Il legume presidio Slow Food del Cilento in festa tra i vicoli di Gorga, frazione di Stio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa del Fagiolo della Regina si svolge a Gorga, unica frazione del Comune di Stio, in provincia di Salerno, nella Regione Campania. Il borgo, adagiato a circa 568 metri di altitudine all'interno del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, conta poche decine di residenti stabili: proprio per questo l'appuntamento di fine dicembre ha qualcosa di speciale, perché trasforma un paese minuscolo nella capitale di un legume che qui è molto più di un ingrediente. Nei dintorni, sul monte Le Corna, nasce il fiume Alento, e il paesaggio di colline e sorgenti fresche fa da cornice a due giornate di degustazioni e musica.
Il protagonista assoluto è il fagiolo della Regina di Gorga, un'antica varietà di fagiolo bianco rampicante coltivata tra i 400 e i 700 metri di quota su terreni argillosi, seminata a metà giugno e raccolta tra ottobre e novembre. Il nome nasce da una tradizione popolare secondo cui la regina Maria Carolina di Napoli accettava sulla propria tavola soltanto questi fagioli. È riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, è entrato nell'Arca del Gusto ed è diventato presidio Slow Food, sostenuto dal Parco nazionale e dal Comune di Stio.
La produzione, quasi scomparsa, è stata ripresa negli ultimi anni da un piccolo gruppo di coltivatori del posto: la festa è anche il modo con cui la comunità di Gorga difende questo patrimonio agricolo.
Il percorso enogastronomico si snoda tra i vicoli del centro storico, con stand dedicati esclusivamente al fagiolo della Regina declinato secondo il ricettario cilentano. Nelle edizioni passate i visitatori hanno trovato zuppe e minestre calde, pasta e fagioli, bruschette, contorni e insalate fredde di legumi, oltre ai dolci tipici del periodo natalizio come zeppole e struffoli. Tutto viene preparato dai volontari del paese, con le ricette di casa: è questo, più di ogni altra cosa, a fare la qualità dell'evento.
Accanto alla tavola, il programma alterna spettacoli itineranti per le stradine, gruppi di musica popolare del Sud e concerti serali in piazza. Non manca la parte di riflessione: nell'edizione 2025 il Centro di Educazione Ambientale di Gorga ha ospitato il convegno «La magia del fagiolo della Regina – dalla terra alla tavola», con sindaco, agronomi, docenti universitari, coltivatori, imprenditori e rappresentanti di Slow Food riuniti per parlare di tradizione e innovazione. È una formula ormai consolidata, che unisce festa di paese e valorizzazione seria di una filiera fragile.
L'appuntamento cade tradizionalmente nei giorni tra Natale e Capodanno: la venticinquesima edizione si è tenuta il 28 e 29 dicembre 2025. Al momento il Comune di Stio non ha ancora diffuso le date della prossima edizione, che sarà comunque da attendersi nella stessa finestra di fine dicembre.
Gorga non è una metà turistica di massa, e questo è precisamente il suo pregio. Chi arriva qui a fine dicembre trova un borgo illuminato, poche centinaia di persone che si conoscono tutte, il profumo delle zuppe che esce dagli stand e la musica che rimbalza tra le case in pietra. Per chi visita il Cilento interno fuori dalla stagione balneare, è una delle occasioni migliori per capire come la Campania appenninica vive il proprio cibo.
Alla data di questa scheda il Comune di Stio non ha ancora comunicato le date della nuova edizione della Festa del Fagiolo della Regina a Gorga. La manifestazione si è svolta regolarmente negli anni scorsi nell'ultima settimana di dicembre, con il percorso di degustazione tra i vicoli del borgo e i concerti serali in piazza, ma nessun calendario ufficiale è stato diffuso per il 2026.
Chi vuole partecipare farà bene a verificare gli avvisi pubblicati dal Comune e dalla Pro Loco prima di programmare la trasferta nell'alto Cilento, soprattutto considerando che le strade di montagna verso Stio richiedono attenzione nella stagione invernale.
Gorga è frazione di Stio, nell'alto Cilento (provincia di Salerno). In auto: uscita Vallo della Lucania-Omignano della SS18 o superstrada Cilentana, poi strade provinciali interne verso Stio; l'ultimo tratto è di montagna, da percorrere con prudenza in inverno. Stazione ferroviaria più vicina: Vallo della Lucania-Castelnuovo, da cui si prosegue in auto. Aeroporto di riferimento: Salerno-Costa d'Amalfi.
Il borgo è piccolo e le strade sono strette: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi lungo il percorso di degustazione.
Comune di Stio (organizzatore insieme alla Pro Loco): comune.stio.sa.it, dove vengono pubblicati avvisi e locandine di ogni edizione.
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Centro storico di Gorga