Il patrono del borgo dei ceci celebrato due volte l'anno, in aprile e in agosto
A Cicerale, piccolo comune della provincia di Salerno, in Campania, la Festa Patronale di San Giorgio non è un appuntamento soltanto: sono due. Il borgo cilentano porta infatti il suo patrono in processione due volte l'anno, il 23 aprile, giorno della memoria liturgica del martire, e il 19 agosto, quando il paese torna a riempirsi di chi è partito e rientra per le ferie estive. Una doppia ricorrenza che racconta, meglio di qualsiasi altra cosa, la storia recente di questa comunità sospesa tra radicamento e emigrazione.
La celebrazione primaverile è quella dal significato devozionale più forte. In passato richiamava a Cicerale i contadini delle campagne circostanti, in un momento dell'anno decisivo per il lavoro nei campi, e univa la preghiera al patrono alla vita economica del paese. Ancora oggi il cuore della giornata è la messa solenne nella chiesa parrocchiale, l'edificio seicentesco che sorge nella parte meridionale dell'abitato, seguita dalla processione lungo le strade del borgo.
La ricorrenza di agosto è di istituzione più recente ed è nata, con ogni probabilità , per permettere ai ciceralesi che vivono altrove di partecipare alla festa del proprio patrono. In pieno periodo di ferie il paese si ripopola e la processione assume il carattere di una grande rimpatriata: famiglie che si ritrovano, generazioni diverse che camminano insieme dietro la statua, il legame con il luogo d'origine che si rinnova una volta all'anno.
In entrambe le date il momento centrale è la processione: la statua di San Giorgio, il santo cavaliere che secondo la tradizione sconfigge il drago — immagine del trionfo del bene sul male — attraversa le vie principali del paese accompagnata dal suono della banda musicale e dai canti dei fedeli. Alla vigilia di ciascuna delle due ricorrenze si tiene inoltre una piccola fiera, memoria di quelli che un tempo erano appuntamenti importanti per la vitalità economica e sociale dell'intera comunità .
Alla devozione popolare si lega anche il racconto, tramandato di generazione in generazione, di un intervento del santo ritenuto decisivo per salvare l'abitato dalla distruzione: una memoria che spiega la forza con cui, ancora oggi, tutti partecipano attivamente alla festa, esattamente come accadeva in passato.
Alle due date attuali se ne affiancava storicamente una terza, il 16 dicembre. La ricorrenza nacque nel 1857, dopo il violento terremoto che colpì l'allora Lucania arrivando a interessare l'attuale Cilento: un voto di ringraziamento al patrono, come spesso accadeva nei paesi del Sud dopo le grandi calamità .
La festa si comprende meglio conoscendo il paese che la ospita. Cicerale si distende lungo la sua strada principale, nel bacino del fiume Alento, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e supera i 600 metri di quota sul Monte San Leo; poco più in alto si trova la frazione di Monte Cicerale, con la sua chiesa di San Nicola. Per questo territorio passava un antico percorso che collegava Paestum ed Elea. Il nome stesso del comune rimanda alla formula latina terra quae cicera alit, la terra che nutre i ceci: il cece di Cicerale è oggi Presidio Slow Food ed è il prodotto identitario del borgo.
La ricorrenza del 19 agosto si inserisce in un mese particolarmente vivo per il paese. Il cartellone Estate a Cicerale, promosso dal Comune insieme alle associazioni locali, accompagna luglio e agosto con appuntamenti di musica, cultura e tradizione, mentre pochi giorni prima della festa patronale, dall'11 al 14 agosto, si svolge la Festa dei Ceci, la manifestazione gastronomica più nota del comune. Per chi visita il Cilento interno, la seconda metà di agosto è quindi il momento in cui Cicerale mostra insieme la sua anima devozionale e quella conviviale.
Il 23 aprile 2026 Cicerale si è stretta attorno al suo patrono per la ricorrenza liturgica di San Giorgio Martire, con la messa solenne nella chiesa parrocchiale e la processione della statua per le strade del borgo. La stampa locale del Cilento ha dato conto della partecipazione della comunità , sottolineando come la festa mantenga intatto il proprio significato devozionale, quello che in passato richiamava in paese anche i contadini delle campagne vicine.
Il secondo momento dell'anno cade il 19 agosto 2026: è la festa pensata per chi è partito da Cicerale e torna nel paese d'origine durante le ferie estive. Anche in questo caso il programma ruota attorno alla messa solenne, alla processione con la banda musicale e alla fiera della vigilia. L'appuntamento si colloca a pochi giorni dalla Festa dei Ceci (11-14 agosto) e all'interno del cartellone Estate a Cicerale 2026, che anima il paese per tutto luglio e agosto con musica, cultura e tradizione.
Cicerale si trova nel Cilento interno, in provincia di Salerno, nel bacino del fiume Alento. In auto si percorre l'autostrada A2 del Mediterraneo fino all'uscita di Battipaglia, poi si prosegue verso sud sulla Strada Statale 18 e sulla variante Cilentana, uscendo agli svincoli che servono l'area di Prignano Cilento e Omignano; da lì si risale verso il borgo lungo le strade provinciali. Le stazioni ferroviarie più comode sono Agropoli-Castellabate e Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea Salerno-Reggio Calabria: da entrambe è necessario proseguire in auto o con i collegamenti su gomma del territorio. L'aeroporto più vicino è Salerno-Costa d'Amalfi.
Le celebrazioni si svolgono in due date fisse: il 23 aprile, memoria liturgica di San Giorgio Martire, e il 19 agosto, la ricorrenza pensata per chi rientra in paese durante le ferie. Alla vigilia di ciascuna delle due date si tiene la tradizionale fiera.
La partecipazione alla messa, alla processione e ai momenti comunitari è libera e gratuita.
Il centro storico è compatto e si visita a piedi: conviene lasciare l'auto negli spazi di sosta all'ingresso del paese, perché durante la processione le vie principali sono chiuse al traffico. Per chi arriva ad agosto, è possibile abbinare la festa patronale alla Festa dei Ceci (11-14 agosto) e alle serate del cartellone estivo comunale. Gli orari precisi delle celebrazioni vengono diffusi nei giorni immediatamente precedenti dalla parrocchia e dai canali ufficiali del Comune di Cicerale.
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Chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire e centro storico