La pasta contadina della Valle dell'Aniene condita con aglio, olio e pecorino
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra dei Cuzzi co' j'ajju anima ogni estate il centro storico di Roviano, borgo della Valle dell'Aniene a metà strada tra Tivoli e Subiaco, nella Città Metropolitana di Roma Capitale. La manifestazione è nata nel 1995 per volontà della comunità locale, con l'obiettivo di valorizzare un piatto povero che rischiava di scomparire: da allora la Pro Loco di Roviano la ripropone ogni anno in una serata di metà agosto, coinvolgendo l'intero paese e i suoi circa 1.200 abitanti.
I cuzzi sono una pasta fresca fatta a mano con un impasto di farine miste — grano tenero, grano duro e granturco — acqua, un pizzico di sale e qualche uovo. Stesi col mattarello e tagliati in strisce lunghe circa 50 centimetri e larghe 4-5, devono il nome al dialetto locale: «cuzzi» significa tozzi, come la loro forma corta e cicciotta. La farina di granturco regala alla pasta una trama ruvida e un retrogusto leggermente tostato, perfetto per trattenere il condimento. Vengono serviti nelle tradizionali scifette, vaschette di legno intagliato, e conditi «co' j'ajju»: aglio rosolato nell'olio extravergine d'oliva, salsa di pomodoro, peperoncino e una generosa spolverata di pecorino locale, con una variante più delicata al basilico fresco. I cuzzi sono riconosciuti tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Regione Lazio.
Un tempo i cuzzi erano il piatto domenicale dei rovianesi che durante la settimana lavoravano nei campi o in miniera: la domenica il pranzo non serviva solo a sfamarsi, ma era il momento in cui la famiglia si ritrovava attorno alla tavola. La sagra tiene viva questa memoria contadina, trasformando la piazza del paese in una grande tavolata collettiva dove le ricette si tramandano di generazione in generazione.
La serata segue un copione ormai collaudato: dal tardo pomeriggio aprono gli stand gastronomici con i cuzzi preparati a mano, accompagnati da vino e prodotti tipici della valle. Non mancano i momenti di comunità, come le proiezioni di fotografie e filmati delle edizioni passate, e la musica dal vivo che accompagna la festa fino a notte. Durante la manifestazione vengono spesso organizzate visite guidate ai luoghi simbolo del borgo: il Castello Brancaccio, sede del Museo della Civiltà Contadina della Valle dell'Aniene, e il Ponte Scotonico di epoca romana.
Il Comune di Roviano sorge su uno sperone roccioso che domina l'alta Valle dell'Aniene, lungo l'antico tracciato della Via Tiburtina Valeria, a circa 60 chilometri da Roma. Il borgo conserva un tessuto medievale di vicoli e scalinate dominato dal castello, e rappresenta una porta d'accesso ai Monti Simbruini e ai paesi dell'entroterra laziale. La sagra è l'occasione ideale per scoprire questo angolo autentico della Regione Lazio, lontano dai circuiti turistici più battuti, dove gastronomia e identità paesana restano profondamente intrecciate.
Con il suo mix di cucina genuina, musica popolare e patrimonio storico, la Sagra dei Cuzzi co' j'ajju è una delle feste più sentite dell'estate nella Valle dell'Aniene: un'esperienza semplice e conviviale che racconta, in un piatto, la storia di un intero paese.
Dopo l'edizione 2025, andata in scena domenica 17 agosto, la Sagra dei Cuzzi co' j'ajju è attesa anche nell'estate 2026 nel centro storico di Roviano. La manifestazione prevede tradizionalmente gli stand gastronomici con i cuzzi preparati a mano e conditi con aglio, olio extravergine, pomodoro, peperoncino e pecorino, oltre a musica dal vivo e momenti dedicati alla memoria del paese. La data e il programma dell'edizione 2026 non sono ancora stati ufficializzati dalla Pro Loco: si consiglia di seguire i canali dell'organizzazione per le conferme.
In auto: autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Vicovaro-Mandela (da Roma) o Carsoli-Oricola (da est), poi Via Tiburtina Valeria (SR5) fino a Roviano; il borgo dista circa 60 km dal centro di Roma. In treno: linea regionale Roma-Avezzano con fermata a Roviano, a breve distanza dal centro storico.
L'ingresso alla sagra è libero: si paga solo la consumazione agli stand gastronomici.
I posti a sedere nelle serate clou vanno esauriti rapidamente: conviene arrivare all'apertura degli stand. Il centro storico si visita a piedi, con parcheggi nelle aree limitrofe al borgo.
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Centro storico di Roviano