Festa della Cipolla di Vatolla
Edizione 2026 Folk Fotografia Letteratura

Festa della Cipolla di Vatolla

Sette serate nel borgo antico del Cilento attorno alla cipolla rosa Presidio Slow Food

Perdifumo — Salerno (065)
Date 25 lug — 22 ago 2026
Località Perdifumo (065)
Prezzi Gratuito
Stato Confermato

Presentazione di Festa della Cipolla

Nel borgo medievale di Vatolla, frazione di Perdifumo nel cuore del Cilento, la Festa della Cipolla di Vatolla celebra per sette serate un prodotto unico: la cipolla rosa Presidio Slow Food, dolce e profumata, coltivata soltanto su queste colline. Tra i vicoli in pietra e la Piazzetta Belvedere si alternano degustazioni di piatti contadini, musica popolare cilentana, presentazioni di libri, mostre fotografiche e spettacoli di strada. Ingresso libero, in provincia di Salerno.

Una festa nel borgo di Giambattista Vico

A 465 metri di altitudine, sulle pendici del Monte Stella, Vatolla è una delle frazioni del Comune di Perdifumo, in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il suo centro storico ha conservato quasi intatto l'impianto medievale: vicoli tortuosi, archi in pietra, cortili e scalinate che si aprono all'improvviso sul panorama delle colline. È qui che il filosofo Giambattista Vico visse dal 1686 al 1695, ospite nel castello dei Rocca, e proprio questa memoria colta fa da sfondo alla festa che ogni estate anima il borgo.

La Festa della Cipolla di Vatolla non è una sagra improvvisata: è un progetto culturale costruito nel tempo dall'Associazione Cipolla di Vatolla, che ogni anno sceglie un tema conduttore e vi costruisce attorno serate di gastronomia, musica, incontri e mostre. La manifestazione si svolge su più fine settimana tra luglio e agosto e ha ottenuto il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento e del Comune di Perdifumo.

La Cipolla di Vatolla, Presidio Slow Food

La protagonista è una varietà locale di cipolla rosa coltivata esclusivamente in questo territorio, riconosciuta come prodotto tradizionale della Regione Campania e tutelata come Presidio Slow Food. È una cipolla dolce, profumata e molto versatile, dalla polpa tenera, che si presta tanto al consumo a crudo quanto alle cotture lunghe. La tradizione locale ne fa risalire i semi a un'antichissima introduzione nel Cilento, legata al passaggio dei monaci italogreci e ai contatti con il Mediterraneo orientale.

Il recupero di questa varietà è stato negli ultimi anni un vero e proprio lavoro di comunità: pochi ettari coltivati, semi conservati di famiglia in famiglia, un gruppo di produttori che ha scelto di non abbandonare una coltura poco redditizia ma identitaria. La festa è insieme la vetrina e il motore economico di questo recupero, oltre che un'occasione per raccontare la biodiversità agricola cilentana.

A tavola: i piatti della festa

Il menù degli stand gastronomici è interamente costruito attorno alla cipolla, declinata in preparazioni della cucina contadina cilentana:

  • Susciello di cipolla, la zuppa tradizionale con olio extravergine e formaggio
  • Parmigiana di cipolle e cipolle gratinate
  • Polpette, frittelle e frittate di cipolla
  • Primi piatti come i tagliolini al ragù di cipolla, i ravioli e la pasta alla genovese
  • Secondi di carne accompagnati dalla cipolla stufata o caramellata
  • Confetture di cipolla, dolci della tradizione e vini del Cilento

Il tutto in un contesto che è già di per sé un pezzo di Dieta Mediterranea: il Cilento ne è la patria riconosciuta, e la festa dedica ogni anno spazio a laboratori e incontri sul tema.

Musica, libri e cultura popolare

Accanto ai fornelli, il programma culturale è la vera cifra della manifestazione. Ogni serata prevede presentazioni di libri con gli autori, mostre fotografiche allestite nei vicoli, spettacoli di artisti di strada, attività per i bambini e soprattutto musica popolare cilentana dal vivo, con gruppi che portano in piazza tammurriate, tarantelle e canti di tradizione orale.

Ogni edizione ruota attorno a un tema: nel 2025 fu il Genius Loci, lo spirito del luogo che ispirò Vico; nel 2026 è In Cibo Veritas: identità, gusto e tradizione. Nel corso della festa viene inoltre assegnato il Premio «Onion Vatolla», riconoscimento destinato a personalità che si sono distinte nella cultura, nell'arte, nell'imprenditoria e nel giornalismo legandosi al territorio cilentano.

Perché vale il viaggio

Chi arriva a Vatolla non trova una fiera anonima ma un borgo che si apre: le case aprono i cortili, le piazzette diventano sale da pranzo all'aperto, la Piazzetta Belvedere si trasforma in palcoscenico affacciato sulle colline. L'ingresso è gratuito e le serate cominciano alle ore 20.00, quando il caldo della giornata cilentana si stempera e l'aria di collina diventa fresca.

È una delle occasioni migliori per capire il Cilento interno, quello che sta alle spalle delle spiagge di Acciaroli e Santa Maria di Castellabate: un entroterra fatto di piccoli comuni, agricoltura di sussistenza diventata eccellenza e comunità che scelgono di raccontarsi. La Festa della Cipolla di Vatolla, in questo senso, è molto più di una sagra: è un esercizio riuscito di identità.

Festa della Cipolla — edizione 2026

L'undicesima edizione della Festa della Cipolla di Vatolla si svolge su sette serate, dal 25 luglio al 22 agosto 2026, nel borgo antico di Vatolla a Perdifumo. Il tema scelto è «In Cibo Veritas: identità, gusto e tradizione»: attorno alla cipolla rosa Presidio Slow Food si alternano degustazioni, presentazioni di libri, una mostra fotografica, uno spettacolo di falconeria, un laboratorio sulla Dieta Mediterranea e concerti di musica popolare cilentana. Ingresso gratuito, apertura degli stand alle ore 20.00.

XI edizione — In Cibo Veritas

Il 2026 porta a Vatolla, frazione di Perdifumo in provincia di Salerno, la undicesima edizione della Festa della Cipolla, distribuita su tre fine settimana estivi (25-26 luglio, 1-2 agosto, 8-9 agosto) più una serata conclusiva sabato 22 agosto. Il tema conduttore è «In Cibo Veritas: identità, gusto e tradizione», una riflessione sul legame tra un prodotto agricolo, la memoria di una comunità e il paesaggio del Cilento interno.

La manifestazione è organizzata dall'Associazione Cipolla di Vatolla, presieduta da Angela Marzucca, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e del Comune di Perdifumo, e con il sostegno della BCC Magna Grecia. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è valorizzare la Cipolla di Vatolla non soltanto come eccellenza agroalimentare, ma come espressione della storia e dell'identità del territorio.

Cosa aspettarsi

Ogni serata comincia alle ore 20.00 con l'apertura degli stand gastronomici allestiti tra la Piazzetta Belvedere e i vicoli del centro storico. Il menù è interamente costruito attorno alla cipolla rosa: antipasti, primi piatti della tradizione contadina, secondi, confetture e dolci tipici, accompagnati dai vini del Cilento. A seguire prendono il via gli appuntamenti culturali e musicali, con presentazioni di libri, mostre e concerti di musica popolare. L'ingresso a tutte le serate è libero e gratuito.

Programma Festa della Cipolla 2026

Sabato 25 luglio

  • Ore 20.00 — apertura degli stand gastronomici e inaugurazione della XI edizione
  • Ore 21.00 — presentazione del libro «Vicaia» di Stefano Contente
  • Ore 22.00 — spettacolo di musica popolare con Sibbenga Sunamo e Donnaluna

Domenica 26 luglio

  • Ore 21.00 — inaugurazione della mostra fotografica «Chianda e 'Ndrezza» di Barbara De Maio, allestita in Vico Rosani
  • Spettacolo di falconeria «Artigli d'autore» a cura di Gerardo Di Marco
  • Musica popolare con Ascarimè

Sabato 1 agosto

  • Laboratorio dedicato alla Dieta Mediterranea
  • Musica dal vivo con Tammorasia e Ascarìa

Domenica 2 agosto

  • Presentazione di «Delia Morinelli: una vita di tradizioni e resilienza»
  • Musica dal vivo con Viendo 'e Terra

Sabato 8 agosto

  • Presentazione del libro «Quattro volte me» di Monica Oriente
  • Consegna del Premio «Onion Vatolla 2026»
  • Musica dal vivo con Sunarìa e Ascarìa

Domenica 9 agosto

  • Presentazione del volume «I monaci italogreci nel Cilento» di Nello Amato
  • Musica popolare con Ascarimè

Sabato 22 agosto

  • Racconto dedicato al musicista Giancarlo Di Muoio
  • Concerti di Kiepò e Ascarìa

Tutte le serate prendono il via alle ore 20.00 con l'apertura degli stand gastronomici; l'ingresso è gratuito.

In evidenza Festa della Cipolla 2026

  • La Cipolla Rosa di Vatolla, Presidio Slow Food, protagonista di tutto il menù
  • Tema 2026: «In Cibo Veritas: identità, gusto e tradizione»
  • Sette serate nel borgo medievale, tra la Piazzetta Belvedere e i vicoli in pietra
  • Premio «Onion Vatolla 2026» a personalità della cultura, dell'arte, dell'imprenditoria e del giornalismo
  • Musica popolare cilentana dal vivo ogni sera: Sibbenga Sunamo, Donnaluna, Ascarimè, Tammorasia, Ascarìa, Viendo 'e Terra, Sunarìa, Kiepò
  • Mostra fotografica «Chianda e 'Ndrezza», spettacolo di falconeria e laboratorio sulla Dieta Mediterranea
  • Ingresso gratuito a tutte le serate

Prezzi Festa della Cipolla 2026

<p>L'<strong>ingresso è gratuito</strong> in tutte e sette le serate, comprese le presentazioni, la mostra fotografica e i concerti. Le pietanze e le bevande si acquistano direttamente agli stand gastronomici allestiti nel borgo, che aprono alle <strong>ore 20.00</strong>. Il listino delle degustazioni viene comunicato in loco dall'organizzazione.</p>

Informazioni pratiche — Festa della Cipolla

Come arrivare

In auto: uscita Battipaglia della A2 del Mediterraneo, poi SS18 in direzione sud fino a Omignano o Vallo Scalo e strade provinciali verso Perdifumo–Vatolla. Da Agropoli si raggiunge Vatolla in circa 25 minuti attraverso la strada panoramica del Monte Stella.

In treno: stazioni di Agropoli–Castellabate o Vallo della Lucania–Castelnuovo sulla linea Salerno–Reggio Calabria, poi autobus di linea o taxi verso Perdifumo (il borgo di Vatolla non è servito da stazione ferroviaria).

In aereo: aeroporto di Salerno–Costa d'Amalfi (circa 80 km) o Napoli–Capodichino (circa 140 km).

Orari e ingresso

Le serate iniziano alle ore 20.00 con l'apertura degli stand gastronomici. L'ingresso è gratuito; le pietanze si acquistano direttamente agli stand allestiti nel borgo.

Consigli pratici

  • Il centro storico è pedonale e in pendenza, con selciato in pietra: meglio scarpe comode.
  • Parcheggiare all'ingresso del borgo e proseguire a piedi; nelle serate più affollate conviene arrivare presto.
  • Anche in piena estate, la sera a 465 metri di quota può rinfrescare: utile una felpa leggera.
  • Per pernottare, l'offerta è concentrata tra Perdifumo, Castellabate, Agropoli e le marine del Cilento; in alta stagione è indispensabile prenotare con anticipo.

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Dove si svolge — Festa della Cipolla

Borgo antico di Vatolla — Piazzetta Belvedere

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