Il premio nazionale delle olive da tavola nel castello medioevale di Itri
Monna Oliva è il premio nazionale che ogni anno riconosce le migliori olive da tavola italiane. Nato in seno all'UMAO - Unione Mediterranea Assaggiatori Olio, il concorso porta in gara le cultivar più rappresentative della penisola, dalla Nocellara del Belice all'Ascolana del Piceno, dall'Oliva di Gaeta alle varietà sarde e pugliesi, valutate da panel di assaggiatori professionisti secondo i criteri dell'analisi sensoriale. Il premio non è però soltanto una competizione: è un'occasione di studio e di confronto pubblico su una filiera spesso trascurata rispetto a quella dell'olio, ma che rappresenta una parte importante dell'agricoltura mediterranea.
Nel 2026 la manifestazione è approdata a Itri, comune della provincia di Latina, nel cuore del Lazio meridionale, tra i Monti Aurunci e il Golfo di Gaeta. Itri è storicamente legata alla coltivazione dell'oliva itrana, la varietà da cui nasce la celebre oliva di Gaeta, e il paesaggio agricolo di terrazzamenti e uliveti secolari fa parte della sua identità profonda. Proprio durante l'edizione 2026 il Comune ha ricevuto la bandiera delle Città dell'Olio, riconoscimento nazionale che certifica la vocazione olivicola del territorio.
La corte del Castello Medioevale di Itri è il palcoscenico dell'evento. La fortezza, che domina il borgo antico con le sue torri e la cinta muraria, è uno dei monumenti più riconoscibili del Lazio meridionale e offre alla manifestazione una scenografia insolita per un appuntamento agroalimentare: convegni, buffet e cerimonie di premiazione si svolgono all'aperto, tra pietra medievale e panorama sulla valle.
Il programma alterna momenti tecnici e momenti conviviali. La prima giornata è dedicata all'olivicoltura sostenibile, con relazioni di docenti universitari, agronomi e rappresentanti delle cooperative agricole; la seconda mette al centro le olive da tavola in cucina, tra tradizione e innovazione, con il contributo di enti camerali, organizzazioni di categoria e istituzioni regionali. Tra i due appuntamenti trova spazio anche la scoperta del territorio, con visite guidate al borgo medievale e agli antichi trappeti, i frantoi storici scavati nella roccia.
La manifestazione è promossa dall'UMAO insieme al Comune di Itri, con la collaborazione dell'associazione ImprontAurunca per la parte culturale e le visite guidate. L'evento gode del patrocinio della Regione Lazio, dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio e dell'Accademia dei Georgofili, a conferma del valore scientifico e istituzionale del premio.
Monna Oliva è un appuntamento per chi lavora nella filiera, ma è anche una buona porta d'ingresso al Lazio meno battuto: il pubblico può assistere gratuitamente ai convegni, assaggiare le olive vincitrici e scoprire un borgo che merita la visita a prescindere dall'evento. Chi arriva dal mare di Gaeta o di Sperlonga trova qui l'entroterra agricolo che quel mare ha sempre nutrito, in una giornata che unisce agricoltura, storia e buona tavola.
Per la sua dodicesima edizione il premio nazionale Monna Oliva ha scelto Itri, cuore dell'olivicoltura del Lazio meridionale e patria dell'oliva itrana. La manifestazione si è articolata su due pomeriggi nella corte del Castello Medioevale, con ingresso libero.
La prima giornata è stata dedicata alle prospettive dell'olivicoltura sostenibile, con i saluti del sindaco Andrea Di Biase e dell'assessore Massimo Pelliccia e gli interventi del prof. Primo Proietti (Università di Perugia), dell'agronomo Gaetano Paparella e di Francesco Meschino, presidente della cooperativa UNAGRI. Il coordinamento è stato affidato a Tiziana Briguglio, vicepresidente di ARGA Lazio.
La seconda giornata si è aperta la mattina con la visita guidata al centro storico, al borgo medievale e a uno degli antichi trappeti, curata da Antonio Masella per l'associazione ImprontAurunca. Nel pomeriggio il focus Le olive da tavola in cucina: tradizione e innovazione ha riunito Paola Fioravanti (presidente UMAO), Daniele Pili (Coldiretti Latina), Giovanni Acampora (Camera di Commercio), l'assessore regionale Elena Palazzo e il prof. Raffaele Sacchi dell'Università Federico II di Napoli. A seguire la consegna della bandiera delle Città dell'Olio al Comune e la premiazione delle otto categorie in concorso.
Itri si raggiunge in auto dalla via Appia (SS7) o dall'uscita autostradale di Cassino sulla A1, proseguendo verso il Golfo di Gaeta. In treno, la stazione di Itri è servita dalla linea Roma-Napoli via Formia; alternativa comoda è la stazione di Formia-Gaeta, collegata da autobus di linea. Aeroporti di riferimento: Roma Fiumicino e Napoli Capodichino.
Ingresso libero e gratuito a convegni, premiazioni e visite guidate.
Comune di Itri, ufficio Cultura: [email protected], tel. +39 0771 732208. Informazioni sul concorso: www.monnaoliva.it
Il Castello Medioevale si trova nella parte alta del borgo: scarpe comode consigliate per le stradine in salita. Il periodo di fine maggio è ideale anche per abbinare la visita alle spiagge di Sperlonga e Gaeta, a una ventina di minuti d'auto.
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Castello Medioevale di Itri
Castello Medioevale, Via del Castello, 04020 Itri