Due fine settimana d'autunno fra caldarroste, nocciole e archeologia romana ad Avella
Quando ottobre porta la prima frescura sulle pendici del Partenio, il centro storico di Avella chiude al traffico il Corso Vittorio Emanuele e si riempie di banchi, profumi di caldarroste e musica popolare. La Sagra della Castagna e della Nocciola Avellana è da anni l'appuntamento più atteso della bassa Irpinia: due weekend di festa che trasformano il piccolo Comune della provincia di Avellino, in Campania, in una vetrina dei prodotti dell'autunno irpino.
La formula è semplice e collaudata: le vie e le piazze del borgo, da Piazza Municipio a Piazza Convento, ospitano stand gastronomici e artigianali, mentre i monumenti antichi restano aperti alle visite guidate. Si passeggia, si assaggia, si ascolta musica dal vivo e si scopre una città che ha alle spalle più di duemila anni di storia.
Il nome stesso della sagra racconta il legame fra Avella e la sua nocciola. La nux abellana, la "noce di Abella" dal nome latino dell'antica città, è all'origine del termine con cui ancora oggi si indica questo frutto. Qui non si tratta quindi di una semplice specialità locale, ma di un simbolo identitario, coltivato sulle colline che circondano il paese insieme agli antichi castagneti.
Accanto alla nocciola, la sagra valorizza le castagne, le noci, i funghi porcini, l'olio del territorio e i vini irpini, a cominciare dall'Aglianico. È una fotografia fedele dell'economia agricola della valle del Clanio, dove castanicoltura e corilicoltura restano attività di famiglia.
La sera il borgo cambia volto: gruppi folk, musica popolare, band dal vivo e artisti di strada animano le piazze fino a tardi, mentre nelle edizioni più recenti Piazza Convento ha ospitato anche dj set pensati per il pubblico più giovane. L'atmosfera resta però quella genuina della festa di paese, con le famiglie che passeggiano fra i banchi e i volontari impegnati ai fornelli.
Uno dei punti di forza della manifestazione è l'apertura del patrimonio archeologico e monumentale del Comune. Durante la sagra sono generalmente visitabili, con accompagnamento e con il servizio di navette o del trenino turistico:
La manifestazione è promossa dall'associazione di promozione sociale I Rami del Melo, in collaborazione con la Pro Loco "Città di Avella" e con il patrocinio del Comune di Avella. Dietro le quinte c'è un volontariato diffuso, tipicamente irpino: decine di soci e di famiglie che per settimane preparano stand, allestimenti e percorsi di visita.
Chi arriva ad Avella in ottobre trova molto più di una sagra gastronomica: trova un borgo che si racconta, fra archeologia romana, castagneti e cucina di casa. È una tappa ideale per un fine settimana in Campania lontano dalle rotte più battute, a meno di un'ora da Napoli e a pochi chilometri dal Parco Regionale del Partenio. Chi può, sceglie la domenica pomeriggio: è il momento in cui il profumo delle caldarroste si sente già dall'ingresso del paese.
Il ritorno della Sagra della Castagna e della Nocciola Avellana è stato annunciato per il 16, 17 e 18 ottobre e per il 23, 24 e 25 ottobre 2026. Anche quest'anno la manifestazione occupa il centro storico di Avella, in provincia di Avellino, con un percorso dedicato alle eccellenze del territorio e ai prodotti tipici della tradizione locale.
Gli organizzatori presentano l'edizione 2026 come un momento di valorizzazione delle produzioni autunnali della bassa Irpinia, in particolare castagne e nocciole, simboli dell'identità agricola e gastronomica dell'Avellano. L'evento è promosso dall'associazione I Rami del Melo insieme alla Pro Loco "Città di Avella" e con il patrocinio del Comune di Avella.
Sul modello delle edizioni precedenti la festa unisce stand gastronomici e artigianali, degustazioni di prodotti tipici, musica dal vivo nelle piazze e visite guidate al patrimonio archeologico e monumentale della città. Il dettaglio delle attività sarà comunicato dagli organizzatori nelle settimane che precedono la manifestazione.
In auto: l'uscita autostradale più vicina è Baiano, sull'A16 Napoli-Canosa, a pochi chilometri da Avella; si prosegue poi con le indicazioni per il centro. Durante la sagra il centro storico è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta esterne e raggiungere gli stand a piedi o con le navette.
In treno: Avella è servita dalla linea EAV Napoli-Baiano (rete Circumvesuviana); dalla stazione il centro storico si raggiunge in pochi minuti. È la soluzione più comoda per chi arriva da Napoli e vuole degustare i vini irpini senza pensieri.
Nelle edizioni precedenti gli stand hanno aperto il venerdì dal tardo pomeriggio e il sabato e la domenica dalla mattina, con le aree gastronomiche in servizio a partire da mezzogiorno e la musica dal vivo in serata. L'ingresso all'area della sagra è libero: si paga soltanto quello che si consuma agli stand.
Associazione I Rami del Melo, telefono +39 320 5553395, email [email protected]. Aggiornamenti e locandina sul sito iramidelmelo.it e sulla pagina Facebook della sagra.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Avella
Corso Vittorio Emanuele, 83021 Avella