Sette serate di cavatielli fatti a mano, musica popolare e tradizione cilentana a Magliano Nuovo
Ogni anno, dal 31 luglio al 6 agosto, il borgo di Magliano Nuovo — frazione del Comune di Magliano Vetere, in provincia di Salerno, Campania — si trasforma in un crocevia di gusto, tradizione e festa. La Festa Farina Forca – Sagra del Cavatiello Maglianese è una delle sagre più longeve e amate del Cilento interno: sette serate consecutive in cui le vie del paese si riempiono di profumi, di musica e di visitatori arrivati da tutta la provincia.
La manifestazione si svolge interamente all'aperto, a 650 metri di altitudine, dentro il perimetro del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: una collocazione che, nelle sere d'estate, regala un fresco raro e una vista che si apre sulle valli circostanti. Non a caso lo slogan dialettale con cui gli organizzatori invitano i visitatori recita «Il rimedio all'afa??? Viniti a la Sagra, 'ngé frisco!!!».
Il piatto simbolo è il cavatiello maglianese, pasta fatta a mano secondo la ricetta locale, tirata e incavata una per una dalle donne del paese. Viene proposto in due versioni che da sole raccontano la cucina cilentana:
Il nome stesso della festa richiama gli elementi più elementari del lavoro contadino — la farina e la forca — cioè quel poco da cui è nata una pasta povera diventata con il tempo l'identità gastronomica di un intero paese.
Accanto ai cavatielli, gli stand gastronomici propongono un percorso completo nella cucina locale:
La Festa Farina Forca non è però soltanto una questione di tavola. Ogni sera il borgo si anima con spettacoli, musica popolare, balli, teatro e rievocazioni storiche che raccontano l'identità di un territorio ricco di cultura: i gruppi folkloristici percorrono i vicoli del centro storico, mentre la piazza si trasforma in pista da ballo fino a tarda notte. Le rappresentazioni riportano in scena mestieri, gesti e scene di vita contadina ormai scomparsi, in una formula che ha reso la manifestazione un piccolo festival di cultura popolare più che una semplice sagra di paese.
Il centro nevralgico è la Piazzetta Belvedere, affacciata sulle colline cilentane: qui si concentrano il palco, i tavoli e il rito del tramonto, che ogni sera richiama i visitatori prima dell'apertura degli stand. Gli spazi della festa si estendono poi lungo le stradine del centro storico di Magliano Nuovo, un borgo di poche centinaia di abitanti che per una settimana moltiplica la propria popolazione.
La sagra nasce nel 2004 per iniziativa dell'Associazione Manlium: un gruppo di amici del paese che, come raccontano loro stessi, seduti attorno a un tavolino del bar decisero di voler cambiare il mondo, o almeno quel piccolo angolo di mondo che chiamavano con orgoglio «casa». Da allora l'appuntamento si è consolidato fino a diventare uno degli eventi estivi di riferimento del Cilento interno, premiato nel 2020 con la «Primula d'Oro – Oscar del Cilento» nella categoria eventi. Nel 2025 la manifestazione ha tagliato il traguardo della ventesima edizione.
Il borgo di Magliano Vetere sorge a mezza costa sulle pendici del monte Faito, a 650 metri di quota, e conta poco meno di seicento abitanti distribuiti fra il capoluogo e le frazioni di Magliano Nuovo, Capizzo e Palazzo Soccorso. È un ottimo punto di partenza per le escursioni nel Parco Nazionale del Cilento e si presta a combinare la serata alla sagra con una giornata al mare o fra le rovine antiche: le spiagge di Agropoli, Castellabate e Acciaroli, come i siti archeologici di Paestum e di Velia, si raggiungono in auto in circa un'ora.
L'edizione 2026 della Festa Farina Forca conferma il calendario storico della manifestazione: dal 31 luglio al 6 agosto, sette serate consecutive nell'antico borgo di Magliano Nuovo, nel Comune di Magliano Vetere (provincia di Salerno).
Il protagonista resta il cavatiello maglianese, la pasta fatta a mano secondo la ricetta del paese, servita al sugo fresco di pomodoro e basilico oppure con il ragù di castrato. Il menù accompagna i visitatori lungo tutta la cucina cilentana: salumi e formaggi artigianali, salsiccia e trota alla brace, «mulignane 'mbuttunate», rape e patate, e poi zeppole, struffoli, cannoli e altre delizie fatte in casa.
Ogni sera il borgo si anima con spettacoli, musica popolare, teatro e rievocazioni storiche che raccontano l'identità di un territorio ricco di cultura, mentre la Piazzetta Belvedere resta il cuore della festa fra tramonto, tavolate e balli. L'organizzazione è curata come sempre dall'Associazione Manlium, che promuove la sagra dal 2004.
Piazzetta Belvedere e centro storico di Magliano Nuovo, frazione di Magliano Vetere (SA), CAP 84050, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
In auto: si risale dalla costa cilentana verso l'interno; il borgo dista circa venti chilometri da Vallo della Lucania e una quarantina da Agropoli. In treno: le stazioni più vicine sulla linea tirrenica sono Vallo della Lucania-Castelnuovo e Agropoli-Castellabate, da cui è necessario proseguire in auto.
Ingresso libero. Gli stand gastronomici aprono in serata, indicativamente dalle 20:00. Nelle serate del fine settimana conviene arrivare presto per evitare le code.
Associazione Manlium — telefono +39 329 0137411, e-mail [email protected], pagina Facebook «Festa Farina Forca».
Il paese si trova a 650 metri di altitudine: anche in piena estate le serate possono essere fresche, meglio portare una felpa. I parcheggi nel centro storico sono limitati, conviene lasciare l'auto all'ingresso del borgo e proseguire a piedi.
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Piazzetta Belvedere e centro storico di Magliano Nuovo
Piazzetta Belvedere, Magliano Nuovo, 84050 Magliano Vetere