Sagra dei Piatti Poveri "Ciccimmaretati"
Edizione 2026 Folk Gastronomia Vino

Sagra dei Piatti Poveri "Ciccimmaretati"

Sette serate d'agosto nel castagneto di Stio, nel cuore del Cilento

Stio — Salerno (065) Dal 1992
Date 17 ago — 23 ago 2026
Località Stio (065)
Prezzi Gratuito
Stato Confermato

Presentazione di Ciccimmaretati

Dal 1992 il borgo di Stio, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dedica sette serate di agosto ai ciccimmaretati, la zuppa di legumi e cereali della tradizione contadina cilentana. Sotto un castagneto secolare, a circa 650 metri di altitudine, l'Associazione Culturale «Il Punto» accoglie ogni sera migliaia di visitatori con piatti poveri, pane casereccio, vino locale, musica popolare e artigianato. Ingresso libero, prezzi contenuti e un'atmosfera di festa antica, dove la memoria del mondo rurale diventa esperienza condivisa.

Una festa contadina nel cuore del Cilento

Ogni anno, subito dopo Ferragosto, il piccolo borgo di Stio, in provincia di Salerno, in Campania, diventa uno dei punti di ritrovo più amati dell'estate cilentana. La Sagra dei Piatti Poveri «Ciccimmaretati» è nata nel 1992 per iniziativa dell'Associazione Culturale «Il Punto» e da allora non ha mai smesso di crescere, pur restando fedele alla sua idea originaria: raccontare il Cilento attraverso la cucina dei giorni feriali, quella fatta di legumi, cereali, ortaggi e poco altro.

Il Comune di Stio si trova a circa 650 metri di altitudine, dentro il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO. È proprio questa collocazione a dare alla manifestazione la sua atmosfera particolare: si mangia all'aperto, in un castagneto secolare attrezzato con tavoli in legno numerati e coperti, con l'aria fresca della montagna cilentana anche nelle sere più calde di agosto.

Che cosa sono i ciccimmaretati

I ciccimmaretati (letteralmente «ceci maritati», cioè legumi «sposati» tra loro) sono una zuppa rustica che unisce in una sola pentola ciò che la dispensa contadina conservava dopo il raccolto: ceci, fagioli, cicerchie, lenticchie, fave insieme a grano, mais e farro, talvolta arricchiti con castagne. Il condimento è essenziale — aglio, olio extravergine, peperoncino, erbe aromatiche — perché il sapore nasce dalla lunga cottura e dall'incontro degli ingredienti.

Il piatto era legato al periodo della mietitura e alla necessità di consumare le riserve dell'anno precedente prima del nuovo raccolto: un gesto di economia domestica che oggi si rilegge come simbolo di abbondanza, di solidarietà tra famiglie rurali e, non da ultimo, come esempio perfetto di dieta mediterranea, di cui il Cilento è patria riconosciuta.

Sette serate di sagra

La manifestazione si sviluppa su sette serate consecutive, con apertura degli stand gastronomici in serata e servizio che prosegue fino a tarda ora. L'organizzazione è uno dei tratti distintivi della sagra: circa un centinaio di volontari, prenotazione dei tavoli, servizio ordinato e ritmi che permettono di gustare i piatti con calma anche nelle sere di maggiore affluenza, quando il castagneto arriva ad accogliere qualche migliaio di persone.

Il menù della tradizione

Accanto al piatto simbolo, i banchi propongono un ampio ventaglio di specialità cilentane, in buona parte vegetariane:

  • Ciccimmaretati serviti con pane casereccio e vino locale
  • Foglie e patane, verdure di campo lessate con patate, aglio, olio e peperoncino
  • Cavatielli e paste fatte a mano
  • Melanzane imbottite e ortaggi della tradizione
  • Grano al forno e altre preparazioni di cereali
  • Formaggi, salumi e dolci artigianali del Cilento

Musica popolare, artigianato e borgo

La parte gastronomica è accompagnata ogni sera da musica popolare dal vivo: tammurriate, tarantelle e gruppi folkloristici che riprendono il repertorio del Cilento e della Campania interna. Nel borgo e lungo il percorso della sagra trovano spazio anche mercatini dell'artigianato locale, dimostrazioni di antichi mestieri e itinerari alla scoperta delle stradine acciottolate e delle case in pietra di Stio.

Stio e il Cilento interno

Visitare la sagra è anche un'occasione per conoscere il Cilento «di dentro», quello dei borghi collinari lontani dalla costa affollata. Da Stio si raggiungono facilmente Magliano Vetere, Laurino, Gioi e gli altri paesi del Parco, in un territorio fatto di boschi di castagno, sentieri escursionistici e produzioni agricole di piccola scala. Molti visitatori uniscono la serata alla sagra con una giornata al mare o con una passeggiata nei dintorni, sfruttando il clima più mite della quota.

Perché vale la pena andarci

Nel panorama delle sagre estive della Campania, i «Ciccimmaretati» di Stio si distinguono per continuità storica, coerenza del tema e cura organizzativa. Non è una festa costruita a tavolino: è la stessa comunità del Comune di Stio che, da oltre trent'anni, mette in scena il proprio patrimonio alimentare con prezzi popolari e ingresso libero.

Ciccimmaretati — edizione 2026

L'edizione 2026 della Sagra dei Piatti Poveri «Ciccimmaretati» si tiene a Stio, in provincia di Salerno, dal 17 al 23 agosto: sette serate consecutive nel castagneto secolare del borgo cilentano. Come da tradizione, gli stand propongono la zuppa di legumi e cereali che dà il nome alla manifestazione insieme alle altre specialità povere del Cilento, con musica popolare dal vivo, mercatini dell'artigianato e ingresso libero.

Ciccimmaretati 2026: le date

La sagra torna a Stio (SA) dal 17 al 23 agosto 2026, confermando la collocazione storica nella settimana successiva a Ferragosto. Il calendario delle sagre cilentane e i portali specializzati indicano sette serate consecutive; una fonte riporta il 24 agosto come giornata conclusiva, per cui conviene verificare il programma definitivo sui canali ufficiali dell'Associazione Culturale «Il Punto».

Che cosa aspettarsi

L'impianto della manifestazione resta quello consolidato: apertura serale degli stand nel castagneto, servizio ai tavoli numerati e coperti, piatto simbolo servito con pane casereccio e vino del posto, accanto a cavatielli, foglie e patane, melanzane imbottite, grano al forno, formaggi e dolci artigianali. Ogni sera è prevista musica popolare dal vivo — tammurriate, tarantelle, gruppi folkloristici — con mercatini dell'artigianato e dimostrazioni di antichi mestieri lungo il percorso della sagra.

Un appuntamento del Cilento interno

L'edizione 2026 si inserisce nel calendario delle grandi sagre estive del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in Campania, e conferma Stio come una delle tappe più riconoscibili per chi cerca cucina contadina autentica a prezzi popolari, in un contesto di montagna a circa 650 metri di altitudine.

Programma Ciccimmaretati 2026

Il programma dettagliato serata per serata dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato al momento della redazione di questa scheda. La struttura della manifestazione, confermata dagli organizzatori e dalle fonti locali, prevede per tutte e sette le serate (17-23 agosto 2026): apertura serale degli stand gastronomici nel castagneto secolare, servizio ai tavoli numerati e coperti con prenotazione, degustazione dei ciccimmaretati e delle altre specialità povere cilentane, musica popolare dal vivo con tammurriate, tarantelle e gruppi folkloristici, mercatini dell'artigianato locale e dimostrazioni di antichi mestieri, oltre a itinerari alla scoperta del centro storico di Stio. Line-up e orari precisi vengono di norma diffusi dall'Associazione Culturale «Il Punto» nelle settimane immediatamente precedenti l'evento, tramite il sito ufficiale e la locandina della sagra.

In evidenza Ciccimmaretati 2026

  • Sette serate consecutive, dal 17 al 23 agosto 2026
  • Il piatto simbolo: zuppa di ceci, fagioli, cicerchie, lenticchie, grano, mais e farro
  • Ambientazione in un castagneto secolare a circa 650 metri di altitudine
  • Cucina cilentana povera e in gran parte vegetariana: foglie e patane, cavatielli, melanzane imbottite, grano al forno
  • Musica popolare dal vivo: tammurriate, tarantelle e gruppi folkloristici
  • Mercatini dell'artigianato e antichi mestieri nel borgo
  • Ingresso libero e prezzi popolari

Prezzi Ciccimmaretati 2026

Ingresso libero alla manifestazione. Si paga soltanto ciò che si consuma agli stand: i singoli piatti sono proposti a prezzi popolari (le cronache gastronomiche riportano indicativamente 4,50-5 euro a portata). È consigliata la prenotazione dei tavoli, gestita dall'organizzazione. Listino definitivo 2026 da confermare sul posto o sui canali ufficiali.

Informazioni pratiche — Ciccimmaretati

Quando

Ogni anno dal 17 al 23 agosto, per sette serate consecutive. Gli stand gastronomici aprono in serata e il servizio prosegue fino a tarda ora.

Dove

Stio (SA), 84075, provincia di Salerno, Campania. L'area della sagra si trova nel castagneto secolare adiacente al centro storico, a circa 650 metri di altitudine.

Come arrivare

In auto: uscita Vallo della Lucania — Omignano dalla SS18 / Cilentana, poi strade provinciali verso Gioi e Stio. In treno: stazione di Vallo della Lucania — Castelnuovo, poi collegamento su gomma o taxi. Aeroporto più vicino: Salerno — Costa d'Amalfi; in alternativa Napoli Capodichino. Sono disponibili aree di parcheggio organizzate nei pressi dell'area della sagra: nelle serate di maggiore affluenza conviene arrivare presto.

Prezzi

Ingresso libero. Si paga solo ciò che si consuma: i singoli piatti sono proposti a prezzi popolari (le cronache gastronomiche riportano indicativamente 4,50-5 euro a portata). Consigliata la prenotazione dei tavoli.

Consigli

Portare una felpa leggera: di sera, a quota 650 metri, la temperatura scende sensibilmente. Per pernottare conviene orientarsi sugli agriturismi e le piccole strutture ricettive dei borghi vicini (Gioi, Magliano Vetere, Vallo della Lucania) oppure sulla costa cilentana, a circa 30-40 minuti di auto.

Contatti

Associazione Culturale «Il Punto» — telefono +39 348 8233886 — sito ufficiale www.ciccimmaretati.it

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Dove si svolge — Ciccimmaretati

Castagneto secolare di Stio

Via della Rimembranza, 19, 84075 Stio

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Tel
+39 348 8233886

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