La Passione rivive nei vicoli del borgo irpino, il Venerdì Santo
A Grottolella, comune di poco meno di duemila abitanti arroccato ai piedi del Monte Toro, nella media valle del Sabato, il tempo pasquale ha un appuntamento fisso: la Via Crucis Vivente. Nel pomeriggio del Venerdì Santo il borgo dell'Irpinia, in provincia di Avellino, sospende le proprie abitudini e si mette in cammino. La partenza è da Piazza Municipio, poi il corteo si snoda lungo le strade del centro storico, fra piazza Angelo Maglio, i vicoli in salita e le antiche mura di pietra, fino alla rappresentazione conclusiva del Calvario.
Non si tratta di uno spettacolo costruito per il pubblico esterno: è la comunità che racconta se stessa. Le vie del paese diventano un palcoscenico a cielo aperto e le case, i portali, le scalinate fanno da scenografia naturale a un racconto che tutti conoscono ma che ogni anno assume sfumature diverse.
La manifestazione è promossa dall'Azione Cattolica di Grottolella insieme alla parrocchia locale, con il coinvolgimento delle associazioni del paese e della società civile. Dietro la serata c'è un lungo lavoro di squadra: mesi di prove, la cura dei costumi, la preparazione delle luci e delle scenografie, l'accompagnamento spirituale del parroco. Gli educatori seguono i ragazzi passo dopo passo, e la Via Crucis diventa così il momento più visibile di un impegno educativo, formativo e sociale che l'associazione porta avanti durante tutto l'anno.
Uno dei tratti distintivi della Via Crucis Vivente di Grottolella è la partecipazione trasversale: sul percorso si alternano bambini, adolescenti, giovani e adulti, ciascuno con un ruolo nelle scene della Passione. Molti dei protagonisti sono giovani e giovanissimi della comunità, affiancati da figuranti più esperti che tornano ogni anno nello stesso personaggio. È un passaggio di testimone generazionale che spiega la longevità della tradizione, ormai un riferimento del calendario pasquale locale.
Le rievocazioni della Passione sono diffuse in tutta la Campania e in particolare nell'entroterra irpino, dove il Venerdì Santo conserva una forte dimensione collettiva. A Grottolella la scenografia è offerta dal tessuto medievale del borgo, dominato dal castello e dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie, di origine normanna, nota anche come chiesa di Sant'Egidio, il santo patrono festeggiato il primo settembre. Il paese è conosciuto in Irpinia come borgo delle nocciole e patria della mela bianca, prodotti che raccontano una vocazione agricola ancora viva.
Chi arriva da fuori trova un evento gratuito, raccolto e di grande impatto visivo, molto diverso dalle grandi rievocazioni turistiche. Conviene presentarsi in piazza con un certo anticipo, perché il corteo parte puntuale e i punti migliori lungo i vicoli si riempiono in fretta. Le condizioni meteo di inizio primavera possono incidere sullo svolgimento: negli anni gli organizzatori hanno più volte dovuto fare i conti con pioggia e freddo, senza però rinunciare all'appuntamento.
La Via Crucis Vivente si inserisce naturalmente in un itinerario pasquale tra i comuni della provincia di Avellino, a pochi chilometri dal capoluogo e facilmente raggiungibile da Napoli e dal resto della Campania.
Appuntamento confermato nel calendario pasquale di Grottolella, in provincia di Avellino: venerdì 3 aprile 2026, giorno del Venerdì Santo, la Via Crucis Vivente è partita alle 18:30 da Piazza Municipio per attraversare il centro storico del paese.
L'edizione è stata curata dall'Azione Cattolica di Grottolella, con la parrocchia e l'accompagnamento spirituale di don Marcelo, e ha coinvolto educatori, volontari e numerosi membri della comunità. Sul percorso si sono alternati figuranti di ogni fascia d'età, dai più piccoli agli adulti, nelle scene della Passione, tra costumi d'epoca e giochi di luce lungo i vicoli in pietra.
Come sottolineato dagli organizzatori, la manifestazione non è soltanto una rappresentazione: è il segno più visibile dell'impegno educativo, formativo e sociale che l'associazione porta avanti tutto l'anno a favore del paese. Anche nel 2026 la preparazione ha dovuto fare i conti con le incognite meteo tipiche di inizio aprile in Irpinia, senza che questo mettesse in discussione l'appuntamento.
Ingresso libero. Il percorso si snoda a piedi nel borgo: si consiglia calzatura comoda.
Partenza da Piazza Municipio, Grottolella (AV), con percorso itinerante nel centro storico.
In auto: uscita Avellino Ovest del raccordo Avellino-Salerno, poi SP per Capriglia Irpina e Grottolella (circa 8 km dal capoluogo). In treno: stazione di Avellino, poi autolinee provinciali. Aeroporto più vicino: Napoli Capodichino, a circa 55 km.
Aree di sosta nei pressi del municipio e lungo le strade di accesso al paese; il centro storico è chiuso al traffico durante la rappresentazione.
Gratuito, senza prenotazione.
Arrivare almeno mezz'ora prima della partenza, indossare scarpe comode per i vicoli in pendenza e portare una giacca: le serate di aprile in Irpinia sono ancora fresche.
Azione Cattolica di Grottolella — tel. +39 339 4857222.
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Piazza Municipio e centro storico
Piazza Municipio, 83010 Grottolella