Tre serate di cucina contadina irpina, musica popolare e solidarietà a Montefredane
Ci sono sagre nate per attirare turisti e sagre nate per tenere insieme un paese: la Sagra del Fusillo e del Pezzente di Montefredane appartiene con evidenza alla seconda categoria. Nel piccolo comune della provincia di Avellino, in Campania, l'appuntamento di fine luglio è da decenni il momento in cui l'intera comunità si mette al lavoro: le massaie montefredanesi ai tavoli della pasta, i volontari del comitato ai fornelli e agli stand, le famiglie e i tanti emigrati tornati per l'estate seduti sulle panche all'aperto.
Tre serate consecutive, un menù che non cambia perché non deve cambiare, musica popolare fino a tardi e un incasso che ogni anno prende la strada della beneficenza. È questa formula semplice ad aver reso la manifestazione una delle più conosciute dell'estate irpina, capace di richiamare migliaia di presenze da Avellino e dai comuni vicini.
Il pezzente è una salsiccia della tradizione contadina irpina ottenuta dalle parti meno nobili del maiale, quelle che un tempo non ci si poteva permettere di buttare via. Leggermente piccante, viene cotta a lungo nel sugo e si trasforma in un condimento intenso, usato per insaporire ragù, zuppe e minestroni. Il nome dice tutto della sua origine: un ingrediente umile che la cucina di casa ha promosso al rango di ingrediente pregiato.
Ad accompagnarlo c'è il fusillo, la pasta lunga e bucata arrotolata sul ferro, uno dei simboli della cucina campana dell'entroterra. Alla sagra si assaggia nelle due versioni classiche: semplice, con il sugo, oppure col pezzente.
Accanto agli stand gastronomici, ogni serata ha il suo spettacolo dal vivo. La linea artistica privilegia da sempre la musica popolare del Sud: tammurriate, pizzica, gruppi folk campani e formazioni di riproposta della canzone napoletana. Sul palco di Montefredane sono passati, tra gli altri, i Bottari, Gerardo Amarante con gli Spaccapaese, i Malamente, i Ragazzi del Cuore e la band Achille e la Montemaranese, legata alla vicina tradizione carnevalesca di Montemarano.
Il tratto che gli organizzatori rivendicano con più orgoglio è la destinazione del ricavato: l'incasso delle tre serate viene devoluto in beneficenza. A questa scelta si accompagna quella di mantenere i prezzi molto contenuti, in continuità con il senso originario delle sagre di paese, dove il cibo doveva restare accessibile a tutti. L'organizzazione è affidata al Comitato Sagra del Fusillo e del Pezzente, oggi guidato da Adriano Gaita, con il sostegno dell'amministrazione comunale.
La manifestazione ha raggiunto la trentesima edizione nel 2023, quando è tornata dopo lo stop imposto dalla pandemia: in quell'occasione il sindaco Ciro Aquino parlò di migliaia di presenze nelle tre serate e di un paese capace di mobilitarsi come pochi altri. Dopo qualche anno di pausa di riflessione, il comitato ha annunciato il ritorno della sagra nell'estate 2026, dal 31 luglio al 2 agosto.
Montefredane è un piccolo comune collinare a pochi chilometri dal capoluogo irpino, circondato da colline coltivate a vigneto in una delle zone più vocate della viticoltura campana. Il centro abitato, raccolto e facile da girare a piedi, si visita volentieri nel tardo pomeriggio, prima che aprano gli stand: è il modo migliore per capire da dove nasce una festa che, più che un evento turistico, resta il grande appuntamento collettivo del paese.
Dopo qualche anno di pausa di riflessione, la Sagra del Fusillo e del Pezzente torna a Montefredane, in provincia di Avellino, con tre serate consecutive: venerdì 31 luglio, sabato 1 e domenica 2 agosto 2026. L'annuncio è arrivato a fine giugno dal comitato organizzatore, che ha confermato l'impianto di sempre: stand gastronomici curati dai volontari del paese, spettacoli dal vivo ogni sera e prezzi popolari.
Al centro della tavola restano i due protagonisti che danno il nome alla festa: il fusillo arrotolato sul ferro e il pezzente, la salsiccia di carni povere che diventa un ragù intenso e leggermente piccante. Accanto a loro gli altri classici della manifestazione, dagli involtini di cotiche alle salsicce alla brace, fino ai dolci tipici e ai vini delle colline irpine.
Come da tradizione, l'incasso delle tre serate sarà devoluto in beneficenza: una scelta che il comitato ripete da anni e che spiega perché la sagra sia considerata l'appuntamento più sentito dell'estate montefredanese.
La sagra si tiene a Montefredane (AV), nell'area del complesso scolastico di via Roma, sede tradizionale della manifestazione. Stand e palco sono all'aperto e l'accesso all'area della festa è libero.
In auto: Montefredane si raggiunge in pochi minuti da Avellino; dall'autostrada A16 Napoli-Canosa si esce ad Avellino e si prosegue verso i comuni della valle del Sabato. Il parcheggio si trova lungo le strade del paese, quindi conviene arrivare presto.
In treno e autobus: la stazione ferroviaria e il terminal degli autobus di riferimento sono quelli di Avellino, collegata a Napoli e Salerno; da lì si prosegue con i bus extraurbani o in taxi.
In aereo: l'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a poco più di un'ora di auto.
Informazioni e aggiornamenti sul programma vengono pubblicati sulla pagina Facebook ufficiale del Comitato Sagra del Fusillo e del Pezzente.
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Complesso scolastico di via Roma