Quattro notti d'agosto tra pagliai, musica popolare e sapori cilentani a Pagliarole di Omignano
'I Nuotti r'u Pagliaro è la festa che ogni agosto anima la contrada Pagliarole, nel territorio di Omignano Scalo, piccolo comune della provincia di Salerno in Campania. Quattro serate consecutive nelle quali un pugno di case e di aie diventa il palcoscenico di una narrazione collettiva: quella del mondo contadino cilentano, del grano, della paglia e delle notti d'estate passate all'aperto quando il lavoro nei campi era finito.
L'evento è organizzato dall'Associazione Pagliarolese, che da anni raccoglie residenti, emigrati di ritorno e volontari attorno a un'idea semplice: non raccontare la tradizione, ma farla rivivere. Il risultato è una festa piccola, autentica e molto partecipata, molto lontana dalle sagre standardizzate.
Il nome della manifestazione rimanda al pagliaro, il ricovero costruito con paglia e pietre che punteggiava i campi di grano del Cilento e serviva da riparo per i contadini e da deposito per gli attrezzi. Da quel manufatto povero e ingegnoso deriva anche il toponimo della contrada. Lungo il percorso della festa si possono ammirare numerose riproduzioni in paglia che richiamano gli antichi mestieri praticati dagli abitanti del luogo, insieme al tipico spaventapasseri che veniva collocato nei campi di grano per allontanare gli uccelli che minacciavano il raccolto.
È un allestimento che vale da solo la visita: le installazioni sono realizzate a mano dai soci dell'associazione e cambiano di anno in anno, restituendo un affresco della vita rurale cilentana prima della meccanizzazione.
La colonna sonora è quella della tradizione del Sud: tammurriate, tarantelle e canti popolari eseguiti dal vivo da gruppi folk del territorio, con il pubblico che balla nello spiazzo centrale fino a notte inoltrata. Ogni serata ha il suo concerto, mentre lungo il percorso si muovono artisti di strada e trampolieri che intrattengono famiglie e bambini.
La cucina è il secondo cuore della festa. Il piatto simbolo è 'u cavato cu 'u filoscio, la pasta fatta in casa condita secondo la ricetta contadina del Cilento, servita insieme agli altri classici della tavola locale: carni, salumi e formaggi del territorio, verdure di stagione, dolci casalinghi. Il tutto accompagnato dal vino locale, prodotto nelle colline che circondano Omignano.
Gli stand sono gestiti direttamente dai volontari dell'associazione, e questo si sente: porzioni generose, prezzi popolari e ricette che non hanno subito adattamenti turistici.
Omignano è un comune di poche centinaia di abitanti affacciato sulla valle dell'Alento, a breve distanza dalla costa cilentana e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto patrimonio mondiale dall'UNESCO. Il paese si divide fra il borgo storico in collina e Omignano Scalo, il nucleo cresciuto attorno alla stazione ferroviaria della linea tirrenica, dove si trova la contrada Pagliarole.
Partecipare a 'I Nuotti r'u Pagliaro significa quindi anche scoprire il Cilento meno battuto, quello delle colline coltivate a grano e a ulivi, a pochi chilometri dalle spiagge di Casal Velino, Ascea e Velia, e a un passo dall'area archeologica di Elea-Velia.
La festa si svolge in orario serale e si sviluppa lungo un percorso all'aperto: sono consigliate scarpe comode e una felpa leggera per le ore più tarde. L'atmosfera è familiare e adatta a tutte le età, con spazi e spettacoli pensati anche per i bambini. Trattandosi di una contrada di piccole dimensioni, conviene arrivare presto per trovare parcheggio nelle aree adiacenti.
Dal sabato 8 al martedì 11 agosto 2026 la contrada Pagliarole di Omignano Scalo, in provincia di Salerno, ospita l'ottava edizione di 'I Nuotti r'u Pagliaro, organizzata dall'Associazione Pagliarolese.
Come da tradizione, il percorso della festa è punteggiato da riproduzioni in paglia che rievocano gli antichi mestieri degli abitanti del luogo, a partire dal tipico spaventapasseri collocato nei campi di grano. Ogni sera un gruppo di musica popolare diverso anima lo spiazzo centrale, mentre gli stand propongono i piatti della cucina contadina cilentana con il piatto simbolo 'u cavato cu 'u filoscio, accompagnato dal vino del territorio.
Il cartellone musicale dell'edizione 2026 mette in fila quattro formazioni della scena folk campana e cilentana, per quattro notti di tammurriate, tarantelle e canti della tradizione. A completare il programma, ogni sera, gli spettacoli itineranti di arte di strada.
La manifestazione si svolge in orario serale; il dettaglio degli orari di apertura viene diffuso dall'Associazione Pagliarolese sui propri canali social.
In auto: uscita Omignano/Salento dalla SS18 Cilentana, poi indicazioni per Omignano Scalo e contrada Pagliarole. Da Salerno circa 90 km, da Napoli circa 150 km.
In treno: la stazione di Omignano-Salento, sulla linea Battipaglia-Reggio Calabria, è a pochi minuti dall'area della festa; fermate alternative a Vallo della Lucania-Castelnuovo e Ascea.
In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (circa 90 km) e aeroporto di Napoli-Capodichino (circa 150 km).
Le fonti consultate non riportano alcun biglietto d'ingresso: l'accesso all'area della manifestazione è libero, mentre piatti e bevande si acquistano agli stand gastronomici con i consueti prezzi popolari delle sagre cilentane.
Strutture ricettive, agriturismi e B&B a Omignano, Salento, Sessa Cilento e nelle vicine località costiere di Casal Velino Marina e Ascea Marina (15-20 minuti d'auto).
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Contrada Pagliarole, Omignano Scalo
Contrada Pagliarole, 84060 Omignano