La storica sagra ferragostana di Pisoniano, sui Monti Prenestini
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Pisoniano è un piccolo comune della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, adagiato a circa 500 metri di altitudine tra i Monti Prenestini, con le sue case in pietra, le chiese storiche e i sentieri che si aprono verso la valle dell'Aniene. Con poco più di settecento abitanti, il paese vive il suo momento di massima animazione a metà agosto, quando la piazza del centro storico si riempie di tavolate, luci e profumo di sugo per la Sagra delle Sagne co' gliù Beccalà.
La manifestazione è una delle sagre più longeve del comprensorio tiburtino-prenestino: da decenni la comunità si ritrova attorno allo stesso piatto, preparato con le stesse mani e la stessa ricetta. Non è un evento costruito per i turisti, ma una festa di paese che ha finito per attirare visitatori da tutto il territorio a est di Roma.
Le sagne sono una pasta fresca fatta a mano, tirata con il matterello e tagliata a strisce irregolari: una tradizione contadina diffusa in tutto il Lazio interno, dove l'uovo era un lusso e la pasta si faceva con acqua e farina. A Pisoniano vengono condite con un sugo rosso di baccalà, il merluzzo sotto sale che nei paesi di montagna, lontani dal mare, rappresentava per secoli l'unico pesce disponibile e il piatto delle feste comandate.
Il risultato è un condimento saporito e denso, in cui il pomodoro smorza la sapidità del pesce dissalato. È il piatto identitario del paese, e la sagra ne fa il protagonista assoluto della serata.
Gli stand gastronomici aprono in genere alle 20:00 nella piazza principale. Oltre alle sagne col baccalà, i banchi propongono panini con la salsiccia, patatine fritte e altre specialità della cucina locale. Una nota che i visitatori ricordano volentieri: il vino è offerto dagli organizzatori, secondo un'usanza che la sagra si porta dietro da sempre.
Nel giorno della sagra apre anche il Museo della Canapa di Pisoniano, allestito su tre piani di un antico palazzo del centro storico. Il percorso racconta l'intero ciclo di coltivazione e lavorazione della canapa dell'Aniene, un'attività agricola praticata in paese fino agli anni Sessanta del Novecento e oggi scomparsa. È una visita breve ma preziosa per capire come vivevano queste comunità di montagna prima dello spopolamento.
La Sagra delle Sagne co' gliù Beccalà è l'esempio di una sagra ancora autentica: piccola, gestita dal paese, con un piatto che non si trova facilmente altrove. Chi arriva nel pomeriggio può abbinare la serata gastronomica a una passeggiata nel borgo, alla visita del museo o a un'escursione sui sentieri dei Monti Prenestini, che nelle giornate limpide regalano ampie vedute sulla campagna romana.
Per chi viene da Roma è una gita di poco più di un'ora, e l'atmosfera ferragostana della piazza — con le famiglie, i tavoli condivisi e la musica popolare — è quella delle feste di paese di una volta.
La Sagra delle Sagne co' gliù Beccalà torna a Pisoniano, nella Città metropolitana di Roma Capitale, per la sua edizione 2026. Al momento la data circola su un calendario di sagre del Lazio come sabato 22 agosto 2026, ma è esplicitamente segnalata come da confermare: conviene quindi verificare presso il Comune di Pisoniano o i canali della Pro Loco prima di mettersi in viaggio.
Sulla base delle edizioni precedenti, la formula dovrebbe restare quella consolidata: stand gastronomici aperti in serata nella piazza del centro storico, sagne fatte a mano con il sugo rosso di baccalà come piatto simbolo, panini con la salsiccia e fritti, vino offerto dagli organizzatori e musica popolare con balli fino a tarda notte. Nella giornata della sagra è tradizionalmente aperto anche il Museo della Canapa.
Pisoniano si trova a circa 50 km da Roma e a una ventina di chilometri da Tivoli. In auto: A24 Roma-L'Aquila, uscita Tivoli, poi Via Empolitana e strade provinciali verso Ciciliano e Pisoniano; in alternativa Via Prenestina fino a Palestrina e poi verso i Monti Prenestini. Il trasporto pubblico è limitato: sono attivi collegamenti Cotral dalla stazione della metro B di Ponte Mammolo, ma con poche corse serali, quindi l'auto è la soluzione più pratica.
Il centro storico è stretto e in parte pedonalizzato durante la sagra: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e salire a piedi in piazza.
Ingresso libero alla manifestazione. Si paga solo quello che si consuma agli stand, con prezzi da sagra di paese; il vino è tradizionalmente offerto dagli organizzatori.
Gli stand aprono in serata, verso le 20:00: arrivare presto aiuta a trovare posto ai tavoli. Serate di montagna anche in agosto: una felpa leggera è utile. Da abbinare: la visita al Museo della Canapa, aperto nella giornata della sagra.
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Piazza del centro storico