Festa di San Sabino Vescovo e San Romolo Diacono (Focaroni e Santa Manna)
Edizione 2026 Musica sacra Gastronomia Prodotti tipici

Festa di San Sabino Vescovo e San Romolo Diacono (Focaroni e Santa Manna)

Ad Atripalda la notte dei Focaroni e il rito della Santa Manna, l'8 e il 9 febbraio

Atripalda — Avellino (064)
Date 08 feb — 09 feb 2026
Località Atripalda (064)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa di San Sabino

Ogni anno, l'8 e il 9 febbraio, Atripalda celebra i suoi patroni con la Festa di San Sabino Vescovo e San Romolo Diacono. La sera dell'8 la città si accende con i Focaroni, i grandi falò di legna che ardono in piazza Umberto I e in decine di strade e contrade, tra vino, prodotti tipici e musica. Il giorno dopo la comunità si ritrova nella chiesa di Sant'Ippolisto Martire per la messa solenne, la processione dei simulacri e il rito antichissimo della distribuzione della Santa Manna.

Una festa che accende l'inverno irpino

Ad Atripalda, in provincia di Avellino, il cuore dell'inverno non è mai una stagione silenziosa. L'8 e il 9 febbraio il centro irpino della valle del Sabato si ferma per la sua festa più sentita, quella dedicata a San Sabino Vescovo e a San Romolo Diacono: due giorni in cui la devozione religiosa e la festa di popolo si intrecciano fino a diventare la stessa cosa. È l'appuntamento che gli atripaldesi aspettano tutto l'anno e che richiama visitatori da Avellino e da tutta la Campania interna.

I Focaroni: la notte dei falò

Il segnale d'inizio arriva con il buio dell'8 febbraio, quando in città si accendono i Focaroni: grandi cataste di legna e fascine che bruciano all'aperto, benedette dai parroci. Il focarone principale, il più imponente, viene acceso in piazza Umberto I, ma non è l'unico: decine di fuochi più piccoli si accendono negli stessi minuti nei rioni e nelle contrade, dalla piazzetta di San Sabino a Capo La Torre alle strade di Contrada Santissima, Contrada Ischia, Contrada Alvanite e alla rampa San Pasquale.

Il risultato è una mappa di luci che ridisegna la città: ogni quartiere presidia il proprio falò, i vicini si ritrovano intorno alle braci e la serata scorre tra chiacchiere, canti e bicchieri condivisi. Il Comune e la Pro Loco garantiscono bracieri e legna, ma sono i residenti a fare la parte più importante, come accade da generazioni.

Il 9 febbraio: messa solenne, processione e Santa Manna

Il 9 febbraio, giorno che ricorda la morte del patrono, la festa cambia registro. La chiesa di Sant'Ippolisto Martire, la chiesa madre di Atripalda, apre già di primo mattino con una serie di celebrazioni che si susseguono per accogliere i fedeli. Il momento centrale è la messa solenne della tarda mattinata, seguita dalla processione che attraversa le vie del paese con i simulacri di San Sabino e San Romolo portati a spalla.

Nel tardo pomeriggio si compie il rito più identitario della giornata: la distribuzione della Santa Manna. I sacerdoti tracciano sulla fronte dei fedeli un segno di croce con una piuma imbevuta del liquido chiamato Santa Manna, mescolato ad acqua benedetta, che secondo la tradizione stillava dal sepolcro del santo. È un gesto semplice, ripetuto per ore su file lunghissime di persone, vissuto come segno di protezione per l'anno che comincia.

San Sabino e San Romolo, i due patroni

  • San Sabino fu vescovo dell'antica Abellinum, la città romana che sorgeva dove oggi si trova Atripalda e da cui discende Avellino.
  • La sua sepoltura è legata allo Specus Martyrum, uno dei monumenti di archeologia cristiana più importanti dell'Irpinia, custodito proprio sotto la chiesa di Sant'Ippolisto.
  • Atripalda celebra il suo patrono due volte l'anno: il 9 febbraio, anniversario della morte, e in settembre.
  • San Romolo Diacono è venerato insieme a lui e il suo simulacro accompagna quello di San Sabino nella processione.

Sapori e convivialità intorno al fuoco

Intorno ai focaroni la festa è anche gastronomica: si assaggiano i prodotti tipici dell'enogastronomia irpina, dai salumi ai formaggi, accompagnati dai vini della zona, in una terra che è patria di alcune delle denominazioni più note del Sud. Il fuoco, il cibo caldo e la musica popolare fanno il resto, in una serata che è insieme rito propiziatorio e grande festa di quartiere.

Atripalda e la valle del Sabato

Atripalda sorge a pochi chilometri da Avellino, lungo il fiume Sabato, ed è uno dei nuclei storici più antichi dell'Irpinia. Chi arriva per la festa trova una città compatta e facile da girare a piedi, con il centro storico, la chiesa madre e il borgo alto che diventano naturalmente il perimetro dei festeggiamenti. Una visita ai Focaroni è anche l'occasione per scoprire un'Irpinia invernale, poco turistica e molto autentica.

Chi organizza

I festeggiamenti sono curati dalla Pro Loco Atripaldese insieme al Comune di Atripalda e alla Parrocchia di Sant'Ippolisto Martire, affiancate dal Comitato festa per la parte processionale. Negli ultimi anni l'amministrazione ha affiancato alla festa momenti di riflessione pubblica sul valore della tradizione dei Focaroni e sulla sua trasmissione alle nuove generazioni.

Festa di San Sabino — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa di San Sabino si è svolta ad Atripalda domenica 8 e lunedì 9 febbraio. La sera dell'8 i Focaroni hanno illuminato piazza Umberto I e i rioni della città, mentre il 9 febbraio la comunità si è ritrovata nella chiesa di Sant'Ippolisto Martire per la messa solenne, la processione dei simulacri di San Sabino e San Romolo e la distribuzione della Santa Manna. A precedere la festa, un convegno dedicato al futuro della tradizione dei Focaroni.

Atripalda, 8-9 febbraio 2026

L'edizione 2026 dei festeggiamenti patronali di Atripalda ha confermato il consueto impianto in due giornate. Domenica 8 febbraio, con il calare del buio, si sono accesi i Focaroni: il falò principale in piazza Umberto I, benedetto dai parroci, e una serie di fuochi minori distribuiti nei punti strategici della città, dalla piazzetta di San Sabino a Capo La Torre alle contrade e alle strade dei rioni. Intorno alle braci si sono ritrovati residenti e visitatori, tra prodotti tipici irpini, vino e musica.

Lunedì 9 febbraio, giorno che ricorda la morte del patrono, la festa si è spostata nella chiesa madre di Sant'Ippolisto Martire: messa solenne in tarda mattinata, presieduta dal vescovo di Avellino Arturo Aiello, e a seguire la processione con i simulacri di San Sabino Vescovo e San Romolo Diacono portati a spalla dai fedeli lungo le vie cittadine. Nel pomeriggio si è rinnovato il rito della Santa Manna, con il segno di croce tracciato sulla fronte dei fedeli come simbolo di protezione.

Il convegno sui Focaroni

A fare da preludio alla festa, venerdì 6 febbraio 2026 alle 10:30, la Sala Convegni della Biblioteca Comunale "L. Cassese" ha ospitato l'incontro "Tra tradizione e futuro: i Focaroni di San Sabino", promosso dal Comune per valorizzare il significato storico, sociale e culturale dei falò e discutere di tutela delle tradizioni, coinvolgimento delle nuove generazioni e promozione del territorio. Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Paolo Spagnuolo, il presidente del Consiglio comunale Raffaele Barbarisi, l'assessore Raffaele Labate, il presidente regionale UNPLI Campania Luigi Barbati, la presidente della Pro Loco di Atripalda Maria Assunta Galluccio, don Ranieri Picone e don Luca Monti, con le conclusioni dell'assessore regionale Enzo Maraio.

Programma Festa di San Sabino 2026

Venerdì 6 febbraio 2026

  • 10:30 — Convegno "Tra tradizione e futuro: i Focaroni di San Sabino", Sala Convegni della Biblioteca Comunale "L. Cassese"

Domenica 8 febbraio 2026 — la notte dei Focaroni

  • Dopo il tramonto: accensione del focarone principale in piazza Umberto I, con la benedizione dei parroci
  • In contemporanea: accensione dei focaroni minori nei rioni e nelle contrade (piazzetta di San Sabino a Capo La Torre, Contrada Santissima, Contrada Ischia, Contrada Alvanite, rampa San Pasquale e altre strade cittadine)
  • Nel corso della serata: degustazioni di prodotti tipici irpini, vino e musica popolare intorno ai falò

Lunedì 9 febbraio 2026 — San Sabino Vescovo e San Romolo Diacono

  • Dalla prima mattina: sante messe nella chiesa di Sant'Ippolisto Martire
  • Mattinata — Messa solenne presieduta da monsignor Arturo Aiello, vescovo di Avellino
  • A seguire — Processione per le vie della città con i simulacri di San Sabino e San Romolo
  • Pomeriggio — Distribuzione della Santa Manna ai fedeli presso la chiesa di Sant'Ippolisto Martire

Gli orari puntuali delle celebrazioni sono diffusi ogni anno dalla Parrocchia di Sant'Ippolisto Martire e dal Comitato festa nei giorni immediatamente precedenti.

In evidenza Festa di San Sabino 2026

  • L'accensione del focarone principale in piazza Umberto I, il momento più atteso della vigilia
  • La mappa dei fuochi accesi nei rioni: decine di falò che illuminano contemporaneamente tutta la città
  • La messa solenne del 9 febbraio con il vescovo di Avellino Arturo Aiello
  • La processione con i simulacri di San Sabino Vescovo e San Romolo Diacono portati a spalla
  • Il rito della Santa Manna, il segno di croce tracciato sulla fronte dei fedeli
  • Il convegno "Tra tradizione e futuro: i Focaroni di San Sabino" del 6 febbraio
  • Le degustazioni di prodotti tipici irpini attorno alle braci

Prezzi Festa di San Sabino 2026

Ingresso libero e gratuito. I Focaroni, le celebrazioni religiose, la processione e la distribuzione della Santa Manna sono aperti a tutti senza biglietto. Le degustazioni organizzate dai rioni sono a offerta o a prezzi popolari.

Informazioni pratiche — Festa di San Sabino

Come arrivare

In auto: uscita di Atripalda dal raccordo autostradale Avellino-Salerno, oppure autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Avellino Est. In treno: la stazione di riferimento è Avellino, a pochi chilometri, collegata con autobus urbani e extraurbani. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa un'ora di strada.

Orari e luoghi

La sera dell'8 febbraio i focaroni si accendono dopo il tramonto, con il falò principale in piazza Umberto I e altri fuochi nei rioni. Il 9 febbraio le celebrazioni si svolgono nella chiesa di Sant'Ippolisto Martire (piazza Tempio Maggiore 1), con la messa solenne in tarda mattinata, la processione a seguire e la distribuzione della Santa Manna nel pomeriggio.

Costi

La partecipazione ai focaroni, alla processione e ai riti religiosi è gratuita e all'aperto. Eventuali degustazioni sono a offerta o a prezzi popolari secondo le iniziative dei singoli rioni.

Consigli

Vestitevi molto pesante: febbraio in Irpinia è freddo e si sta all'aperto per ore. Tenetevi a distanza di sicurezza dai bracieri e seguite le indicazioni dei volontari. Parcheggiate fuori dal centro storico e raggiungete le piazze a piedi: la sera dell'8 molte strade sono chiuse al traffico. Per la Santa Manna conviene arrivare con anticipo, perché le file possono essere lunghe.

Contatti

Pro Loco Atripaldese: +39 0825 756412. Comune di Atripalda: +39 0825 615300. Parrocchia di Sant'Ippolisto Martire: +39 0825 626116.

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Dove si svolge — Festa di San Sabino

Piazza Umberto I e chiesa di Sant'Ippolisto Martire

Piazza Umberto I, 83042 Atripalda

Contatta Festa di San Sabino

Tel
+39 0825 756412

Festa di San Sabino in breve

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