Il 2 settembre Pico celebra il suo patrono tra processione a spalla e fiera nel borgo
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Il 2 settembre è la data che, da generazioni, scandisce il calendario di Pico, piccolo comune di poco più di 2.500 abitanti in provincia di Frosinone, nel cuore della Ciociaria e della regione Lazio. In quel giorno la comunità si stringe attorno a Sant'Antonino Martire, patrono del paese insieme a Santa Marina, con una celebrazione che intreccia liturgia, tradizione popolare e commercio: la Festa patronale di Sant'Antonino, storicamente accompagnata dalla Fiera di S. Antonino.
Il momento più atteso è la processione: la statua del santo viene portata a spalla dai fedeli lungo i vicoli concentrici e le scalinate che salgono verso la Rocca, per poi concludere il percorso nella piazza principale del paese. Il tracciato attraversa l'abitato medievale, tra le mura antiche e la porta di San Rocco, e tocca la chiesa di Sant'Antonino Martire, edificio di impianto antichissimo — le fonti locali ne collocano la fondazione prima dell'anno Mille — rimaneggiato in forme barocche.
Il corteo è preceduto e seguito dalle celebrazioni liturgiche in onore del patrono e coinvolge confraternite, banda musicale e l'intera popolazione, comprese le famiglie di origine picana che tornano al paese proprio per il 2 settembre.
Accanto agli appuntamenti religiosi, la giornata conserva il carattere di fiera paesana: le bancarelle occupano le vie e gli spazi del centro, con banchi di merci varie, dolciumi, artigianato e prodotti gastronomici del territorio. È un'occasione di incontro che rimanda alle antiche fiere di settembre, quando la ricorrenza del patrono coincideva con la fine dei lavori agricoli estivi e con lo scambio dei prodotti della terra.
Pico è uno dei borghi più suggestivi della provincia di Frosinone: inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia e affacciato sul Parco Naturale dei Monti Aurunci, è circondato da oliveti e vigneti. Il suo impianto urbano, sviluppatosi tra il X e l'XI secolo attorno al castello, è fatto di stradine e gradinate che salgono a piramide — immagine che il poeta Eugenio Montale fissò nell'Elegia di Pico Farnese, scritta dopo il suo passaggio nel 1939. Qui nacque anche lo scrittore Tommaso Landolfi, nato qui nel 1908, al quale è dedicato un Parco Letterario che accompagna il visitatore lungo i percorsi del borgo e della montagna.
La festa del 2 settembre si inserisce in un ciclo di ricorrenze molto sentite a Pico: la festa di Santa Marina, l'altra patrona, il 17 luglio; la processione di San Rocco il 16 agosto, legata alla fine di un'epidemia di peste e alla tradizionale offerta del pane; l'Estate picana con appuntamenti tra metà luglio e Ferragosto. A questi si aggiungono il Rally di Pico, storica gara automobilistica che si corre dal 1979, e le manifestazioni autunnali legate al vino.
Chi arriva a Pico il 2 settembre trova una festa autentica, senza filtri turistici: una devozione popolare ancora viva, un borgo di pietra che si accende di luminarie e una comunità che apre le porte. È il modo migliore per scoprire la Ciociaria più vera, a poca distanza dai grandi assi di collegamento tra Roma e Napoli.
La festa patronale di Sant'Antonino è legata alla data fissa del 2 settembre, giorno in cui Pico onora da secoli il suo santo protettore. Come da tradizione, la giornata prevede le celebrazioni liturgiche nella chiesa dedicata al martire e la processione con la statua portata a spalla lungo le stradine del centro storico fino alla piazza principale, accompagnata dalla partecipazione dell'intera comunità.
Alla dimensione religiosa si affianca la Fiera di S. Antonino, con i banchi che occupano le vie del paese per l'intera giornata. Il calendario completo degli appuntamenti — orari delle messe, percorso della processione ed eventuali iniziative serali — viene di norma diffuso dal Comune di Pico e dalla parrocchia nelle settimane che precedono la festa.
Centro storico di Pico (CAP 03020), provincia di Frosinone, Lazio. Le celebrazioni si concentrano attorno alla chiesa di Sant'Antonino Martire e alla piazza principale del paese.
In auto: dall'autostrada A1 uscita Ceprano e poi SS 82 provenendo da Roma; uscita Pontecorvo e SS 628 provenendo da Napoli.
In treno: linea Roma-Napoli via Cassino, fermata Isoletta, quindi autobus di linea per Pico.
Processione, celebrazioni e fiera sono ad accesso libero e gratuito. Eventuali spettacoli serali seguono le indicazioni del programma comunale.
Il percorso della processione attraversa vicoli e scalinate del borgo: si consiglia calzatura comoda. Il parcheggio in centro è limitato durante la fiera, meglio lasciare l'auto nelle aree a valle dell'abitato. Il programma dettagliato viene pubblicato dal Comune di Pico e dalla parrocchia nelle settimane precedenti la festa.
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Centro storico di Pico e chiesa di Sant'Antonino Martire