Il format itinerante di Gaeta che unisce eccellenze agroalimentari del Lazio e inclusione sociale
Le Strade del Gusto e dell'Inclusione è una manifestazione itinerante che ha debuttato nel 2026 nel Comune di Gaeta, in provincia di Latina, nel Lazio meridionale. È promossa dalla Regione Lazio insieme ad ARSIAL (l'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura del Lazio) e all'ASP - Istituti Riuniti del Lazio, con la collaborazione del Comune di Gaeta. L'idea di fondo è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: usare la tavola come luogo d'incontro, dove la promozione delle eccellenze agroalimentari regionali cammina insieme a un progetto di inclusione sociale vero, non simbolico.
Il cuore della manifestazione è un villaggio di circa venti stand allestito lungo le strade del centro storico. Vi partecipano produttori agricoli, ristoratori e organizzazioni del terzo settore, che lavorano fianco a fianco per raccontare le filiere del Lazio meridionale. Fra i protagonisti:
Non si tratta soltanto di degustare: ogni banco è pensato come un racconto della filiera, dell'identità agricola e delle persone che stanno dietro ai prodotti.
La componente sociale è ciò che distingue davvero questa manifestazione. Quaranta giovani con disabilità, affiancati da tutor professionali, sono impegnati in prima persona nell'accoglienza, nel servizio e nella divulgazione delle caratteristiche dei prodotti tipici. Il percorso nasce dalla convinzione che l'enogastronomia e il comparto turistico-ricettivo siano un contesto ideale per costruire autonomia e inclusione lavorativa. Il progetto è coordinato con quattro realtà del territorio: AIPD Sud Pontino, Liberautismo APS, la Fondazione Don Cosimino Fronzuto e la Cooperativa Sociale Down at Work.
Il format è pensato come un ciclo di tre appuntamenti distribuiti nell'arco della stagione, ciascuno in una zona diversa di Gaeta. La prima tappa si è svolta lungo via Annunziata, nel cuore del centro storico, in coincidenza con i festeggiamenti in onore dei santi patroni Erasmo e Marciano: una scelta non casuale, che ha innestato la manifestazione nel calendario devozionale più sentito dalla città. Le tappe successive sono annunciate a Villa delle Sirene, nel quartiere di Porto Salvo, e lungo via Buonomo.
Durante la prima tappa il villaggio ha animato le serate dalle 18:00 alla mezzanotte, con artigiani e artisti locali lungo il percorso. In quelle stesse ore sono rimasti eccezionalmente accessibili alcuni luoghi simbolo del centro storico, fra cui il Santuario della SS. Annunziata e la celebre Cappella d'Oro: un'occasione rara per visitarli in notturna, con la città illuminata e il mare a pochi passi.
Gaeta è già una delle mete più amate della costa laziale, fra spiagge, Montagna Spaccata e un centro storico medievale stratificato. Le Strade del Gusto e dell'Inclusione aggiunge a questo scenario un motivo in più: un evento a ingresso libero che si mangia bene, si cammina in luoghi belli e si incontra un pezzo di comunità al lavoro. Il bilancio della prima tappa è stato positivo, con una partecipazione di pubblico significativa nelle quattro serate, e gli enti promotori hanno indicato il modello come replicabile in altre località del Lazio.
Il 2026 segna la prima edizione assoluta di Le Strade del Gusto e dell'Inclusione, nuovo format promosso da Regione Lazio, ARSIAL e ASP - Istituti Riuniti del Lazio nel Comune di Gaeta. Il ciclo è costruito su tre tappe: la prima si è svolta in via Annunziata dal 30 maggio al 2 giugno, mentre le successive sono annunciate a Villa delle Sirene, nel quartiere di Porto Salvo, e lungo via Buonomo entro settembre.
La formula resta la stessa in ogni tappa: un villaggio di circa venti stand fra produttori agricoli, ristoratori e organizzazioni del terzo settore, dedicato all'olio, al vino, al grano e ai prodotti tipici del Lazio meridionale. Al centro dell'esperienza ci sono la Tiella di Gaeta, l'Oliva di Gaeta e il pesce azzurro preparato secondo la tradizione marinara locale.
La prima tappa ha registrato un bilancio positivo, con una partecipazione di pubblico significativa nelle quattro serate e l'apertura serale straordinaria del Santuario della SS. Annunziata e della Cappella d'Oro.
Appuntamento estivo annunciato per il mese di agosto, dedicato all'incontro con i produttori locali e alle degustazioni dei prodotti del Lazio. Programma di dettaglio non ancora diffuso.
Weekend conclusivo annunciato per fine settembre nel centro cittadino, sempre all'insegna dei sapori e della solidarietà. Programma di dettaglio non ancora diffuso.
In auto: A1 fino a Cassino, poi SS630 Ausonia in direzione Formia e SS213 Flacca fino a Gaeta; da Roma si può anche seguire la SS148 Pontina e la SR213. In treno: stazione di Formia-Gaeta sulla linea Roma-Napoli (frequenti Intercity e regionali), poi autobus urbano o taxi per circa 8 km. Aeroporti più vicini: Napoli Capodichino e Roma Fiumicino.
Ingresso libero e gratuito. Nella prima tappa il villaggio è rimasto aperto ogni sera dalle 18:00 alle 24:00. Le degustazioni si pagano direttamente agli stand.
Il centro storico è pedonalizzato durante l'evento: conviene lasciare l'auto nei parcheggi verso il lungomare Caboto e proseguire a piedi. Scarpe comode per i vicoli in salita. In alta estate è utile prenotare l'alloggio con anticipo: Gaeta e la vicina Serapo sono molto richieste.
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Via Annunziata (centro storico)
Via Annunziata, 04024 Gaeta