Tre giorni di devozione, teatro e musica popolare nel borgo irpino
C'è un momento preciso in cui l'estate di Grottolella raggiunge il suo culmine: sono i giorni della Festa di Sant'Anastasia, tradizionalmente fissati attorno alla prima domenica di agosto. Per il piccolo Comune della provincia di Avellino, poco meno di duemila abitanti arroccati a circa 580 metri sul livello del mare, è l'appuntamento che richiama emigrati, parenti e amici dei paesi vicini, riempiendo le strade e le piazze del centro storico fino a notte fonda.
La festa non è soltanto un cartellone di spettacoli: è il rito con cui una comunità irpina si riconosce, mescolando il sacro e il profano nello stesso arco di ore. La mattina la chiesa, la sera la piazza; il silenzio della processione e poi le risate del cabaret.
Il culto ruota attorno alla chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, edificio di origine normanna in principio dedicato a Sant'Egidio e poi ristrutturato e riconsacrato nel Settecento. All'interno si conservano gli altari marmorei con decorazioni a intarsio delle cappelle di Sant'Anastasia e di San Vincenzo, che custodiscono le reliquie dei due santi.
Va precisato, perché è una curiosità locale che spesso sorprende i visitatori: il santo patrono ufficiale di Grottolella è Sant'Egidio Abate, festeggiato il 1º settembre. Sant'Anastasia però occupa un posto altrettanto centrale nel calendario devozionale del paese, ed è la sua festa d'agosto ad avere assunto negli anni la dimensione più partecipata e popolare.
La formula collaudata distribuisce gli eventi su tre serate consecutive, dal venerdì alla domenica. L'organizzazione è condivisa: da un lato il Comitato Festeggiamenti, che si occupa della parte religiosa e degli spettacoli serali; dall'altro il Forum dei Giovani e l'Azione Cattolica di Grottolella, che negli ultimi anni hanno portato in dote una giornata interamente dedicata alla socialità, con laboratori, giochi e attività all'aperto pensate per bambini e ragazzi.
Le proposte tipiche di queste tre giornate comprendono:
Piazza Angelo Maglio è il fulcro delle serate: è qui che viene montato il palco, che si radunano le famiglie con le sedie portate da casa e che si consumano i momenti più intensi, dalla rappresentazione teatrale all'esibizione dei Bottari, i suonatori di botti, tini e falci che nella tradizione campana scandiscono un ritmo arcaico e ipnotico. È un patrimonio sonoro contadino che in Campania sopravvive proprio grazie a feste come questa.
Come in ogni festa di paese irpina, la degustazione di prodotti tipici locali accompagna le serate. Siamo nel cuore della terra del Fiano di Avellino e del Greco di Tufo, a pochi chilometri da alcune delle denominazioni più prestigiose della Campania vinicola: un buon motivo per prolungare la visita e scoprire le cantine della zona.
La Festa di Sant'Anastasia non ha l'ambizione dei grandi festival: è una festa autentica, gratuita, fatta di volontariato e di prossimità. Chi arriva da fuori trova un borgo accogliente a nove chilometri da Avellino, una programmazione che alterna spiritualità e leggerezza, e la possibilità rara di vedere una comunità intera all'opera. Per il Comune di Grottolella è il momento in cui il paese mostra il suo volto migliore.
Per il 2026 il calendario della Festa di Sant'Anastasia si concentra sull'ultimo fine settimana di luglio e sul primo weekend di agosto, da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto. La novità degli ultimi anni resta la forte impronta giovanile: la giornata di apertura è interamente firmata dal Forum dei Giovani e dall'Azione Cattolica di Grottolella, che hanno costruito un programma di attività condivise sotto il titolo "Una giornata insieme".
Il cuore spettacolare della manifestazione resta Piazza Angelo Maglio, dove nella serata di sabato si alternano musica popolare e teatro dialettale napoletano, con due atti unici tratti dal repertorio di Eduardo e Peppino De Filippo. La domenica chiude in leggerezza con il cabaret. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, secondo la tradizione delle feste di paese della provincia di Avellino.
Giornata promossa dal Forum dei Giovani e dall'Azione Cattolica di Grottolella.
Appuntamento in Piazza Angelo Maglio, sipario alle ore 21.30.
Ingresso libero.
Ingresso libero.
Il programma religioso (messe, benedizione e processione) è definito dalla parrocchia di Santa Maria delle Grazie: si consiglia di verificare gli orari in loco o presso il Comune di Grottolella.
In auto: Grottolella dista circa 9 km da Avellino e si raggiunge in pochi minuti percorrendo la SS 88. Uscite autostradali di riferimento sull'A16 Napoli-Bari: Avellino Ovest o Avellino Est.
In treno: la stazione ferroviaria più vicina è quella di Altavilla Irpina, sulla linea Avellino-Benevento; da lì si prosegue in auto o con i collegamenti su gomma.
In aereo: l'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino, a circa 60 km.
Tutti gli appuntamenti della festa (teatro, cabaret, musica, giochi, processione) sono a ingresso libero e gratuito.
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Piazza Angelo Maglio e centro storico