Festa del Fagiolo della Regina di Gorga
Edizione 2026 Folk Gastronomia Prodotti tipici

Festa del Fagiolo della Regina di Gorga

Il legume presidio Slow Food del Cilento in festa tra i vicoli di Gorga, frazione di Stio

Stio — Salerno (065)
Date 01 dic 2026
Località Stio (065)
Prezzi Gratuito
Stato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di Festa del Fagiolo della Regina

Ogni fine dicembre il piccolo borgo di Gorga, unica frazione del comune di Stio, nel cuore dell'alto Cilento, si accende per la Festa del Fagiolo della Regina. Tra i vicoli in pietra si snoda un percorso di degustazione dedicato interamente al fagiolo bianco rampicante diventato presidio Slow Food, accompagnato da gruppi musicali itineranti, convegni e concerti di musica popolare. È una sagra autentica, nata dalla comunità locale e cresciuta fino alla venticinquesima edizione, celebrata nel dicembre 2025.

Una sagra nel cuore dell'alto Cilento

La Festa del Fagiolo della Regina si svolge a Gorga, unica frazione del Comune di Stio, in provincia di Salerno, nella Regione Campania. Il borgo, adagiato a circa 568 metri di altitudine all'interno del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, conta poche decine di residenti stabili: proprio per questo l'appuntamento di fine dicembre ha qualcosa di speciale, perché trasforma un paese minuscolo nella capitale di un legume che qui è molto più di un ingrediente. Nei dintorni, sul monte Le Corna, nasce il fiume Alento, e il paesaggio di colline e sorgenti fresche fa da cornice a due giornate di degustazioni e musica.

Il fagiolo della Regina, presidio Slow Food

Il protagonista assoluto è il fagiolo della Regina di Gorga, un'antica varietà di fagiolo bianco rampicante coltivata tra i 400 e i 700 metri di quota su terreni argillosi, seminata a metà giugno e raccolta tra ottobre e novembre. Il nome nasce da una tradizione popolare secondo cui la regina Maria Carolina di Napoli accettava sulla propria tavola soltanto questi fagioli. È riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, è entrato nell'Arca del Gusto ed è diventato presidio Slow Food, sostenuto dal Parco nazionale e dal Comune di Stio.

  • Forma ovale tendente al reniforme, taglia medio-piccola, colore bianco
  • Tegumento sottilissimo: cuoce in fretta e risulta molto digeribile
  • Sapore delicato e alta concentrazione zuccherina
  • Coltivazione rigorosamente naturale, in quantità limitatissime
  • Ricerche del centro agricolo di Pontecagnano ne hanno confermato il contenuto polifenolico e l'attività antiossidante

La produzione, quasi scomparsa, è stata ripresa negli ultimi anni da un piccolo gruppo di coltivatori del posto: la festa è anche il modo con cui la comunità di Gorga difende questo patrimonio agricolo.

Che cosa si mangia

Il percorso enogastronomico si snoda tra i vicoli del centro storico, con stand dedicati esclusivamente al fagiolo della Regina declinato secondo il ricettario cilentano. Nelle edizioni passate i visitatori hanno trovato zuppe e minestre calde, pasta e fagioli, bruschette, contorni e insalate fredde di legumi, oltre ai dolci tipici del periodo natalizio come zeppole e struffoli. Tutto viene preparato dai volontari del paese, con le ricette di casa: è questo, più di ogni altra cosa, a fare la qualità dell'evento.

Musica popolare, convegni e atmosfera

Accanto alla tavola, il programma alterna spettacoli itineranti per le stradine, gruppi di musica popolare del Sud e concerti serali in piazza. Non manca la parte di riflessione: nell'edizione 2025 il Centro di Educazione Ambientale di Gorga ha ospitato il convegno «La magia del fagiolo della Regina – dalla terra alla tavola», con sindaco, agronomi, docenti universitari, coltivatori, imprenditori e rappresentanti di Slow Food riuniti per parlare di tradizione e innovazione. È una formula ormai consolidata, che unisce festa di paese e valorizzazione seria di una filiera fragile.

Quando si svolge

L'appuntamento cade tradizionalmente nei giorni tra Natale e Capodanno: la venticinquesima edizione si è tenuta il 28 e 29 dicembre 2025. Al momento il Comune di Stio non ha ancora diffuso le date della prossima edizione, che sarà comunque da attendersi nella stessa finestra di fine dicembre.

Perché vale il viaggio

Gorga non è una metà turistica di massa, e questo è precisamente il suo pregio. Chi arriva qui a fine dicembre trova un borgo illuminato, poche centinaia di persone che si conoscono tutte, il profumo delle zuppe che esce dagli stand e la musica che rimbalza tra le case in pietra. Per chi visita il Cilento interno fuori dalla stagione balneare, è una delle occasioni migliori per capire come la Campania appenninica vive il proprio cibo.

Festa del Fagiolo della Regina — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa del Fagiolo della Regina non è ancora stata annunciata dal Comune di Stio. Storicamente l'appuntamento cade nei giorni tra Natale e Capodanno, nel borgo di Gorga, con stand enogastronomici dedicati al fagiolo presidio Slow Food e musica popolare. Le date e il programma verranno pubblicati dagli organizzatori, come di consueto, nelle settimane precedenti l'evento: conviene seguire i canali ufficiali del Comune prima di mettersi in viaggio.

Edizione 2026: informazioni non ancora ufficiali

Alla data di questa scheda il Comune di Stio non ha ancora comunicato le date della nuova edizione della Festa del Fagiolo della Regina a Gorga. La manifestazione si è svolta regolarmente negli anni scorsi nell'ultima settimana di dicembre, con il percorso di degustazione tra i vicoli del borgo e i concerti serali in piazza, ma nessun calendario ufficiale è stato diffuso per il 2026.

Chi vuole partecipare farà bene a verificare gli avvisi pubblicati dal Comune e dalla Pro Loco prima di programmare la trasferta nell'alto Cilento, soprattutto considerando che le strade di montagna verso Stio richiedono attenzione nella stagione invernale.

In evidenza Festa del Fagiolo della Regina 2026

Nelle edizioni precedenti la festa ha proposto stand enogastronomici dedicati esclusivamente al fagiolo della Regina, spettacoli itineranti tra i vicoli, concerti di musica popolare del Sud e un convegno di approfondimento sulla filiera del presidio Slow Food. Il programma dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato.

Prezzi Festa del Fagiolo della Regina 2026

Non sono state comunicate informazioni ufficiali sui prezzi per il 2026. Nelle edizioni passate la manifestazione si è svolta lungo le strade del borgo, con degustazioni a consumazione presso gli stand gestiti dai volontari.

Informazioni pratiche — Festa del Fagiolo della Regina

Come arrivare

Gorga è frazione di Stio, nell'alto Cilento (provincia di Salerno). In auto: uscita Vallo della Lucania-Omignano della SS18 o superstrada Cilentana, poi strade provinciali interne verso Stio; l'ultimo tratto è di montagna, da percorrere con prudenza in inverno. Stazione ferroviaria più vicina: Vallo della Lucania-Castelnuovo, da cui si prosegue in auto. Aeroporto di riferimento: Salerno-Costa d'Amalfi.

Dove parcheggiare

Il borgo è piccolo e le strade sono strette: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi lungo il percorso di degustazione.

Consigli

  • Si è a quasi 600 metri di altitudine a fine dicembre: abbigliamento pesante e scarpe comode per i vicoli in pietra.
  • Portare contanti: gli stand dei volontari non sempre accettano pagamenti elettronici.
  • Per pernottare, i riferimenti più pratici sono gli agriturismi dell'alto Cilento e le strutture di Vallo della Lucania e Gioi.

Informazioni

Comune di Stio (organizzatore insieme alla Pro Loco): comune.stio.sa.it, dove vengono pubblicati avvisi e locandine di ogni edizione.

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Dove si svolge — Festa del Fagiolo della Regina

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