Due notti di dicembre nel Cilento con il Re del Bosco, fra cavatelli al ragù, vino e musica popolare
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Le Notti del Solengo sono una delle poche sagre cilentane che sfidano il calendario invernale: mentre gran parte delle feste di paese si concentra fra luglio e agosto, questa manifestazione sceglie dicembre, quando il Cilento interno è più silenzioso e la convivialità si sposta sotto i tendoni. Il palcoscenico è il Campo Sportivo di Sessa Cilento, piccolo comune della Provincia di Salerno, in Campania, che per due giornate si trasforma in una grande cucina collettiva dedicata alle tradizioni gastronomiche e culturali del territorio.
Il nome della festa non è casuale. Nel linguaggio dei cacciatori il solengo è il cinghiale maschio adulto che vive solitario, lontano dal branco: un animale schivo, diventato il simbolo dei boschi che circondano la valle. Gli organizzatori lo chiamano il Re del Bosco ed è proprio la sua carne a guidare il menù della manifestazione. Nel Cilento il cinghiale non è un ingrediente esotico ma un elemento quotidiano della cucina contadina, legato alla vita dei boschi e alla stagione fredda.
Gli stand gastronomici mettono in fila i grandi classici dell'entroterra cilentano, cucinati dai volontari:
Gli stand aprono in serata il primo giorno e proseguono poi con il servizio di pranzo e di cena, così da permettere anche alle famiglie con bambini di partecipare senza fare troppo tardi.
Accanto alla gastronomia la festa dà molto spazio alla cultura orale e alla musica di tradizione. Nell'edizione del dicembre 2025 sono saliti sul palco Domenico Monaco, noto come «Il Contastorie», e il gruppo Rittantico, dedito al repertorio popolare cilentano; la domenica si è chiusa con la Folkband di Manuel Scarpitta, mentre il pranzo era affidato al karaoke di G&G Music. È una formula che unisce tarantelle, canti della tradizione e ballo, e che rende la serata qualcosa di più di una semplice sagra: chi arriva per il piatto di cavatelli finisce quasi sempre per restare fino all'ultima tammurriata.
Con poco più di mille abitanti distribuiti fra le frazioni di Casigliano, Castagneta, Felittopiano, San Mango, Santa Lucia, Valle e Offoli, Sessa Cilento è un comune della fascia collinare compresa fra la valle dell'Alento e la costa del Cilento. Fa parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto patrimonio mondiale dall'UNESCO, ed è a poca distanza dai borghi di Omignano, Serramezzana e dal litorale di Castellabate. La dieta mediterranea, di cui il Cilento è terra d'origine, non è qui uno slogan turistico: è semplicemente il modo in cui si mangia tutto l'anno, ed è esattamente ciò che la manifestazione mette in scena.
Le Notti del Solengo sono curate dall'Associazione Gli Amici del Solengo APS, realtà del volontariato locale attiva anche su altri appuntamenti del comune — fra cui la Festa della Birra di Felittopiano, organizzata insieme alla Pro Loco Saxum — con il patrocinio del Comune di Sessa Cilento. L'ingresso all'area della festa è libero: si paga soltanto ciò che si consuma agli stand, secondo la formula classica delle sagre di paese.
Alla data di aggiornamento di questa scheda le date dell'edizione 2026 non sono ancora state comunicate. La festa si colloca abitualmente nella seconda metà di dicembre, ma il calendario definitivo viene diffuso di norma solo poche settimane prima, attraverso la stampa locale del Cilento e i canali social dell'associazione. Conviene quindi verificare gli aggiornamenti prima di mettersi in viaggio.
Per l'edizione 2026 non risultano al momento date ufficiali. Il riferimento resta il calendario abituale della festa, collocata nella seconda metà di dicembre al Campo Sportivo di Sessa Cilento, nella Provincia di Salerno.
Quando l'Associazione Gli Amici del Solengo APS diffonderà il programma, questa scheda sarà aggiornata con le date esatte, gli orari di apertura degli stand e i nomi dei gruppi musicali attesi sul palco. Nel frattempo si può fare riferimento all'edizione precedente, che ha proposto due giornate di cucina cilentana a base di cinghiale, musica popolare e narrazione.
Consigliamo di verificare gli aggiornamenti sui canali dell'associazione e sulla stampa locale del Cilento prima di programmare la visita.
In auto: autostrada A2 «del Mediterraneo», uscita Battipaglia, poi SS18 in direzione sud e bivio per il Cilento interno. In treno: le stazioni di riferimento sulla linea tirrenica sono Vallo della Lucania-Castelnuovo e Agropoli-Castellabate, da cui si prosegue in auto.
Campo Sportivo di Sessa Cilento (SA), attrezzato per l'occasione con stand gastronomici, area coperta e palco per la musica.
Ingresso libero. Le pietanze e le bevande si pagano direttamente agli stand gastronomici.
È una festa invernale in collina: abbigliamento pesante consigliato, soprattutto per la serata. Per chi arriva da lontano, l'offerta ricettiva più ampia si trova sulla costa cilentana, fra Agropoli, Acciaroli e Santa Maria di Castellabate, a una ventina di chilometri.
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Campo Sportivo di Sessa Cilento