Sette serate d'agosto nel castagneto di Stio, nel cuore del Cilento
Ogni anno, subito dopo Ferragosto, il piccolo borgo di Stio, in provincia di Salerno, in Campania, diventa uno dei punti di ritrovo più amati dell'estate cilentana. La Sagra dei Piatti Poveri «Ciccimmaretati» è nata nel 1992 per iniziativa dell'Associazione Culturale «Il Punto» e da allora non ha mai smesso di crescere, pur restando fedele alla sua idea originaria: raccontare il Cilento attraverso la cucina dei giorni feriali, quella fatta di legumi, cereali, ortaggi e poco altro.
Il Comune di Stio si trova a circa 650 metri di altitudine, dentro il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO. È proprio questa collocazione a dare alla manifestazione la sua atmosfera particolare: si mangia all'aperto, in un castagneto secolare attrezzato con tavoli in legno numerati e coperti, con l'aria fresca della montagna cilentana anche nelle sere più calde di agosto.
I ciccimmaretati (letteralmente «ceci maritati», cioè legumi «sposati» tra loro) sono una zuppa rustica che unisce in una sola pentola ciò che la dispensa contadina conservava dopo il raccolto: ceci, fagioli, cicerchie, lenticchie, fave insieme a grano, mais e farro, talvolta arricchiti con castagne. Il condimento è essenziale — aglio, olio extravergine, peperoncino, erbe aromatiche — perché il sapore nasce dalla lunga cottura e dall'incontro degli ingredienti.
Il piatto era legato al periodo della mietitura e alla necessità di consumare le riserve dell'anno precedente prima del nuovo raccolto: un gesto di economia domestica che oggi si rilegge come simbolo di abbondanza, di solidarietà tra famiglie rurali e, non da ultimo, come esempio perfetto di dieta mediterranea, di cui il Cilento è patria riconosciuta.
La manifestazione si sviluppa su sette serate consecutive, con apertura degli stand gastronomici in serata e servizio che prosegue fino a tarda ora. L'organizzazione è uno dei tratti distintivi della sagra: circa un centinaio di volontari, prenotazione dei tavoli, servizio ordinato e ritmi che permettono di gustare i piatti con calma anche nelle sere di maggiore affluenza, quando il castagneto arriva ad accogliere qualche migliaio di persone.
Accanto al piatto simbolo, i banchi propongono un ampio ventaglio di specialità cilentane, in buona parte vegetariane:
La parte gastronomica è accompagnata ogni sera da musica popolare dal vivo: tammurriate, tarantelle e gruppi folkloristici che riprendono il repertorio del Cilento e della Campania interna. Nel borgo e lungo il percorso della sagra trovano spazio anche mercatini dell'artigianato locale, dimostrazioni di antichi mestieri e itinerari alla scoperta delle stradine acciottolate e delle case in pietra di Stio.
Visitare la sagra è anche un'occasione per conoscere il Cilento «di dentro», quello dei borghi collinari lontani dalla costa affollata. Da Stio si raggiungono facilmente Magliano Vetere, Laurino, Gioi e gli altri paesi del Parco, in un territorio fatto di boschi di castagno, sentieri escursionistici e produzioni agricole di piccola scala. Molti visitatori uniscono la serata alla sagra con una giornata al mare o con una passeggiata nei dintorni, sfruttando il clima più mite della quota.
Nel panorama delle sagre estive della Campania, i «Ciccimmaretati» di Stio si distinguono per continuità storica, coerenza del tema e cura organizzativa. Non è una festa costruita a tavolino: è la stessa comunità del Comune di Stio che, da oltre trent'anni, mette in scena il proprio patrimonio alimentare con prezzi popolari e ingresso libero.
La sagra torna a Stio (SA) dal 17 al 23 agosto 2026, confermando la collocazione storica nella settimana successiva a Ferragosto. Il calendario delle sagre cilentane e i portali specializzati indicano sette serate consecutive; una fonte riporta il 24 agosto come giornata conclusiva, per cui conviene verificare il programma definitivo sui canali ufficiali dell'Associazione Culturale «Il Punto».
L'impianto della manifestazione resta quello consolidato: apertura serale degli stand nel castagneto, servizio ai tavoli numerati e coperti, piatto simbolo servito con pane casereccio e vino del posto, accanto a cavatielli, foglie e patane, melanzane imbottite, grano al forno, formaggi e dolci artigianali. Ogni sera è prevista musica popolare dal vivo — tammurriate, tarantelle, gruppi folkloristici — con mercatini dell'artigianato e dimostrazioni di antichi mestieri lungo il percorso della sagra.
L'edizione 2026 si inserisce nel calendario delle grandi sagre estive del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in Campania, e conferma Stio come una delle tappe più riconoscibili per chi cerca cucina contadina autentica a prezzi popolari, in un contesto di montagna a circa 650 metri di altitudine.
Ogni anno dal 17 al 23 agosto, per sette serate consecutive. Gli stand gastronomici aprono in serata e il servizio prosegue fino a tarda ora.
Stio (SA), 84075, provincia di Salerno, Campania. L'area della sagra si trova nel castagneto secolare adiacente al centro storico, a circa 650 metri di altitudine.
In auto: uscita Vallo della Lucania — Omignano dalla SS18 / Cilentana, poi strade provinciali verso Gioi e Stio. In treno: stazione di Vallo della Lucania — Castelnuovo, poi collegamento su gomma o taxi. Aeroporto più vicino: Salerno — Costa d'Amalfi; in alternativa Napoli Capodichino. Sono disponibili aree di parcheggio organizzate nei pressi dell'area della sagra: nelle serate di maggiore affluenza conviene arrivare presto.
Ingresso libero. Si paga solo ciò che si consuma: i singoli piatti sono proposti a prezzi popolari (le cronache gastronomiche riportano indicativamente 4,50-5 euro a portata). Consigliata la prenotazione dei tavoli.
Portare una felpa leggera: di sera, a quota 650 metri, la temperatura scende sensibilmente. Per pernottare conviene orientarsi sugli agriturismi e le piccole strutture ricettive dei borghi vicini (Gioi, Magliano Vetere, Vallo della Lucania) oppure sulla costa cilentana, a circa 30-40 minuti di auto.
Associazione Culturale «Il Punto» — telefono +39 348 8233886 — sito ufficiale www.ciccimmaretati.it
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Castagneto secolare di Stio
Via della Rimembranza, 19, 84075 Stio