Quattro serate di gnocchi fatti a mano nel piazzale del Convento di San Giovanni del Palco, in Irpinia
A Taurano, comune di poco più di mille e cinquecento abitanti incastonato nella Valle del Lauro, all'estremo confine occidentale della provincia di Avellino, la prima settimana di agosto ha da anni un significato preciso: è il tempo della Sagra dello Gnocco. Arrivata alla trentesima edizione nel 2026, la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti gastronomici più conosciuti dell'estate irpina, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori da tutta la Campania, in particolare dall'area nolana e dal Napoletano, che dista appena una trentina di chilometri.
Non si tratta di un evento costruito a tavolino: la sagra nasce e vive dentro la comunità, organizzata dalla Pro Loco Taurano insieme all'Amministrazione comunale e ai frati francescani del convento, con decine di volontari del paese che si alternano ai fornelli, alle casse e al servizio ai tavoli.
Il piatto che dà il nome alla festa è lo gnocco preparato a mano secondo la ricetta contadina della zona: un impasto semplice di farina, uova e patate, tirato e tagliato dalle donne del paese nelle giornate che precedono la manifestazione. Il condimento classico resta quello della tradizione, sugo fresco di pomodoro, salsiccia e pecorino locale, ma nel corso delle serate vengono proposte anche versioni diverse — al ragù, al tartufo, ai funghi porcini, con verdure di stagione — per chi vuole assaggiare più di un piatto.
Accanto allo gnocco, i banchi gastronomici allineano il meglio della cucina popolare irpina:
Ciò che rende la sagra di Taurano diversa dalle tante feste estive della Campania è il luogo che la ospita: il piazzale del Convento di San Giovanni del Palco, complesso francescano fondato nel 1396 e affacciato sulla valle. L'area ristoro conta oltre mille posti a sedere e, nelle edizioni recenti, la Pro Loco ha attivato un servizio navetta che collega le aree di parcheggio al piazzale, per evitare l'ingorgo delle strade strette che salgono al convento.
Durante le serate della sagra restano visitabili anche il convento stesso e i resti della villa romana del I secolo d.C. rinvenuta nel sito: un dettaglio che trasforma una serata gastronomica in una piccola occasione di scoperta del patrimonio locale, cosa non frequente nel panorama delle sagre paesane.
Le quattro serate non si esauriscono nel cibo. Ogni sera il palco ospita spettacoli dal vivo: nelle edizioni passate si sono alternati gruppi di liscio, formazioni latino-americane, musica popolare e serate di karaoke, mentre per l'edizione 2026 l'intrattenimento è affidato agli artisti del network Radio Marte. A completare il quadro c'è la fiera mercato con i banchi di prodotti tipici e artigianato, che occupa le stradine intorno all'area della festa.
La Sagra dello Gnocco è un buon punto di partenza per conoscere questo angolo poco battuto della Campania, dove l'Irpinia sfuma verso l'agro nolano. Chi arriva la sera del sabato — la più affollata — farà bene a presentarsi presto: gli stand aprono in serata e la coda ai banchi si allunga rapidamente. L'ingresso è libero e non è prevista prenotazione: si paga soltanto ciò che si consuma, a prezzi da sagra di paese.
Con l'edizione 2026 la Sagra dello Gnocco di Taurano taglia il traguardo dei trent'anni di storia. La formula resta quella che ne ha decretato il successo: quattro serate consecutive, dal 6 al 9 agosto, con i banchi gastronomici della Pro Loco allestiti nel paese e nel piazzale del Convento di San Giovanni del Palco, e lo gnocco lavorato a mano come protagonista indiscusso.
Accanto al piatto simbolo trovano spazio salsiccia e friarielli, provola affumicata, caciocavallo, pane casereccio e i dolci della tradizione, mentre al banco dei vini si versano Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Aglianico. Ogni sera il palco ospita spettacoli dal vivo affidati agli artisti del network Radio Marte, con musica e balli fino a tarda notte.
L'ingresso è gratuito e non serve prenotare. Chi arriva il sabato, la serata di maggiore affluenza, farà bene a presentarsi presto per trovare posto ai tavoli.
Quattro serate, da giovedì 6 a domenica 9 agosto 2026. Gli stand gastronomici aprono in serata e restano attivi fino a notte inoltrata; l'ingresso all'area della sagra è libero e non è prevista prenotazione.
L'intrattenimento musicale delle quattro serate è curato dagli artisti del network Radio Marte. I nomi degli ospiti e gli orari puntuali dei singoli spettacoli non sono ancora stati diffusi: la Pro Loco Taurano pubblica di norma la locandina completa sui propri canali social nei giorni che precedono la manifestazione.
Piazzale del Convento di San Giovanni del Palco, Via Acquaro 6, 83020 Taurano (AV), Campania.
In auto: dall'A16 Napoli-Canosa uscita Baiano, poi SS7bis in direzione Lauro e Taurano (circa 10 km). Da Napoli si percorre l'A16 o la SS7bis, per un totale di circa 45 km; da Avellino la distanza è di una trentina di chilometri. Le strade che salgono al convento sono strette: conviene lasciare l'auto nelle aree di parcheggio segnalate e usare il servizio navetta messo a disposizione dalla Pro Loco.
Con i mezzi pubblici: la stazione ferroviaria più comoda è quella di Nola, sulla linea Circumvesuviana da Napoli; da lì si prosegue con autolinee locali fino alla Valle del Lauro. Il servizio serale è ridotto, quindi l'auto resta la soluzione più pratica.
Gli stand gastronomici aprono in serata e restano attivi fino a tarda notte. L'ingresso all'area della sagra è gratuito; si pagano soltanto le consumazioni.
Pro Loco Taurano — tel. +39 081 8240070, email [email protected], pagina Facebook e Instagram @prolocotaurano.
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Piazzale del Convento di San Giovanni del Palco
Piazzale del Convento di San Giovanni del Palco, Via Acquaro 6, 83020 Taurano