La festa più attesa di Piaggine, tra processione, banda, bancarelle e fuochi ai piedi del Monte Cervati
A Piaggine, borgo di poco più di mille abitanti arroccato attorno ai 630 metri di quota nell'alto Cilento, in provincia di Salerno (Campania), Santa Filomena è la santa più venerata. La sua ricorrenza, il 23 agosto, segna da generazioni il momento in cui il paese torna a riempirsi: rientrano gli emigrati, arrivano i parenti dalle città e i villeggianti che passano l'estate ai piedi del Monte Cervati. I Festeggiamenti di Santa Filomena sono la festa grande del calendario piagginese, quella attorno a cui da sempre si organizzano le ferie e i ritorni.
Il cuore della festa è la parte alta di Piaggine, il reticolo di vicoli, scalinate e slarghi che sale verso la montagna. Per l'occasione le strade si vestono di luminarie, i balconi si addobbano e lungo il percorso si allineano le bancarelle. È un impianto di festa paesana rimasto sostanzialmente immutato: niente grandi palchi da festival, ma una scenografia fatta di luci, musica di banda e voci che si incrociano fino a notte.
La liturgia e la tradizione popolare si intrecciano lungo le due giornate principali. Gli elementi che ritornano ogni anno sono:
In passato veniva anche rappresentata l'opera di S. Filomena, una sacra rappresentazione popolare che raccontava la storia della santa: un tassello di teatro devozionale che dà la misura di quanto antica sia questa tradizione a Piaggine.
Ai festeggiamenti religiosi è storicamente legata la Fiera di S. Filomena, che nella tradizione locale si tiene il 21 agosto, nella parte alta dell'abitato, ad aprire di fatto il periodo di festa. Nata come appuntamento di scambio per un paese di montagna e di pastori, la fiera oggi mantiene la sua funzione di grande mercato all'aperto e di occasione d'incontro per tutto l'Alto Calore.
Santa Filomena chiude un calendario estivo particolarmente fitto per un paese così piccolo. Nel programma del Comune di Piaggine si susseguono, tra luglio e agosto, i riti della Madonna del Carmine (15-16 luglio), i festeggiamenti della Madonna della Neve sul Monte Cervati (4-5 agosto), la Madonna del Monte Vivo a Ferragosto, la Sagra del Fungo Porcino alla Rampa Cappuccini e la storica Coppa Cervati, competizione sportiva giunta alla 45ª edizione. Chi arriva per Santa Filomena trova quindi un paese già rodato, con locali aperti e serate animate anche nei giorni precedenti.
Il contesto è uno dei più belli della Campania interna: Piaggine sta nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, alle pendici del Monte Cervati (1.899 m), la vetta più alta della regione, e non lontano dalle sorgenti del fiume Calore. Il borgo conserva chiese di antica fondazione, tra cui quella di San Nicola e quella della Madonna del Carmine, legata all'antico convento dei Cappuccini. Unire la festa a un'escursione sul Cervati o a una giornata lungo il Calore è il modo migliore per capire questo pezzo di Cilento montano, molto diverso dal Cilento delle spiagge.
È una festa di comunità più che un evento turistico: ci si muove a piedi, si mangia nelle case o nei pochi locali del centro, si sta in strada fino a tardi. Il pubblico è fatto soprattutto di piagginesi e di famiglie tornate per l'occasione, e proprio per questo l'accoglienza verso chi arriva da fuori è diretta e curiosa. Chi cerca autenticità cilentana, senza filtri e senza folle da grande evento, qui la trova.
L'edizione 2026 dei Festeggiamenti di Santa Filomena è fissata per sabato 22 e domenica 23 agosto 2026 a Piaggine, in provincia di Salerno. Le date sono state comunicate dal Comune all'interno del programma degli eventi estivi, che quest'anno mette in fila ricorrenze religiose, musica dal vivo e valorizzazione dei prodotti locali da metà luglio fino a fine agosto.
La festa arriva subito dopo la 7ª Sagra del Fungo Porcino (19-21 agosto alla Rampa Cappuccini) e dopo le serate di Ferragosto dedicate alla Madonna del Monte Vivo: chi sale a Piaggine nell'ultima decade di agosto trova quindi un paese in piena attività, con eventi quasi ogni sera. Il 22 agosto è in calendario anche l'appuntamento musicale con Radio Acustica al Bar Scascio, mentre la 45ª Coppa Cervati accompagna tutto il periodo, dal 29 luglio al 22 agosto.
Il cuore resta però la giornata del 23 agosto, ricorrenza di Santa Filomena: la santa più venerata del borgo, festeggiata nella parte alta del paese con la processione, la musica della banda, le bancarelle e i fuochi d'artificio conclusivi.
In auto: dall'A2 del Mediterraneo uscita Sicignano-Petina o Atena Lucana, poi SS488 e strade provinciali verso l'Alto Calore; da Vallo della Lucania si sale per Novi Velia e Vallo Scalo. Da Salerno il viaggio dura circa 2 ore. In treno: stazione di Vallo della Lucania-Castelnuovo, poi autolinee locali (collegamenti radi, verificare gli orari). Aeroporto più vicino: Salerno-Costa d'Amalfi.
Nei giorni di festa la parte alta del paese è pedonale e affollata: conviene lasciare l'auto negli slarghi lungo la strada di accesso e salire a piedi.
Processione, banda, bancarelle e fuochi d'artificio sono a ingresso libero e gratuito, come da tradizione delle feste patronali cilentane.
A Piaggine e nei comuni vicini (Sacco, Valle dell'Angelo, Laurino) si trovano B&B, agriturismi e case vacanza: in agosto è indispensabile prenotare con largo anticipo. In tavola, i piatti della montagna cilentana: cavatielli, funghi porcini del Cervati, carni e formaggi locali.
Portare scarpe comode per le salite del centro storico e una felpa: a 630 metri le sere di fine agosto sono fresche. Per gli orari definitivi di messe, processione e fuochi conviene consultare gli avvisi del Comune di Piaggine e le locandine affisse in paese.
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Centro storico di Piaggine (parte alta del paese)