La notte del 1799 rivive tra luci, suoni e fuoco sul Castello Lancellotti di Lauro
Ci sono rievocazioni storiche che si affidano ai cortei e ai banchetti, e altre che scelgono una sola immagine, potentissima, e la consegnano al buio. La Rievocazione dell'Incendio del Castello Lancellotti appartiene alla seconda famiglia: per una notte il fronte del maniero che domina Lauro, nel Vallo di Lauro, all'estremità occidentale della provincia di Avellino, viene avvolto da luci, fumi e fuochi d'artificio che simulano l'incendio del 1799. Il pubblico assiste dal basso, dalle piazze del centro storico, mentre voci recitanti e musiche a tema raccontano che cosa accadde su quella collina.
La manifestazione è promossa dal Comune di Lauro e rientra nel cartellone estivo che l'amministrazione costruisce insieme alle associazioni, ai comitati festa e alle realtà del territorio. Negli anni è diventata l'appuntamento più atteso dell'estate lauretana e uno dei più riconoscibili della Campania interna, al punto da richiamare spettatori anche dalla provincia di Napoli e dal Nolano.
Il fatto storico è preciso e doloroso. Nella primavera del 1799, durante la breve stagione della Repubblica Napoletana, l'esercito francese risalì il Vallo alla ricerca dei nuclei sanfedisti antirepubblicani. Il 30 aprile 1799, fallito ogni tentativo di mediazione, le truppe attaccarono Lauro: al saccheggio e alle violenze seguì l'incendio del borgo e del castello, ridotto a un rudere annerito.
La fortezza dovette attendere il 1870, quando Filippo Massimo Lancellotti decise di restituirle il suo splendore ricostruendola secondo un gusto che mescola gotico, rinascimentale, neoclassico e barocco. Il castello rinato venne inaugurato il 25 agosto di quell'anno, durante la festa dei Santi Patroni: un dettaglio che spiega perché a Lauro memoria civile e identità del borgo siano da sempre intrecciate.
Il cuore della serata è la simulazione pirotecnica a tarda ora, quando il buio è pieno e la sagoma del castello si stacca netta sul costone. Luci, suoni e fuochi d'artificio restituiscono in modo realistico l'avanzare delle fiamme, mentre la narrazione affidata alle voci degli attori guida lo sguardo del pubblico lungo le tappe di quella giornata. Nelle edizioni passate la parte pirotecnica è stata curata dalla ditta Lieto Fireworks, con voci recitanti e musiche a tema del gruppo teatrale Il Demiurgo, grazie alla disponibilità della famiglia proprietaria del maniero.
In alcune edizioni la simulazione è stata preceduta, nella prima serata, da un corteo storico di nobili e tamburini lungo le vie del centro e da spettacoli di artisti di strada. Il format non è identico ogni anno: cambia la data, cambia talvolta il titolo della serata, resta invariata la scena finale.
Il castello di Lauro non è una quinta qualsiasi. Costruito su uno sperone che sorveglia l'intero Vallo, oggi ospita un percorso museale ed è considerato una delle dimore storiche più suggestive e visitate della Campania. Sale, cortili e giardini si visitano durante l'anno con le visite guidate dell'associazione Pro Lauro, la stessa realtà che al castello anima la rassegna medievale Lumina in Castro. Vedere quelle mura illuminate di rosso, dopo averle percorse di giorno, è il ricordo più forte che molti portano a casa.
Per il 2026 il Comune di Lauro ha riunito la programmazione estiva sotto il nome di Lauro Festival 2026: da giugno a settembre il borgo diventa un palcoscenico diffuso tra Palazzo Pignatelli, il Castello Lancellotti, San Filippo Neri e le piazze del centro storico, con concerti, teatro, mostre, feste popolari e iniziative sportive. In quel cartellone la rievocazione dell'incendio, fissata per il 30 agosto, è indicata come l'evento più atteso della stagione.
Lauro è un comune di poche migliaia di abitanti a cavallo tra l'Irpinia e la piana nolana: si raggiunge facilmente da Napoli, da Nola e da Avellino, e conserva un tessuto di corti, chiese e palazzi gentilizi che si gira comodamente a piedi. Chi arriva in anticipo può abbinare alla serata una visita al castello e una sosta nelle trattorie del Vallo.
La data è ufficiale: 30 agosto 2026, al Castello Lancellotti di Lauro. L'evento fa parte del Lauro Festival 2026, il contenitore con cui il Comune di Lauro ha riunito la programmazione estiva da giugno a settembre tra Palazzo Pignatelli, il Castello Lancellotti, San Filippo Neri e le piazze del centro storico. Agosto è il mese più denso del cartellone, con il concerto della Fanfara della Polizia di Stato, mostre d'arte, manifestazioni religiose e iniziative dedicate alla memoria storica; la rievocazione dell'incendio ne rappresenta il culmine.
Al momento il Comune non ha pubblicato il dettaglio orario della serata: non sono noti l'orario di inizio, l'eventuale corteo storico pomeridiano né i nomi delle compagnie coinvolte nell'edizione 2026. Le informazioni saranno diffuse dai canali istituzionali nelle settimane precedenti l'evento.
Il Castello Lancellotti è una delle dimore storiche più suggestive della Campania e la sua posizione dominante sul Vallo di Lauro rende la simulazione pirotecnica visibile da tutto il paese. È una rievocazione che non racconta una vittoria ma una sconfitta, e proprio per questo ha un tono diverso dalle feste estive: memoria civile prima che spettacolo.
Lauro (CAP 83023) si trova nel Vallo di Lauro, provincia di Avellino, al confine con il Napoletano. In auto si percorre l'autostrada A30 Caserta-Salerno e si esce a Nola, proseguendo poi per pochi chilometri in direzione Lauro; da Napoli il viaggio richiede circa quaranta minuti. Chi arriva in treno può servirsi della linea Circumvesuviana EAV Napoli-Baiano, con fermata a Nola, e completare il tragitto in autobus o taxi. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino.
La simulazione pirotecnica si osserva dal basso: le piazze e le vie del centro storico di Lauro offrono la visuale migliore sulla facciata del Castello Lancellotti. Conviene arrivare con largo anticipo, perché nelle serate dell'incendio il paese si riempie e i parcheggi lungo le strade di accesso si saturano in fretta.
La rievocazione è una manifestazione promossa dal Comune di Lauro e si svolge negli spazi pubblici del borgo. Per l'edizione 2026 non sono state diffuse indicazioni su biglietti, prenotazioni o accessi contingentati: conviene verificare i canali ufficiali del Comune di Lauro nei giorni precedenti l'evento.
Il Castello Lancellotti (Piazza Castello, Lauro) si visita con le visite guidate dell'associazione Pro Lauro. Informazioni e prenotazioni: tel. +39 327 4574630, [email protected], www.prolauro.it.
Portate una giacca leggera: anche a fine agosto, a tarda sera, la collina del Vallo può essere fresca. Lo spettacolo è adatto alle famiglie, ma i bambini più piccoli possono essere infastiditi dai botti: meglio scegliere una postazione un po' arretrata rispetto al castello.
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Castello Lancellotti
Piazza Castello, 83023 Lauro