La cucina pastorale sabina in piazza, tra gnocchi al sugo di castrato e braciolette alla brace
La Sagra del Castrato di Monteflavio è uno degli appuntamenti gastronomici più sentiti della primavera nella Sabina romana. Il Comune, arroccato a oltre 800 metri di quota all'interno del Parco Regionale dei Monti Lucretili, in provincia di Roma e nella Regione Lazio, custodisce una tradizione alimentare che nasce direttamente dalla pastorizia: per secoli le greggi hanno segnato il ritmo della vita del borgo, e la cucina locale ne ha conservato i piatti più identitari.
Il castrato, cioè la carne di ovino maschio castrato, è il protagonista assoluto della festa. È una carne saporita e strutturata, che richiede cotture lunghe e mani esperte: proprio per questo la sagra non è soltanto una degustazione, ma la messa in scena di un sapere culinario che a Monteflavio si tramanda in famiglia.
Il menù ruota attorno a due preparazioni classiche, entrambe presenti sia a pranzo sia a cena:
La cucina è gestita dai volontari della Pro Loco di Monteflavio, presieduta da Pierluigi Giacomelli, che ogni anno mobilita decine di persone tra preparazione, servizio e allestimento della piazza.
Il cuore della manifestazione è Piazza Vittorio Emanuele III, la piazza principale del borgo, dove vengono montati i banchi di distribuzione e i tavoli all'aperto. Si mangia sotto il cielo, con lo sguardo che si apre sulle colline della Sabina: è una parte importante dell'esperienza, perché la sagra vive tanto del cibo quanto del paesaggio e dell'atmosfera di paese.
Negli ultimi anni la Pro Loco ha introdotto un sistema di ordinazione online pensato per velocizzare le comande e ridurre le code davanti ai banchi: si ordina in anticipo e si ritira il piatto senza lunghe attese, una soluzione ormai apprezzata dai visitatori abituali.
Alla parte gastronomica si affianca l'animazione: musica dal vivo e balli tradizionali accompagnano la giornata e proseguono nella serata, trasformando la piazza in una festa collettiva. L'affluenza è forte soprattutto dall'area tiburtina e da Roma, ma la sagra resta una manifestazione a misura di borgo, senza le dimensioni industriali di certe grandi fiere.
Chi arriva a Monteflavio per la sagra trova un doppio motivo di interesse. Da un lato la tavola, con una carne che nella cucina romana e sabina ha un ruolo storico e che oggi si incontra sempre più di rado nei ristoranti. Dall'altro il territorio: il paese è un ottimo punto di partenza per escursioni nei Monti Lucretili, e la giornata può facilmente unire una camminata mattutina al pranzo in piazza.
È anche l'occasione per capire come funziona una sagra italiana autentica: nessun grande sponsor, prezzi popolari, volontari ai fornelli e un paese intero che si organizza per accogliere i visitatori. Un modello che nella Regione Lazio resiste soprattutto nei piccoli comuni dell'entroterra come questo.
Sabato 23 maggio 2026 Monteflavio ha ospitato una nuova edizione della sua sagra più conosciuta, organizzata come sempre dalla Pro Loco di Monteflavio in Piazza Vittorio Emanuele III.
La formula è stata quella collaudata del doppio servizio: apertura delle casse alle 11:00 e distribuzione dei piatti dalle 12:00 per il pranzo, poi apertura casse alle 19:00 e distribuzione dalle 20:00 per la cena, con la manifestazione che si è protratta fino alle 23:00.
Protagonista assoluto il castrato, servito nelle due preparazioni tradizionali: gnocchi fatti a mano conditi con un sugo robusto di castrato e braciolette cotte sui carboni ardenti, servite con contorni rustici. Ai banchi anche i prodotti tipici del territorio dei Monti Lucretili, tra formaggi di pecora e salumi, e il vino locale.
Confermato anche quest'anno il sistema di ordinazione online, introdotto per velocizzare le comande e ridurre le attese davanti ai banchi, così da poter consumare il pasto all'aperto senza code. Ad accompagnare la giornata, musica dal vivo e balli tradizionali nella piazza del borgo.
Durante tutta la giornata è stato attivo il sistema di ordinazione online della Pro Loco per ridurre le code ai banchi.
In auto da Roma: Via Salaria (SS4) fino a Monterotondo o all'uscita per Palombara Sabina, quindi strade provinciali verso Monteflavio (circa 50 km, un'ora di viaggio). Dall'A1 uscita Fiano Romano, poi direzione Palombara Sabina. La strada finale è di montagna, con curve: prevedere qualche minuto in più.
Il borgo è piccolo e il centro storico è a traffico limitato durante la sagra: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi fino a Piazza Vittorio Emanuele III.
Collegamenti Cotral da Roma (stazione Tiburtina) verso Palombara Sabina; i collegamenti serali sono limitati, quindi per la cena è consigliata l'auto.
Pro Loco Monteflavio — email [email protected], telefono +39 379 2716324, pagina Facebook Pro Loco Monteflavio. Si consiglia di verificare orari e modalità di ordinazione online prima di partire.
Monteflavio si trova a oltre 800 metri di altitudine: anche a maggio la sera può fare fresco, meglio portare una giacca. L'ingresso alla manifestazione è libero, si paga solo quello che si consuma ai banchi.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza Vittorio Emanuele III
Piazza Vittorio Emanuele III, 00010 Monteflavio