I quattro rioni storici di Palestrina si sfidano nel nome del santo patrono
Il Palio di Sant'Agapito è la manifestazione più attesa dell'anno a Palestrina, città della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel cuore del Lazio, ai piedi dei Monti Prenestini. Nata nel 1981, la rievocazione lega indissolubilmente la devozione per il santo patrono - Sant'Agapito, martire quindicenne festeggiato il 18 agosto - alla memoria dell'antica Praeneste, una delle città più potenti del Lazio preromano, celebre per il Santuario della Fortuna Primigenia.
Il cuore della festa è la sfida fra le quattro porte storiche della città , ognuna con il proprio soprannome popolare, i propri colori e il proprio seguito di famiglie che si tramandano l'appartenenza di generazione in generazione:
Ogni rione schiera i propri atleti, sbandieratori, figuranti e cavalieri. Il rione vincitore conquista il palio vero e proprio: un drappo dipinto con l'immagine di Sant'Agapito, esposto per un anno intero come trofeo d'onore.
Le prove che assegnano i punti sono tutte di matrice popolare e affondano le radici nella vita quotidiana della Palestrina di un tempo:
Nei giorni del Palio il centro storico si riempie di cortei in abito d'epoca: nobili, popolani, armigeri, dame, musici e cavalieri sfilano lungo le vie che salgono verso il Duomo. La lettura dei bandi di sfida in Piazza Regina Margherita apre ufficialmente le ostilità fra le porte. Accanto alla parte laica corre quella religiosa, altrettanto sentita: la messa solenne e la processione con le reliquie di Sant'Agapito attraversano la città il giorno della ricorrenza, ricordando che il Palio nasce prima di tutto come festa patronale.
Prima della sfida, per alcune sere d'agosto, ogni rione apre la propria taverna: tavolate all'aperto nei vicoli e nelle piazzette dei quartieri, cucina prenestina semplice e genuina, vino dei Castelli e dei Monti Prenestini, musica e intrattenimento. È il momento in cui la città si racconta a tavola, e per molti visitatori è la porta d'ingresso più autentica alla festa. Fra i prodotti da assaggiare non manca il giglietto, il dolce simbolo di Palestrina, celebrato in città anche da un festival dedicato a fine luglio.
A meno di quaranta chilometri da Roma, il Palio di Sant'Agapito offre in pochi giorni ciò che si cerca in una festa italiana autentica: una comunità che si mette in gioco davvero, senza filtri turistici, dentro un centro storico medievale costruito sulle terrazze di un santuario romano. Il Comune di Palestrina, la Pro Loco e i comitati dei rioni organizzano la manifestazione all'interno del cartellone dell'Estate Prenestina, che da giugno a settembre porta in città concerti, sagre, sport e spettacoli.
Il calendario 2026 conferma la struttura consolidata della festa patronale di Palestrina, inserita nel cartellone dell'Estate Prenestina curato dai comitati organizzatori insieme al Comune e alla Pro Loco.
Si comincia il 7 agosto con l'apertura delle Taverne del Palio nei quattro quartieri storici, attive fino al 12 agosto: è la fase conviviale, quella in cui i rioni si presentano alla città a tavola. Segue il cuore agonistico e devozionale, dal 16 al 18 agosto, con i bandi di sfida, i cortei in costume, le gare tradizionali fra le porte e le celebrazioni religiose per Sant'Agapito, patrono festeggiato il 18 agosto. La Giostra della Scifa resta la prova più attesa e generalmente conclusiva, seguita dalla proclamazione del rione vincitore.
Come appuntamento collegato, il 19 agosto è previsto il concerto di Amedeo Minghi, appuntamento musicale che chiude idealmente il ciclo del Palio.
Il dettaglio degli orari delle singole gare viene diffuso dai comitati dei rioni nei giorni precedenti la manifestazione.
Gli orari puntuali delle singole prove vengono comunicati dagli organizzatori nei giorni immediatamente precedenti.
In auto da Roma: A1 uscita Valmontone oppure via Casilina/SS155 fino a Palestrina (circa 40 km dal Grande Raccordo Anulare). In treno: linea FL4 o FL6 da Roma Termini fino a Zagarolo, poi autobus Cotral per Palestrina. In autobus: collegamenti Cotral diretti da Roma Anagnina (metro A).
Le gare e i cortei si tengono nel centro storico, con Piazza Regina Margherita come cuore della manifestazione; le taverne sono allestite nei quattro rioni.
Cortei, gare e processione sono a ingresso libero. Le taverne funzionano a consumazione, con menù a prezzi popolari. Si consiglia di arrivare con largo anticipo per assistere alla Giostra della Scifa, di indossare scarpe comode per le salite del centro storico e di lasciare l'auto nei parcheggi esterni, perché il centro è chiuso al traffico nei giorni della festa.
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Centro storico di Palestrina - Piazza Regina Margherita
Piazza Regina Margherita, 00036 Palestrina