Due vitelli podolici interi allo spiedo nel cuore dell'Irpinia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra del Vitello Podolico Intero allo Spiedo è la manifestazione che identifica Santo Stefano del Sole, comune di poco più di duemila abitanti in provincia di Avellino, nel cuore dell'Irpinia e della Campania interna. È nata dalla consuetudine degli allevatori santostefanesi di offrire un vitello alla comunità in occasione dei festeggiamenti patronali, e da lì è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti gastronomici più riconoscibili dell'Appennino campano. Nel 2024 si è celebrata la 51ª edizione, nel 2025 la 52ª: sempre nell'ultima settimana di agosto, sempre con lo stesso rito.
Il cuore della festa è una liturgia lenta e spettacolare. All'alba della giornata clou, intorno alle 8, si accendono i fuochi in Piazza Oscar Brini: due vitelli interi di razza podolica, aperti e salati all'interno perché il calore penetri in modo uniforme, vengono infilati sugli spiedi e girati per più di dodici ore davanti alle braci. È un lavoro corale, affidato a squadre di volontari che si danno il cambio per tutta la giornata mentre il paese si riempie di profumo di legna e di carne. L'apertura degli spiedi, la sera verso le 20, è il momento più atteso dell'anno: la carne viene servita calda in panini imbottiti e in straccetti aromatizzati, distribuiti a ritmo continuo fino a esaurimento.
Accanto allo spiedo, la sagra propone una rassegna completa della razza podolica, bovino rustico allevato allo stato brado sui pascoli dell'Appennino meridionale e apprezzato per la carne saporita e per il latte da cui nasce un formaggio d'eccellenza. Negli stand gastronomici, che nelle ultime edizioni hanno preso il nome di «Fuoco, ferro e ciccia» e «I mille sapori del vitello podolico», si trovano abitualmente:
La sagra non si esaurisce a tavola. La serata di apertura si chiude quasi sempre con un concerto in piazza dedicato alla musica popolare e alle sonorità del Sud: nelle edizioni recenti si sono alternati i bottari della cantica popolare con Stany Roggiero, la Battista Band e il gruppo Sciaraball. È una festa di paese nel senso più pieno del termine, dove le famiglie del posto e i visitatori arrivati da tutta la Campania condividono gli stessi tavoli fino a tarda notte.
La sagra non è un evento isolato: si inserisce nei festeggiamenti in onore di San Vito Martire, protettore del paese, che a Santo Stefano del Sole si celebrano nell'ultima settimana di agosto e ricordano l'arrivo delle sacre reliquie, avvenuto nel 1814. Messe, processione, concerti bandistici e fuochi pirotecnici accompagnano le giornate gastronomiche, in quell'intreccio fra devozione popolare e cultura del cibo che è tipico delle sagre del Mezzogiorno. L'organizzazione è affidata al Comitato Festa San Vito Martire, insieme all'Associazione Vitello Podolico San Vito e al Comune di Santo Stefano del Sole.
In alcune edizioni la manifestazione ha ospitato chef e insegne di riferimento della ristorazione campana, che hanno portato in piazza piatti a base di podolica a prezzi popolari lavorando a titolo gratuito, con il ricavato destinato a opere della comunità. Un modello di «cucina d'autore in piazza» che ha fatto parlare della sagra ben oltre i confini dell'Irpinia e che spiega perché la manifestazione sia considerata un caso di studio nella valorizzazione di una razza autoctona.
A 547 metri di quota, affacciato sulla valle del Sabato, il Comune di Santo Stefano del Sole si presenta come una delle porte del Parco Regionale dei Monti Picentini. Boschi di castagno, sorgenti e sentieri fanno da cornice alla sagra e rendono la trasferta interessante anche di giorno, quando lo spiedo gira già da ore ma la festa vera comincerà solo al tramonto. Chi arriva in Irpinia in questi giorni trova un territorio in piena stagione: vigneti del Fiano e del Greco, borghi collinari e una rete di sagre che animano tutto il mese di agosto.
Per l'edizione 2026 della Sagra del Vitello Podolico Intero allo Spiedo di Santo Stefano del Sole non risultano al momento date confermate dagli organizzatori. L'unico riferimento istituzionale disponibile è il cartellone estivo del Comune, «Vivi Santo Stefano 2026», che indica i festeggiamenti di San Vito Martire dal 26 al 30 agosto 2026 senza dettagliare le giornate gastronomiche. Poiché la sagra si è sempre svolta all'interno di quella settimana, è ragionevole attendersi che anche quest'anno lo spiedo giri in Piazza Oscar Brini in uno dei giorni compresi in quella finestra.
Lo schema della manifestazione si ripete da decenni: una prima serata dedicata agli stand gastronomici con i sapori della podolica e alla musica dal vivo, e una seconda giornata scandita dall'accensione dei fuochi al mattino presto, dal pranzo con le specialità di carne podolica e dall'apertura serale degli spiedi. Finché il Comitato Festa San Vito Martire non pubblicherà il programma ufficiale, però, orari e ospiti restano da confermare.
Le informazioni definitive vengono di norma diffuse dal Comitato Festa San Vito Martire, dall'Associazione Vitello Podolico San Vito e dal Comune di Santo Stefano del Sole, in provincia di Avellino, nelle settimane immediatamente precedenti l'evento. Consigliamo di verificare prima di mettersi in viaggio.
In auto dall'Autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Avellino Est, poi strade provinciali verso Santo Stefano del Sole: il paese dista una quindicina di chilometri dal capoluogo irpino. Da Napoli si calcola circa un'ora di viaggio. La stazione ferroviaria di riferimento è Avellino, collegata da autolinee con i comuni della valle del Sabato.
Gli stand gastronomici e la cottura degli spiedi si concentrano in Piazza Oscar Brini e in Piazza del Sole, nel centro del paese. Si parcheggia lungo le vie di accesso: conviene arrivare con largo anticipo rispetto all'apertura serale, perché nelle giornate clou il traffico in paese è intenso.
L'accesso alla manifestazione è libero e gratuito; si paga soltanto quello che si consuma agli stand gastronomici, con prezzi da sagra di paese. I panini con la carne allo spiedo vengono distribuiti fino a esaurimento.
Portare qualcosa di leggero da indossare la sera: a 547 metri di quota, ad agosto, dopo il tramonto la temperatura scende sensibilmente. Per date e programma aggiornati conviene seguire i canali del Comitato Festa San Vito Martire e del Comune di Santo Stefano del Sole.
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Piazza Oscar Brini e Piazza del Sole
Piazza Oscar Brini, 83050 Santo Stefano del Sole