Due giorni fra grani antichi, civiltà contadina e tradizioni della Piana del Sele
Terra e Grani è la manifestazione che si svolge in piazza Sant'Anna, nella frazione Matinella del Comune di Albanella, in provincia di Salerno, nel cuore della Piana del Sele. È una festa costruita dal basso da un'associazione del paese, l'APS Mimì, per conservare la memoria delle comunità rurali di questo lembo di Campania e restituire al grano il ruolo di simbolo della storia e dell'economia locale. Il taglio è insieme popolare e progettuale: accanto ai balli e agli stand gastronomici ci sono convegni, ricerca universitaria e proposte concrete per l'agricoltura del territorio.
La prima edizione si è tenuta il 28 settembre 2024, in serata, sempre in piazza Sant'Anna: convegno culturale, mostra di attrezzi agricoli d'epoca, laboratori per i più piccoli, esposizione gastronomica e concerto del gruppo folk I Sunaria. Il presidente dell'APS Mimì, Giancarlo Carrano, la presentò come un modo per «dare valore alla nostra terra» e sostenere chi oggi coltiva i grani antichi. Dall'anno successivo la festa si è spostata all'inizio di luglio, subito dopo la mietitura, allargandosi a due giornate.
Il tratto che distingue Terra e Grani da altre feste contadine è il progetto di ricerca sui grani antichi. L'APS Mimì ha sottoscritto un protocollo d'intesa con l'Università degli Studi di Salerno (Difarma) per lo studio e la valorizzazione delle varietà storiche di frumento. Dopo tre anni di lavoro scientifico le sementi recuperate sono state riseminate nei terreni di Albanella: il raccolto viene trasformato in farine presentate al pubblico durante il convegno ufficiale.
Attorno a questo nucleo ruotano le proposte discusse in piazza: una banca del seme dei grani antichi, il riconoscimento PAT per il Raviolo Albanellese e il recupero delle terre agricole abbandonate, con l'ambizione di fare della filiera di Albanella un modello replicabile in tutta la Campania.
La parte spettacolare è affidata al corteo storico, con i figuranti in abiti tradizionali. L'edizione più recente ha aggiunto la rievocazione magnogreca Rito di Demetra e la fanciulla offerente, con costumi di ispirazione ellenica: un richiamo alla vicina Paestum e al culto della dea delle messi, inserito in un progetto interregionale sulla «via del grano». La manifestazione fa parte della Rete Regionale delle Rievocazioni Storiche.
Lungo la piazza si sviluppa l'esposizione artigianale dedicata alla filiera del grano, dalla semina alla molitura fino alla panificazione, affiancata dalla mostra di attrezzi agricoli storici curata dai collezionisti del territorio. L'area gastronomica porta un titolo che è già un programma, «Tutta farina del nostro sacco»: pasta fatta a mano, pane e dolci della tradizione preparati con le farine locali dalle associazioni del paese.
Le serate sono scandite dalla musica popolare e dai gruppi folkloristici, con balli tradizionali che coinvolgono il pubblico fino a tarda sera. Ai più piccoli sono riservati laboratori gratuiti pensati per avvicinarli alle radici culturali del paese: Mani in Pasta, dedicato alla preparazione della pasta tradizionale, e Il colore del Grano, i Ragazzi e la Natura, di taglio creativo.
Terra e Grani assegna ogni anno la Premiazione dei Comuni del Grano, rivolta alle amministrazioni che sostengono la coltivazione delle varietà antiche, e il Premio Mimì alla «miglior azienda agricola» del territorio. La festa si chiude con l'estrazione della lotteria Terra e Grani.
Albanella è un Comune collinare della provincia di Salerno affacciato sulla Piana del Sele, a pochi chilometri dal Parco Nazionale del Cilento e dall'area archeologica di Paestum. Matinella è la sua frazione più popolosa, in pianura, a circa cinque chilometri dal centro storico. Per chi visita il Cilento, Terra e Grani è un'occasione per vedere una Campania agricola e concreta, lontana dall'immagine da cartolina della costa. L'organizzazione è dell'APS Mimì, presieduta da Giancarlo Carrano, con il patrocinio del Comune di Albanella; l'ingresso è gratuito.
La terza edizione di Terra e Grani si è tenuta sabato 4 e domenica 5 luglio 2026 in piazza Sant'Anna, nella frazione Matinella di Albanella, in provincia di Salerno. È stata l'edizione della svolta: dopo tre anni di ricerca condotta con l'Università degli Studi di Salerno (Difarma), i grani antichi recuperati e riseminati nei terreni di Albanella sono stati raccolti e trasformati in farina, presentata al pubblico durante il convegno ufficiale.
Accanto al programma di piazza — corteo storico, artigianato della filiera del grano, laboratori per i bambini, musica popolare e balli tradizionali — la manifestazione ha ospitato un confronto istituzionale sul futuro agricolo del territorio, con la partecipazione dell'assessore regionale all'Agricoltura della Campania, Maria Carmela Serluca, dell'Università di Salerno, dell'Associazione Italiana Coltivatori, dell'ASD Albanella, dell'Associazione Sofia e di diverse amministrazioni comunali dei paesi vicini. Fra i temi affrontati: la creazione di una banca del seme dei grani antichi, il riconoscimento PAT per il Raviolo Albanellese e il recupero delle terre agricole abbandonate. L'obiettivo dichiarato è fare della filiera dei grani antichi di Albanella un modello replicabile in tutta la regione.
Novità dell'anno è stata la rievocazione di ispirazione magnogreca Rito di Demetra e la fanciulla offerente, con figuranti in abiti di ispirazione ellenica, inserita in un progetto interregionale sulla «via del grano»; in piazza sono stati esposti gli attrezzi agricoli storici della collezione curata da Antonio Coviello di Roccadaspide, mentre alla musica hanno contribuito anche giovani musicisti arrivati da Milano con un repertorio celtico. L'organizzazione è dell'APS Mimì, presieduta da Giancarlo Carrano.
In auto — Matinella si trova in pianura, lungo le strade che collegano Albanella a Capaccio Paestum e a Serre. Dall'Autostrada del Mediterraneo (A2) si esce a Battipaglia o a Eboli e si prosegue verso la Piana del Sele; da Salerno si percorre la SS 18 in direzione sud. L'evento si svolge in piazza Sant'Anna, nel centro della frazione: nelle serate della manifestazione conviene arrivare con anticipo e parcheggiare nelle vie limitrofe.
In treno e in aereo — la stazione ferroviaria di riferimento per Albanella è quella di Capaccio-Roccadaspide, sulla linea tirrenica Battipaglia-Reggio Calabria; un'alternativa con più collegamenti è Battipaglia, snodo verso Salerno e Napoli. L'aeroporto più vicino è Salerno-Costa d'Amalfi, a Pontecagnano, seguito da Napoli-Capodichino. Dalle stazioni il collegamento con Matinella è possibile con le autolinee provinciali, poco frequenti la sera: meglio prevedere l'auto.
L'ingresso alla manifestazione è gratuito, così come i laboratori per i bambini. Sono a pagamento soltanto le consumazioni presso gli stand gastronomici e i biglietti della lotteria Terra e Grani, in vendita durante le due giornate.
APS Mimì — e-mail [email protected]. Programma, locandine e aggiornamenti sulla pagina Facebook dell'associazione e sul blog locale Matinella.it.
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Piazza Sant'Anna, Matinella
Piazza Sant'Anna, frazione Matinella, 84044 Albanella