Cinque giorni tra grano battuto sull'aia, trattori d'epoca e cucina cilentana nella contrada Carretiello
Ogni estate la frazione Carretiello, poche case sparse tra i campi di Roccadaspide, in provincia di Salerno, torna a essere quello che è stata per generazioni: un'aia dove il grano viene battuto a mano, tra la polvere, il rumore delle macchine d'epoca e le voci di chi guarda. La Festa della Civiltà Contadina e della Trebbiatura nasce proprio da questo gesto e lo ripete davanti al pubblico, non come spettacolo folkloristico ma come esercizio di memoria collettiva: un modo per non lasciare che i saperi del lavoro agricolo si perdano con l'ultima generazione che li ha praticati davvero.
Il centro della manifestazione è la rievocazione della trebbiatura. Il grano, coltivato durante l'anno con i metodi di una volta dalle famiglie della contrada, viene trebbiato sull'aia con l'aiuto di macchine agricole d'epoca rimesse in funzione per l'occasione: è l'unico momento dell'anno in cui questi mezzi tornano a fare ciò per cui erano stati costruiti. Attorno all'aia, la Mostra della Civiltà Contadina raccoglie attrezzi, utensili e oggetti del lavoro nei campi, mentre laboratori e momenti didattici spiegano ai più giovani come si arrivava dal chicco al pane.
L'apertura ufficiale è affidata alla Sfilata dei Mezzi d'Epoca: un corteo di trattori storici e macchine agricole restaurate attraversa le strade di Roccadaspide prima di raggiungere la contrada. È il momento più fotografato della festa e, per molti proprietari, l'occasione di mostrare mezzi che hanno lavorato davvero su questi terreni. Alla sfilata segue, sull'aia, la benedizione del grano e la prima dimostrazione di trebbiatura.
Gli stand gastronomici propongono i piatti della tradizione contadina locale, preparati dalle famiglie della contrada con prodotti a chilometro zero e ricette di una volta: cavatelli fatti a mano, zitoni al sugo, braciole, polpette fritte, la mulignana imbottunata rocchese, la pizza di Roccadaspide, salumi artigianali e vino del posto. La festa rivendica esplicitamente il legame con la Dieta Mediterranea, con la biodiversità agricola del Cilento e con un'idea di turismo lento, fatto di soste lunghe e di racconti a tavola.
Ogni sera l'area della festa si anima con gruppi musicali del territorio: musica folk, canzoni popolari e liscio da ballare fino a tardi. Non ci sono grandi nomi da cartellone, ma formazioni locali che conoscono il repertorio della Valle del Calore e riempiono la pista fino a notte fonda, con un pubblico che mescola nonni, famiglie e ragazzi tornati in paese per l'estate.
Roccadaspide è un comune della Valle del Calore, alle porte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il paese è conosciuto soprattutto per il castello medievale e per i suoi marroni, ma la sua identità più profonda resta agricola. In una Campania dove l'estate è dominata dagli eventi della costa, la festa di Carretiello è diventata un punto di riferimento per le aree interne: un evento che non insegue i numeri del turismo balneare ma che, proprio per questo, offre al visitatore un'immagine molto più autentica del Cilento contadino.
La manifestazione è promossa dall'associazione di volontariato Carretiello in Evoluzione, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Roccadaspide e della Coldiretti Salerno, e con il sostegno della BCC di Aquara. Gli organizzatori tengono a precisare che la festa non riceve finanziamenti pubblici: sono le famiglie della contrada a cucinare, a mettere a disposizione attrezzi e mezzi d'epoca, ad allestire gli spazi e ad animare le serate. È questa partecipazione corale, più ancora del programma, a dare alla festa il suo carattere.
Per l'edizione 2026 l'associazione Carretiello in Evoluzione ha scelto di anticipare l'apertura: domenica 27 luglio il corteo dei trattori storici e delle macchine agricole restaurate attraversa Roccadaspide, dando ufficialmente il via alla manifestazione. Il grosso del programma si concentra poi da mercoledì 29 luglio a domenica 2 agosto, quando la contrada Carretiello si trasforma in un piccolo villaggio contadino.
Ogni sera si ripete la rievocazione della trebbiatura sull'aia, con il grano coltivato con i metodi di una volta e battuto grazie alle macchine d'epoca; accanto restano visitabili la mostra di attrezzi e utensili rurali e gli spazi dedicati ai laboratori per bambini e ragazzi. Gli stand gastronomici servono i piatti della cucina rocchese preparati dalle famiglie della contrada, mentre gruppi musicali del territorio accompagnano le serate con folk, canzoni popolari e liscio.
La festa si svolge con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Roccadaspide e della Coldiretti Salerno, e con il sostegno della BCC di Aquara, in un percorso che gli organizzatori legano ai temi della Dieta Mediterranea, della biodiversità agro-rurale e del turismo lento nelle aree interne del Cilento.
I nomi dei gruppi musicali delle singole serate vengono comunicati dall'associazione Carretiello in Evoluzione sui propri canali social.
La festa si tiene nella frazione Carretiello di Roccadaspide (CAP 84069), in provincia di Salerno, negli spazi all'aperto della contrada.
Programma aggiornato e comunicazioni sulla pagina Facebook dell'associazione Carretiello in Evoluzione.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Contrada Carretiello