Via Crucis del Venerdì Santo - Devozione dell'Incappucciato
Edizione 2026 Musica sacra Teatro Teatro di strada

Via Crucis del Venerdì Santo - Devozione dell'Incappucciato

La Passione di Cristo per le vie del centro storico, fino alla collina di San Pasquale

Atripalda — Avellino (064) Dal 1860
Date 03 apr — 03 apr 2026
Località Atripalda (064)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Via Crucis di Atripalda

Ogni Venerdì Santo Atripalda, in provincia di Avellino, rivive la Passione di Cristo con la Via Crucis e la storica Devozione dell'Incappucciato, tramandata dalla famiglia Giovino fin dalla seconda metà dell'Ottocento. Un centinaio tra attori e figuranti accompagna l'Addolorata e il Gesù morto lungo le vie del centro storico, fino alla salita di San Pasquale dove vanno in scena le tre cadute e la crocifissione. È uno dei riti più sentiti dell'intera valle del Sabato.

La Via Crucis del Venerdì Santo ad Atripalda

Nel cuore della valle del Sabato, a pochi chilometri da Avellino, il Comune di Atripalda custodisce uno dei riti più intensi della Settimana Santa irpina. Ogni Venerdì Santo il centro storico si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto: la città accompagna in processione l'Addolorata e il Gesù morto lungo un percorso che tocca le principali chiese cittadine e si conclude sulla collina di San Pasquale con la crocifissione.

Non si tratta di una ricostruzione turistica costruita a tavolino, ma della messa in scena di una devozione popolare profondamente radicata: la Via Crucis di Atripalda è insieme liturgia, teatro e memoria collettiva di una comunità della provincia di Avellino, in Campania.

La Devozione dell'Incappucciato e la famiglia Giovino

Il cuore del rito è la figura dell'Incappucciato, l'uomo che porta la croce con il volto interamente coperto. La tradizione risale alla seconda metà dell'Ottocento: le fonti della Pro Loco indicano il 1860 come anno della prima interpretazione da parte di un membro della famiglia Giovino, mentre la memoria familiare racconta di un voto pronunciato intorno al 1870 da un antenato scampato a una caduta da un'impalcatura. Da allora la promessa è stata tramandata di padre in figlio.

Il cappuccio ha un significato preciso, spiegato dagli stessi eredi: chi lo indossa non deve essere riconosciuto, perché sotto quel volto coperto può esserci chiunque. È la ragione per cui l'Incappucciato resta ancora oggi la figura più attesa e più silenziosa dell'intera processione. Negli ultimi anni il ruolo è stato interpretato da Enrico Giovino, erede diretto di quel voto.

Un rito interrotto e poi ritrovato

La devozione ha attraversato tutto il Novecento fino agli anni Ottanta, quando il terremoto e le sue conseguenze ne interruppero la celebrazione. Il rito è stato ripreso nel 1997 grazie all'impegno dell'Associazione Pro Loco Atripaldese, che da allora coordina «I Riti della Settimana Santa» insieme alle parrocchie di Sant'Ippolisto Martire e di Maria Santissima del Carmelo, alla Confraternita di Santa Monica, alla Misericordia e all'Amministrazione comunale.

Il percorso della processione

Il corteo si muove in prima serata e attraversa i luoghi simbolo della città, con le stazioni della Passione rappresentate dal vivo:

  • Piazza Vittorio Veneto e Chiesa di San Nicola da Tolentino — il raduno e la partenza del corteo con l'Addolorata e il Gesù morto.
  • Via Roma — l'incontro con la Madonna e San Giovanni.
  • Piazza Leopoldo Cassese — l'incontro con Pietro.
  • Piazza Tempio Maggiore — la scena della flagellazione.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie — l'incontro con le Pie Donne.
  • Rampa di San Pasquale — le tre cadute e la crocifissione, sulla collina che domina l'antica Abellinum.

Attori, testi e musica

Alla rappresentazione prende parte un centinaio di persone tra attori e figuranti in costume d'epoca, senza contare lo staff tecnico che cura audio, luci, video e scenografie. La parte teatrale è affidata alla compagnia Clan H diretta dal maestro Lucio Mazza, mentre i testi sono tratti da «Quid est veritas?» di Matteo Claudio Zarrella. I passaggi più drammatici sono accompagnati dal vivo dal canto lirico e dal pianoforte: nelle edizioni recenti la voce è stata quella del soprano Eleonora Arpaise, con la pianista Stefania Cucciniello.

Atripalda e la Settimana Santa irpina

Atripalda sorge sull'area dell'antica Abellinum romana e conserva nel sottosuolo della basilica di Sant'Ippolisto lo Specus Martyrum, uno dei luoghi di culto più antichi della Campania interna. La Via Crucis del Venerdì Santo si inserisce in un calendario più ampio che comincia con la Domenica delle Palme e la benedizione dei rami d'ulivo, prosegue con il Giovedì Santo, la Coena Domini e l'esposizione dei Sepolcri, e si chiude con la Veglia pasquale del Sabato Santo.

Il Venerdì Santo è vissuto con la stessa intensità in tutta l'Irpinia — dai Biancovestiti del Vallo di Lauro ai Misteri di Lapio, dalla Via Crucis di Vallata alla processione del Gesù morto ad Avellino — ma la Devozione dell'Incappucciato resta un tratto identitario esclusivo di Atripalda, che ogni anno richiama fedeli, curiosi e fotografi da tutta la provincia.

Via Crucis di Atripalda — edizione 2026

L'edizione 2026 della Via Crucis di Atripalda si è svolta venerdì 3 aprile, Venerdì Santo. La processione con l'Addolorata e il Gesù morto è partita alle 19.30 dalla Chiesa di San Nicola da Tolentino e ha attraversato le principali chiese cittadine, con la Devozione dell'Incappucciato interpretata dalla famiglia Giovino e la rappresentazione delle tre cadute e della crocifissione sulla salita di San Pasquale.

Venerdì Santo 2026 ad Atripalda

Il 3 aprile 2026 Atripalda ha rinnovato il suo rito più sentito. Dopo la liturgia della Passione celebrata nelle due parrocchie cittadine, alle 19.30 il corteo è partito dalla Chiesa di San Nicola da Tolentino con le statue dell'Addolorata e del Gesù morto, snodandosi per le vie e le piazze del centro storico.

Lungo il percorso si sono succedute le scene della Passione, fino alla rampa di San Pasquale, sulla collina che domina l'area dell'antica Abellinum, dove sono andate in scena le tre cadute e la crocifissione. Protagonista silenziosa, come ogni anno, la figura dell'Incappucciato: la croce portata a volto coperto da un erede della famiglia Giovino, secondo un voto che ad Atripalda si tramanda da oltre un secolo e mezzo.

Programma Via Crucis di Atripalda 2026

Venerdì 3 aprile 2026 — Venerdì Santo

  • Nel pomeriggio: liturgia della Passione del Signore nelle due parrocchie cittadine, Sant'Ippolisto Martire e Maria Santissima del Carmelo.
  • Ore 19.30 — partenza della processione dalla Chiesa di San Nicola da Tolentino con l'Addolorata e il Gesù morto.
  • Il corteo attraversa le principali chiese cittadine con le scene della Passione: l'incontro con la Madonna e San Giovanni lungo via Roma, l'incontro con Pietro in piazza Leopoldo Cassese, la flagellazione in piazza Tempio Maggiore, l'incontro con le Pie Donne alla chiesa di Santa Maria delle Grazie.
  • Alla rampa di San Pasquale — rappresentazione storica delle tre cadute e scena della crocifissione, con la Devozione dell'Incappucciato.

Nei giorni precedenti si sono svolti gli altri appuntamenti della Settimana Santa: la Domenica delle Palme con la benedizione dei rami d'ulivo in piazza Vittorio Veneto e la processione verso la chiesa di Sant'Ippolisto Martire, il Giovedì Santo con la Coena Domini e l'esposizione dei Sepolcri, il Sabato Santo con la Veglia pasquale.

In evidenza Via Crucis di Atripalda 2026

  • La Devozione dell'Incappucciato, il portatore della croce dal volto coperto, tramandata dalla famiglia Giovino da oltre un secolo e mezzo.
  • La processione serale dell'Addolorata e del Gesù morto per le vie del centro storico.
  • Le tre cadute e la crocifissione sulla rampa di San Pasquale, sulla collina che domina l'antica Abellinum.
  • Un centinaio tra attori e figuranti in costume d'epoca.
  • L'accompagnamento musicale dal vivo, con voce lirica e pianoforte, nei momenti più intensi del rito.

Prezzi Via Crucis di Atripalda 2026

<p>Partecipazione libera e gratuita. La Via Crucis si svolge lungo le strade e le piazze del centro storico di Atripalda: non sono previsti biglietti né prenotazioni.</p>

Informazioni pratiche — Via Crucis di Atripalda

Come arrivare

Atripalda dista poco più di 4 km da Avellino. In auto: uscita Avellino Est dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, poi SS7 Appia. In treno la stazione di riferimento è quella di Avellino, collegata ad Atripalda dai bus urbani ed extraurbani di Air Campania. Da Napoli si arriva in circa un'ora di auto o con i pullman diretti su Avellino.

Orari e accesso

La processione parte in prima serata, generalmente intorno alle 19.30, dalla zona di piazza Vittorio Veneto e della Chiesa di San Nicola da Tolentino, per concludersi alla rampa di San Pasquale. L'accesso è libero: non servono biglietti né prenotazioni.

Consigli pratici

  • Arrivare almeno mezz'ora prima della partenza per trovare posto lungo il percorso.
  • Indossare scarpe comode: il tratto finale verso San Pasquale è in salita.
  • Il centro storico è chiuso al traffico durante il rito: conviene parcheggiare nelle aree periferiche e proseguire a piedi.
  • Le sere di aprile in Irpinia sono fresche: portare una giacca.
  • È prima di tutto un rito religioso: si raccomanda un atteggiamento rispettoso e discrezione con le fotografie.

Contatti

Associazione Pro Loco Atripalda, Via Roma — 83042 Atripalda (AV). Telefono +39 0825 756412, email [email protected].

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Dove si svolge — Via Crucis di Atripalda

Centro storico e collina di San Pasquale

Piazza Vittorio Veneto, 83042 Atripalda

Contatta Via Crucis di Atripalda

Tel
+39 0825 756412

Via Crucis di Atripalda in breve

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