Tre giorni di gusto ai piedi del Monte Cervati, nel cuore del Cilento
Ogni estate, nella terza decade di agosto, il piccolo Comune di Piaggine, in Provincia di Salerno, si anima per la Sagra del Fungo Porcino. È uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi dell'entroterra cilentano: un evento nato dal basso, promosso dalla Pro Loco locale con il patrocinio del Comune, che in pochi anni è diventato un punto di riferimento per chi ama i sapori di montagna della Campania. Il paese, adagiato lungo il corso del Calore e dominato dalla mole del Monte Cervati, accoglie per tre serate visitatori che arrivano da tutto il Vallo di Diano, dal Golfo di Policastro e dalla piana del Sele.
Il Monte Cervati, con i suoi 1.899 metri la vetta più alta della Campania, è ricoperto da estese faggete che costituiscono l'habitat ideale del Boletus. Il porcino che qui si raccoglie ha carne soda, profumo intenso e una nota quasi balsamica che lo rende inconfondibile: è il vero tesoro dei boschi di questa parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La sagra nasce proprio per valorizzare questa risorsa e con essa il lavoro dei cercatori, dei ristoratori e dei piccoli produttori del territorio.
Il cuore della manifestazione sono gli stand gastronomici, gestiti con la formula semplice e collaudata della sagra di paese: si paga alla cassa, si ritira il piatto e ci si accomoda ai tavoloni all'aperto. Il menù ruota interamente attorno al porcino, declinato nelle preparazioni della tradizione cilentana:
I prezzi restano volutamente popolari: nelle edizioni precedenti i primi piatti sono stati proposti intorno ai 6-8 euro e i secondi fra i 7 e i 10 euro, con vino locale e dolci a completare la tavola.
Accanto alla gastronomia, la sagra propone ogni sera musica dal vivo e spettacoli folkloristici: gruppi di tammurriata, tarantella e canto popolare cilentano accompagnano le degustazioni fino a tarda notte. Non mancano spazi dedicati ai più piccoli, che rendono l'evento adatto alle famiglie, e le bancarelle dell'artigianato lungo le vie del centro. L'atmosfera è quella genuina delle feste dell'Appennino meridionale, dove il confine fra organizzatori e ospiti si assottiglia in fretta.
La 7ª edizione è in programma da mercoledì 19 a venerdì 21 agosto 2026 e si svolge alla Rampa Cappuccini, spazio diventato negli ultimi anni il polo enogastronomico di Piaggine. La sagra si inserisce in un ricco calendario estivo comunale che comprende, fra l'altro, i festeggiamenti della Madonna della Neve sul Cervati (4-5 agosto), quelli della Madonna del Monte Vivo (14-15 agosto), il concerto folk di Ferragosto in Piazza Vittorio Veneto e le celebrazioni di Santa Filomena (22-23 agosto).
Piaggine è uno dei borghi che meglio raccontano il Cilento interno, quello dei pascoli, delle transumanze e dei boschi. Il nucleo abitato si sviluppò intorno al XII secolo come casale dello stato di Laurino, in posizione riparata presso un guado del fiume Calore. Oggi il paese è una delle porte di accesso più frequentate alla vetta del Cervati e ai suoi sentieri, e conserva altre tradizioni molto sentite come la Sagra del cavatiello e il celebre Banchetto della sposa. Visitare la sagra significa dunque scoprire, oltre al piatto, un pezzo di identità della Campania appenninica.
Il Comune di Piaggine, in Provincia di Salerno, ha inserito la Sagra del Fungo Porcino fra gli appuntamenti di punta del proprio cartellone estivo 2026. La manifestazione si svolge dal 19 al 21 agosto alla Rampa Cappuccini, lo spazio che negli ultimi anni è diventato il riferimento dell'offerta enogastronomica del paese.
Come nelle edizioni precedenti, il cuore della sagra sono gli stand con i piatti a base di porcini raccolti nelle faggete del Monte Cervati: paste fresche, risotti, gnocchi, funghi alla brace e fritti, accompagnati da formaggi, salumi e vini del territorio. Le serate sono animate da musica dal vivo e gruppi folk, con spazi dedicati ai bambini.
La sagra chiude idealmente la settimana centrale di Ferragosto, dopo i festeggiamenti della Madonna del Monte Vivo (14-15 agosto), il concerto folk del 15 agosto in Piazza Vittorio Veneto e la Giornata dei Gonfiabili del 17-18 agosto, e precede le celebrazioni di Santa Filomena del 22-23 agosto.
Rampa Cappuccini, Piaggine (SA), Cilento interno. Nelle edizioni precedenti la sagra si è tenuta anche in Piazza Umberto I e nel centro storico del paese.
In auto: uscita Sicignano degli Alburni sull'A2 Autostrada del Mediterraneo, poi SS166 degli Alburni in direzione Vallo di Diano/Piaggine; in alternativa uscita Atena Lucana e strade provinciali verso Sanza-Piaggine. Da Salerno il viaggio dura circa due ore.
In treno: stazioni di Vallo della Lucania-Castelnuovo o Sapri sulla linea tirrenica, poi autobus o taxi (nessun collegamento ferroviario diretto con il paese).
Ingresso libero all'area della sagra. Le degustazioni si pagano alla cassa: nelle edizioni passate i primi piatti sono stati proposti intorno a 6-8 euro e i secondi fra 7 e 10 euro.
Piaggine e i comuni limitrofi (Laurino, Valle dell'Angelo, Sacco, Sanza) offrono B&B, agriturismi e case vacanza. In alta stagione è consigliabile prenotare con anticipo.
Informazioni e aggiornamenti sui canali della Pro Loco Piaggine e del Comune di Piaggine.
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Rampa Cappuccini