Cunti, musica popolare e taverne nei vicoli del Cilento antico
Cùntarìa - Festival dell'Immaginario Rurale è la manifestazione identitaria di Stella Cilento, borgo di poco più di settecento abitanti arroccato a 386 metri di quota nel cuore del Cilento antico, in provincia di Salerno (Campania). Il nome viene dal cunto, l'arte della narrazione orale che nelle comunità rurali del Mezzogiorno ha custodito per secoli fiabe, ballate, riti e memorie di paese. Il festival nasce proprio da qui: dall'idea che raccontare non sia intrattenimento accessorio ma uno strumento con cui una comunità cambia il modo di guardare sé stessa e il territorio in cui vive.
Durante le serate del festival il centro storico di Stella Cilento viene completamente riallestito: balle di fieno disposte lungo i vicoli, tavolate all'aperto, decorazioni ispirate al mondo contadino e piccoli palchi improvvisati tra le piazzette. Non esiste un unico luogo dello spettacolo: il pubblico cammina, si ferma, ascolta un cunto sotto un arco, prosegue e trova più avanti un gruppo di musica popolare o una scena di teatro di strada. È una formula che ha reso Cùntarìa riconoscibile ben oltre i confini comunali.
La programmazione mescola registri diversi, dalla tradizione orale alla sperimentazione contemporanea:
Ogni edizione recente viene costruita intorno a un tema narrativo, che orienta gli spettacoli, la grafica del manifesto e gli allestimenti: nel 2025, per esempio, il filo conduttore è stato Il Regno Sommerso, ispirato alla sirena Leucosia e al dolmen La Pietra del Mulacchio.
Il capitolo gastronomico non è un contorno ma parte integrante del racconto. Ogni sera, dalle prime ore serali, aprono le Taverne di Cùntarìa: sono le famiglie di Stella Cilento a raccontare la propria tradizione culinaria, allestendo tavolate comuni nelle strade del paese e cucinando ciascuna un prodotto o un piatto di cui è custode. Si mangia seduti gomito a gomito con gli altri visitatori, accompagnando i piatti del Cilento con i vini locali, mentre attorno continuano storie, canti e balli fino a notte fonda.
Cùntarìa è organizzata dalla Pro Loco di Stella Cilento insieme all'associazione Cùntarìa e al Comune di Stella Cilento, con il coinvolgimento del Forum dei Giovani e dei gruppi di volontari del paese. È un modello di festival interamente comunitario: allestimenti, cucina, accoglienza e organizzazione sono affidati agli abitanti, e per molti emigrati è l'appuntamento che segna il ritorno estivo al borgo.
La prima edizione si è svolta nel 2017, nella piazza di Stella Cilento, attorno all'Albero della Festa e alla Rota della Cùntarìa, con storie condivise insieme a musica, cibo, vino e artigianato locale. Da allora il festival è cresciuto ogni anno: nel 2024 si è tenuta la settima edizione (1-4 agosto), nel 2025 l'ottava (19-24 agosto) e nel 2026 si arriva alla nona, dal 18 al 23 agosto.
Il paese si trova alle pendici del Monte Stella, da cui prende il nome, e comprende le frazioni di Amalafede, Droro, Guarrazzano e San Giovanni. Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO, a pochi chilometri dalla costa di Casal Velino e Ascea: chi arriva per il festival può facilmente unire mare, borghi collinari e siti archeologici come Velia. Un motivo in più per considerare Cùntarìa non solo una serata, ma la chiave d'ingresso a un pezzo autentico di Campania.
L'edizione 2026 di Cùntarìa - Festival dell'Immaginario Rurale si tiene a Stella Cilento, in provincia di Salerno, dal 18 al 23 agosto 2026. È la nona edizione di una manifestazione che dal 2017 valorizza il patrimonio immateriale del territorio cilentano attraverso la narrazione, la musica popolare, l'arte e la gastronomia.
Come da tradizione, cantastorie, attori, musicisti e artisti si alternano in performance che spaziano dalla tradizione orale alla sperimentazione contemporanea, con momenti pensati per tutte le età. L'allestimento resta uno degli elementi più riconoscibili del festival: balle di fieno disposte lungo i vicoli, taverne all'aperto con tavoli conviviali e decorazioni ispirate al mondo rurale.
Il festival è organizzato dalla Pro Loco di Stella Cilento con l'associazione Cùntarìa e il Comune di Stella Cilento, e coinvolge i giovani e i volontari del paese nell'accoglienza, negli allestimenti e nelle cucine.
Stella Cilento si trova nell'entroterra della provincia di Salerno, a circa 12 km dalla costa. In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Battipaglia, poi SS18 verso sud e uscita per Omignano/Sessa Cilento. In treno: stazioni di Omignano Scalo o Vallo della Lucania-Castelnuovo sulla linea tirrenica Salerno-Reggio Calabria, poi collegamento su gomma o taxi. Aeroporto più vicino: Napoli-Capodichino.
Il centro storico è pedonalizzato durante le serate del festival: si parcheggia nelle aree indicate all'ingresso del paese, con servizio navetta gratuito attivato dagli organizzatori nelle edizioni più recenti.
L'ingresso agli spettacoli è libero e gratuito. Le consumazioni nelle Taverne di Cùntarìa sono a pagamento, con prezzi popolari; le taverne aprono ogni sera a partire dalle prime ore serali.
Portate scarpe comode: il borgo è in salita e il festival si vive camminando tra vicoli e gradinate. Le serate in collina possono essere fresche anche in agosto. Per dormire, l'offerta locale è composta soprattutto da B&B e agriturismi tra Stella Cilento, Sessa Cilento e la costa di Casal Velino e Ascea: conviene prenotare con largo anticipo, perché siamo in piena stagione balneare.
Informazioni presso la Pro Loco di Stella Cilento e sui canali ufficiali del festival (cuntaria.it, e-mail [email protected]).
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Centro storico di Stella Cilento