Il gigante di paglia alto quasi 28 metri trainato dai buoi nel cuore dell'Irpinia
C'è un giorno, a Fontanarosa, in cui tutto il paese si dispone lungo la stessa fune. È il 14 agosto, quando il Carro — un obelisco di legno interamente rivestito di paglia intrecciata, alto quasi 28 metri — lascia la Casa del Carro e viene trainato dai buoi lungo le strade del borgo, in onore di Maria Santissima della Misericordia. La cosiddetta Tirata del Carro è una delle manifestazioni più antiche e riconoscibili dell'Irpinia, in provincia di Avellino, e rappresenta il momento culminante del cosiddetto «Ferragosto fontanarosano».
Il Comune di Fontanarosa, poco meno di tremila abitanti a 480 metri di altitudine nel cuore della Campania interna, prepara questo appuntamento per mesi. Non si tratta di uno spettacolo allestito per i turisti: è un voto collettivo che si rinnova, una promessa fatta dalla comunità contadina alla Madonna in cambio del raccolto e della protezione del paese.
La tradizione degli obelischi votivi affonda le radici in usanze antichissime che celebravano la Terra come fonte di fertilità, poi riassorbite dal culto cristiano. Una svolta decisiva arrivò con la peste del 1656, che colpì duramente anche Fontanarosa e spinse le comunità del Sud verso nuove forme di celebrazione dei patroni.
Il Carro nella forma che conosciamo oggi risale al 1860, quando venne realizzato su impulso dell'artista napoletano Generoso Martini; l'ultima grande ricostruzione della struttura è del 1972. Insieme agli altri obelischi irpini, quello di Fontanarosa fa parte della rete delle «feste del grano», in cui la paglia del raccolto diventa materia d'arte e di preghiera.
La costruzione avviene in verticale, attorno a un palo centrale che funge da fulcro, ed è opera di maestranze locali che si tramandano il mestiere di padre in figlio. La struttura si articola su cinque piani, culminanti nella cupola, per un'altezza complessiva di circa 27,28 metri. Ogni piano è scandito da 64 colonne, sedici delle quali tortili, rivestite di paglia lavorata a mano.
La giornata del 14 agosto inizia presto, con la banda musicale che percorre le vie del paese, la benedizione e la consegna delle fasce ai capitani, l'arrivo e la benedizione dei buoi. Nel tardo pomeriggio le funi vengono liberate e comincia la tirata vera e propria: i funaioli e centinaia di partecipanti — divisi in settore avanti, settori laterali e settore dietro — mettono mano alle corde e accompagnano il colosso di paglia per alcune ore, fra soste, canti e balli dei giovani. Il punto più delicato del percorso è la celebre curva di via Primo Maggio, dove la mole del Carro sfiora le case e ogni manovra viene seguita con il fiato sospeso.
La Tirata non è un evento isolato: attorno al 14 agosto ruota un calendario di riti che scandisce l'estate fontanarosana. Ci sono la processione delle «gregne», i covoni di grano offerti alla Madonna, la tirata del carrettone dei bambini, l'esposizione della Madonna, la messa celebrata sotto il Carro, il sollevamento della cupola e, a festa conclusa, la calata della cupola con la processione verso il Santuario di Maria SS. della Misericordia.
Nelle serate di Ferragosto Piazza Cristo Re ospita concerti e spettacoli: negli anni recenti sono passati di qui, fra gli altri, Eugenio Bennato, Bandabardò e Cisco, Enzo Gragnaniello, gli Almamegretta e i Bottari di Macerata Campania, accanto ai concerti bandistici e ai fuochi pirotecnici.
Chi arriva per il Carro scopre un borgo dell'Irpinia noto anche per la lavorazione del marmo e della pietra, con botteghe artigiane, il museo civico e il Santuario mariano. Attorno si apre la Campania interna delle colline coltivate a grano e a vigneto: un contesto che aiuta a capire perché, qui, un obelisco di paglia sia considerato un monumento.
A Fontanarosa, in provincia di Avellino, il calendario della festa si è già messo in moto molto prima di Ferragosto. La Pro Loco «La Fonte» ha aperto le iscrizioni per l'accesso alla tirata lunedì 13 luglio 2026 per il settore avanti e per i settori laterali, e lunedì 20 luglio 2026 per il settore dietro: segno di quanto la partecipazione alle funi sia sentita, il settore avanti ha raggiunto il numero massimo di adesioni e risulta chiuso.
Il momento culminante è fissato per venerdì 14 agosto 2026, quando il Carro — cinque piani di legno e paglia intrecciata coronati dalla cupola, per un'altezza di circa 28 metri — verrà trainato dai buoi e da centinaia di partecipanti lungo il centro del paese, fino all'arrivo accompagnato dai canti e dai balli dei giovani.
Il preludio è affidato a sabato 8 agosto 2026: alle ore 17:00, con partenza dal museo civico, si tiene «Aspettando il Gigante di Paglia», una passeggiata poetica e meditativa curata dalla giornalista culturale e istruttrice di meditazione Maria Ianniciello, inserita nella rassegna itinerante «Per borghi e sentieri» del progetto «Risveglia la tua essenza» e patrocinata dal Comune di Fontanarosa. In programma meditazione e poesia al museo, il racconto della lavorazione della paglia da cui nasce l'obelisco, il cammino verso il Santuario di Maria SS. della Misericordia e la parrocchia di San Nicola con commento storico, e un aperitivo conclusivo.
Le serate si concentrano come sempre in Piazza Cristo Re, con ingresso libero. Per il 2026 sono già stati annunciati il concerto di Dadà nella serata del 14 agosto, a chiusura del giorno della tirata, e quello di Dargen D'Amico domenica 16 agosto alle 21:00: il cantautore, rapper e produttore milanese porta in piazza il suo impasto di pop, elettronica e testi ironici, a ingresso gratuito. Il resto del cartellone — celebrazioni religiose, concerti bandistici e fuochi pirotecnici che negli anni hanno accompagnato nomi come Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello e gli Almamegretta — viene diffuso dal Comitato Festa, dal Comune di Fontanarosa e dalla Pro Loco «La Fonte» nelle settimane che precedono Ferragosto.
Gli orari delle celebrazioni religiose e il dettaglio completo delle altre giornate del Ferragosto fontanarosano 2026 (processioni, riti preparatori, concerti bandistici, fuochi pirotecnici) vengono diffusi dal Comitato Festa, dal Comune di Fontanarosa e dalla Pro Loco «La Fonte» nei giorni che precedono la festa.
Fontanarosa si trova nell'Irpinia orientale, in provincia di Avellino, a 480 metri di altitudine. Il riferimento stradale principale è l'autostrada A16 Napoli–Canosa, da cui si prosegue lungo le strade statali e provinciali della valle dell'Ufita; in treno il riferimento è la rete regionale della Campania, con proseguimento su gomma.
Il Carro parte dalla Casa del Carro e attraversa il centro del paese, con il passaggio più spettacolare lungo la curva di via Primo Maggio; il cuore delle serate è Piazza Cristo Re. Il Santuario di Maria SS. della Misericordia e la parrocchia di San Nicola Maggiore ospitano le celebrazioni religiose.
Pro Loco «La Fonte» — Polo Associativo «Salvatore Fucci», via Municipio 5, 83040 Fontanarosa (AV). Telefono 327 2007663, e-mail [email protected]. Comune di Fontanarosa: 0825 475003.
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Centro storico e Piazza Cristo Re
Piazza Cristo Re, 83040 Fontanarosa