Braciole cilentane, pasta fatta a mano e musica popolare nel borgo di Santa Lucia
Ogni anno, nella prima settimana di agosto, il piccolo borgo di Santa Lucia, frazione del Comune di Sessa Cilento (Provincia di Salerno, Campania), si trasforma in una grande tavolata all'aperto. La Sagra Paesana della Braciola e degli Strangolaprievati è una delle feste gastronomiche più sentite del Cilento interno: niente palchi faraonici e niente grandi nomi, ma vicoli addobbati, tavoli lunghi, pentole di sugo e un'intera comunità che cucina per chi arriva.
Il paese si trova all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, a pochi chilometri dal mare della costa cilentana ma già immerso nella collina, tra uliveti e case di pietra. È questo doppio carattere, marino e contadino insieme, a dare il tono alla manifestazione.
Il nome della sagra dice quasi tutto. In tavola arrivano soprattutto due preparazioni della cucina povera cilentana:
Accanto ai due protagonisti trovano posto formaggi locali, salumi artigianali, dolci della tradizione e il vino cilentano. In alcune annate la festa è stata annunciata anche come «Sagra del Cinghiale e Strangolaprievati», segno del legame con la carne di selvaggina dei boschi che circondano il borgo.
La sagra è nata nel 1999 e da allora si ripete puntualmente ogni prima settimana di agosto, organizzata dalla comunità di Santa Lucia. Nel 2025 la manifestazione ha raggiunto la 25ª edizione, confermandosi uno degli appuntamenti fissi dell'estate di Sessa Cilento insieme alla rassegna «Miezzo a' chiazza e 'indo ai purtuni», che anima il capoluogo comunale a fine luglio.
Le serate non si esauriscono negli stand. Il programma prevede concerti di musica popolare e balli tradizionali lungo le stradine del centro, mercatini artigianali e laboratori per bambini, in un'atmosfera conviviale che è la vera cifra della festa. Gli stand gastronomici aprono dalle 19:30 e l'animazione prosegue per tutta la serata.
Chi arriva per la sagra può approfittarne per scoprire il territorio: i sentieri escursionistici del Parco Nazionale, l'architettura rurale delle frazioni di Sessa Cilento, i panorami sulla valle e, a breve distanza in auto, le spiagge della costa cilentana. È un turismo lento, che si sposa bene con lo spirito della manifestazione: chi resta qualche giorno scopre un Cilento più autentico di quello balneare.
Il calendario estivo delle sagre del Cilento conferma la manifestazione di Santa Lucia di Sessa Cilento nella sua collocazione abituale: la prima settimana di agosto, quest'anno da martedì 4 a giovedì 6 agosto 2026. Le date sono state riprese sia dal calendario completo delle sagre cilentane pubblicato da InfoCilento sia da quello di Cilento Post, con la dicitura «Festa della Braciola e Strangolaprievati».
La formula resta quella collaudata della festa di paese: gli stand gastronomici aprono dalle 19:30 nel centro storico del borgo, con le braciole cotte lentamente nel sugo di pomodoro e gli strangolaprievati, la pasta fresca fatta a mano tipica del Cilento. In tavola arrivano anche formaggi locali, salumi artigianali, dolci della tradizione e vino cilentano.
Ogni serata è animata da concerti di musica popolare e balli tradizionali tra i vicoli, mentre nel corso della festa trovano spazio mercatini artigianali e laboratori per bambini. La manifestazione è pensata anche come occasione per far scoprire il territorio di Sessa Cilento, i suoi sentieri e la sua architettura rurale, in una logica di turismo lento.
Al momento non è stata diffusa online la locandina con il dettaglio delle singole serate (gruppi musicali, orari degli spettacoli, menù). Come ogni anno, il programma completo viene pubblicato dagli organizzatori a ridosso della manifestazione, soprattutto sui canali social della sagra.
Santa Lucia è una frazione del Comune di Sessa Cilento, nell'entroterra collinare della Provincia di Salerno. In auto si arriva dalla SS18 Tirrena Inferiore, uscendo in direzione Vallo della Lucania e proseguendo sulle strade provinciali che risalgono la valle. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea tirrenica Salerno-Reggio Calabria: da lì è necessario proseguire in auto o con i bus locali. L'aeroporto di riferimento è Salerno-Costa d'Amalfi, seguito da Napoli-Capodichino.
Gli stand gastronomici aprono dalle 19:30 di ogni serata; l'ingresso al borgo è libero e si paga solo quanto si consuma agli stand. Non è prevista prenotazione.
L'offerta ricettiva è diffusa in tutto il Cilento: agriturismi e bed & breakfast nelle frazioni di Sessa Cilento e nei comuni vicini, strutture più numerose sulla costa (Acciaroli, Pioppi, Casal Velino, Agropoli). In alta stagione la prenotazione anticipata è vivamente consigliata.
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Centro storico di Santa Lucia