Il rito di fine anno di Sant'Angelo all'Esca: un rustico gigante cotto sulla brace del falò in piazza
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno, tra la fine di novembre e la fine di dicembre, la piazza centrale di Sant'Angelo all'Esca, piccolo comune della Provincia di Avellino nel cuore dell'Irpinia, in Campania, si trasforma in un grande laboratorio all'aperto. Al centro della scena c'è lo ruoto, un enorme tegame di rame nel quale viene cotto un pastiero di dimensioni fuori scala, alimentato per ore dalla brace di un falò acceso in piazza davanti al pubblico.
Il pastiero è un rustico salato della tradizione contadina irpina: pasta, uova e formaggio cotti insieme fino a formare una sorta di grande timballo dorato e croccante. A Sant'Angelo all'Esca le proporzioni diventano collettive. Le cronache locali parlano di circa 2.000 uova, da 30 a 40 chili di pasta e da 50 a 70 chili di formaggio, con quantità che variano leggermente di edizione in edizione. Una volta pronto, il pastiero viene tagliato e distribuito gratuitamente a tutti i presenti, paesani e visitatori senza distinzione.
La storia de Lo Pastiero è legata al terremoto dell'Irpinia del 1980. Negli anni difficili della ricostruzione, nel 1983, un gruppo di amici del paese decise di inventare il pastiero gigante come occasione per ritrovarsi ed esorcizzare il dolore provocato da quel tragico evento. Da allora l'appuntamento si è ripetuto di anno in anno fino a diventare il segno distintivo della comunità: come si legge sul sito del Comune, il pastiero è l'emblema di Sant'Angelo all'Esca e l'intera popolazione si riconosce in questa rappresentazione. La manifestazione è stata citata anche dalla guida Veronelli.
Attorno al fuoco la giornata scorre lentamente, tra assaggi, chiacchiere e musica popolare. Oltre al pastiero, nelle edizioni recenti sono stati proposti altri prodotti tipici del territorio: carne di maiale con i peperoni, i pizzilli fritti e il vino locale. Il fuoco, nell'immaginario collettivo contadino, richiama la vita che scorre e il desiderio di rigenerarsi bruciando ciò che non serve più: un gesto beneaugurante con cui il paese si affaccia all'anno nuovo.
Sant'Angelo all'Esca si affaccia sulla valle del Calore, a poco più di 460 metri di altitudine, e rientra nella zona di produzione del Taurasi DOCG: qui l'aglianico è di casa e accompagna naturalmente il rustico appena uscito dal ruoto. Il borgo conserva la chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, patrono adottato dal 1716, con un altare settecentesco, e la chiesa della Madonna del Carmelo. Il territorio è noto anche per l'olio d'oliva e per i mieli di acacia, castagno e millefiori.
L'organizzazione è curata dalla Pro Loco di Sant'Angelo all'Esca insieme al Comune. L'evento si svolge all'aperto, è gratuito e aperto a tutti: famiglie, gruppi e curiosi di passaggio in Irpinia.
Il programma delle Pro Loco irpine diffuso dall'UNPLI Avellino per il 2026 inserisce Il Pastiero di Sant'Angelo all'Esca tra gli appuntamenti degli inizi di dicembre, senza però indicare ancora il giorno preciso. Negli ultimi anni la data si è spostata tra la prima domenica di dicembre e gli ultimi giorni dell'anno: nel 2025 l'appuntamento è caduto domenica 7 dicembre, nel 2024 domenica 29 dicembre.
Il rito resta quello di sempre: il falò acceso nella piazza centrale del Comune di Sant'Angelo all'Esca, in Provincia di Avellino, l'enorme ruoto di rame, la lunga cottura del pastiero e la distribuzione gratuita a tutti i presenti. Per conoscere la data definitiva e gli orari dell'edizione 2026 conviene seguire i canali della Pro Loco di Sant'Angelo all'Esca e il portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino.
La manifestazione si svolge all'aperto nella piazza centrale di Sant'Angelo all'Esca (CAP 83050), in Provincia di Avellino. Indirizzo di riferimento: Piazza Umberto I.
In auto: il paese si trova nella valle del Calore, a una trentina di chilometri da Avellino e non lontano da Benevento; si raggiunge dalla SS 90 delle Puglie e dalla viabilità locale che collega Taurasi, Luogosano e Mirabella Eclano. In treno: stazioni di riferimento Avellino o Benevento, poi autolinee locali. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 90 chilometri.
Ingresso libero. Il pastiero viene distribuito gratuitamente ai presenti; eventuali altre degustazioni sono gestite dagli stand della Pro Loco.
L'evento è invernale e si svolge interamente all'aperto: abbigliamento pesante e scarpe comode sono indispensabili. Il borgo è piccolo e i parcheggi sono limitati, meglio arrivare con anticipo rispetto all'orario di distribuzione. Da abbinare a una visita alle cantine del Taurasi DOCG nei comuni vicini.
Pro Loco di Sant'Angelo all'Esca, tel. +39 0827 73259. Informazioni anche sul sito del Comune di Sant'Angelo all'Esca e sul portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino.
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Piazza Umberto I
Piazza Umberto I, 83050 Sant'Angelo all'Esca