbandonata. Da allora il paese celebra il suo patrono non il 15 giugno, giorno liturgico del santo, ma l'ultima domenica di agosto, per ricordare l'arrivo delle reliquie.
Il cuore della festa è la Processione dei Mille Ceri, che nella domenica conclusiva attraversa il centro storico alla luce di centinaia di candele portate a mano dai devoti. È il momento più emozionante e riconoscibile del calendario: le statue rientrano nella Chiesa Madre accompagnate dalla banda e dal silenzio partecipe della comunità, e la serata si chiude con lo spettacolo pirotecnico, tradizionale sigillo dei festeggiamenti irpini.
San Vito è venerato in tutta Italia come protettore dei campi e dei raccolti ed è raffigurato con un cane al fianco, simbolo dell'intercessione contro la calura estiva e i pericoli delle campagne. A Santo Stefano del Sole la devozione conserva anche gesti antichi come la distribuzione del pane benedetto e, in primavera, il rito della frasca con la Rosamarina, il canto al tamburello offerto di casa in casa in onore del santo.
Nata come celebrazione di due giornate, la festa si è progressivamente allungata fino all'attuale formula di cinque giorni, articolata su due binari paralleli. Da un lato il programma religioso, con le messe solenni, il triduo di preparazione e la processione; dall'altro il cartellone civile curato dal Comitato Festa San Vito Martire insieme al Comune, che negli anni ha portato in Piazza del Sole:
Alla settimana di San Vito è legata la Sagra del Vitello Podolico Intero allo Spiedo, giunta nel 2025 alla 52ª edizione: vitelli di razza podolica cotti interi per oltre dodici ore su enormi spiedi accesi nel cuore del paese, serviti poi in panini caldi e piatti della tradizione. È uno degli appuntamenti gastronomici più conosciuti dell'Irpinia e richiama ogni anno visitatori da tutta la provincia di Avellino e dalla piana di Salerno.
Il borgo, definito porta del Parco Regionale dei Monti Picentini, conserva impianto medievale, la Chiesa Madre seicentesca con i suoi stucchi, la chiesa dell'Immacolata Concezione e il Palazzo Baronale barocco, oggi sede municipale. Il territorio è terra di castagneti e faggete, di nocciole, ciliegie, mele annurche e di grandi bianchi campani come il Fiano di Avellino DOCG: partecipare alla festa significa anche scoprire questa parte meno battuta della Campania interna, a un quarto d'ora dal capoluogo irpino.
I festeggiamenti si concentrano sempre negli ultimi giorni di agosto e si concludono l'ultima domenica del mese. Per il 2026 il cartellone comunale «Vivi Santo Stefano» colloca la Festa di San Vito Martire dal 26 al 30 agosto, con la giornata solenne domenica 30 agosto.
Il Comune di Santo Stefano del Sole ha inserito la festa patronale nel cartellone estivo «Vivi Santo Stefano 2026», presentato dal sindaco Gerardo Santoli come un programma pensato «per tutte le età», capace di unire la freschezza delle nuove generazioni alla grandezza della tradizione culturale del paese. I festeggiamenti in onore di San Vito Martire occupano l'ultima settimana di agosto, dal 26 al 30 agosto 2026, e rappresentano il momento conclusivo e più sentito dell'estate stefanese.
La domenica 30 agosto coincide con l'ultima domenica del mese: è la data che da 212 anni, dal 1814, la comunità dedica al proprio protettore in ricordo della traslazione delle reliquie da Roma. Attorno alla festa ruota anche l'appuntamento gastronomico della Sagra del Vitello Podolico Intero allo Spiedo, organizzata dall'associazione Vitello Podolico San Vito insieme al Comitato Festa e al Comune.
Il calendario estivo 2026 del borgo comprende inoltre i festeggiamenti di San Giuseppe (11-12 luglio), il Nova Summer Season (19 luglio), il concerto al tramonto di Peppe Barra (26 luglio), la festa di Santo Stefano Protomartire (2-3 agosto), SoleArte (17-18 agosto) e il Memorial «Alfredo Mazza» con raduno di auto d'epoca (20 settembre).
Santo Stefano del Sole si trova a circa 15 km da Avellino. In auto: uscita Serino del raccordo Avellino-Salerno, poi SP 105 e SP 5 per circa 5 km. Stazione ferroviaria di riferimento: Avellino; aeroporto più vicino: Napoli-Capodichino (circa 60 km).
Gli eventi si tengono nel centro storico, in particolare in Piazza del Sole, nella Chiesa Madre e in Piazza Oscar Brini per la cottura del vitello podolico.
Tutti gli appuntamenti religiosi e civili sono a ingresso libero e gratuito. Sono a pagamento soltanto le consumazioni presso gli stand gastronomici.
Le serate di fine agosto in collina possono essere fresche: conviene una giacca leggera. Il parcheggio in centro è limitato durante la processione, meglio lasciare l'auto nelle aree esterne al borgo. Per soggiornare la zona offre agriturismi e B&B tra Santo Stefano del Sole, Serino e Avellino.
Comune di Santo Stefano del Sole, Via Colacurcio 54 — tel. +39 0825 673053. Programma aggiornato sul sito del Comitato Festa San Vito Martire e sui canali social del Comune.
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Piazza del Sole e Chiesa Madre
Piazza del Sole, 83050 Santo Stefano del Sole