La festa della pigiatura dell'uva con i piedi nel borgo irpino di Paternopoli
La Macenata è la festa che ogni anno, tra fine settembre e i primi giorni di ottobre, anima Paternopoli, borgo di poco più di duemila abitanti in provincia di Avellino, nel cuore dell'Irpinia e della Campania del vino. Il nome viene dal dialetto locale: macenare significa pigiare l'uva, e proprio la pigiatura con i piedi, il gesto che per secoli ha aperto la stagione del vino nelle case contadine, è il centro di tutta la manifestazione.
Il momento più atteso si ripete più volte in ogni serata: i grappoli vengono rovesciati dentro grandi tini e pigiati a piedi nudi, a ritmo di musica, davanti al pubblico che circonda i palchi improvvisati. Non è una semplice dimostrazione folkloristica: è la rievocazione di un gesto collettivo che univa famiglie e vicini di casa al termine della vendemmia, quando il lavoro diventava festa. Gli organizzatori la propongono anche come esperienza partecipativa, per far conoscere alle generazioni più giovani e ai visitatori come nasceva il vino prima delle presse meccaniche.
La festa non ha una sede unica: si distribuisce fra i vicoli e le piazze del centro storico, in un percorso che il pubblico attraversa liberamente. I luoghi che scandiscono le serate sono il Frantoio Famiglietti, Piazza Rua delle Rose, Piazza XXIV Maggio e Piazzetta San Vito. In ognuno si alternano stand, palchi e momenti del rito, così che camminare da un punto all'altro faccia parte dell'esperienza.
Paternopoli è terra di Aglianico: siamo a due passi dall'areale del Taurasi DOCG, e le cantine del paese e dei comuni vicini sono le vere protagoniste degli stand. Accanto ai banchi di degustazione, gli stand gastronomici propongono la cucina contadina irpina: carne alla brace, cavatelli e pasta fresca, pane cotto a legna, la sfruttuliata, dolci rustici di casa. Nelle serate d'apertura l'appuntamento fisso è l'AperitiVino, l'aperitivo con degustazione di vini bianchi in Piazza Rua delle Rose.
La colonna sonora della Macenata è quella della tradizione del Sud: gruppi di musica popolare, tammurriate e tarantella, formazioni di bottari e band irpine si esibiscono nei diversi punti del borgo, mentre in Piazza Rua delle Rose la serata prosegue con i dj set fino a tarda notte. L'alternanza fra repertorio popolare e ballo contemporaneo è ormai la cifra della manifestazione: un pubblico molto trasversale, famiglie e giovani insieme.
Oltre alle serate in paese, l'associazione organizza gli Enotour, visite guidate alle cantine di Paternopoli con partenza dal centro nelle giornate di sabato e domenica, e un calendario estivo di cene in vigna ospitate dalle aziende vitivinicole del territorio, su prenotazione e a posti limitati. Sono l'occasione per capire il legame fra il paesaggio dei filari e ciò che si beve poi in piazza.
La manifestazione è curata dall'Associazione La Macenata, presieduta da Vittorio Balestra con la vicepresidenza di Michela Petruzzo, in collaborazione con il Comune di Paternopoli. L'obiettivo dichiarato è promuovere la cultura del vino e le tradizioni rurali dell'Alta Irpinia, coinvolgendo le cantine del territorio: nelle ultime edizioni ne hanno aderito una venticinquina.
Gli organizzatori dell'Associazione La Macenata hanno confermato le date dell'edizione 2026: la festa della pigiatura dell'uva torna nel centro storico di Paternopoli, in provincia di Avellino, venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 e poi venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026.
Come da tradizione l'appuntamento si distribuisce fra Frantoio Famiglietti, Piazza Rua delle Rose, Piazza XXIV Maggio e Piazzetta San Vito, con stand delle cantine irpine, cucina contadina, musica popolare dal vivo e il rito collettivo della macenata nei grandi tini.
Ad anticipare la manifestazione c'è un calendario estivo già annunciato: l'Aperitif — La Macenata del 25 luglio in Contrada Sant'Andrea e tre cene in vigna ospitate dalle cantine del territorio, su prenotazione.
Il programma serata per serata dell'edizione 2026, con i nomi dei gruppi musicali e gli orari degli enotour, non è ancora stato diffuso al momento della redazione di questa scheda: verrà pubblicato sul sito ufficiale e sui canali social dell'associazione.
Paternopoli si trova in Alta Irpinia, a circa 40 km da Avellino. Il modo più pratico per raggiungerla è l'auto: si esce dall'autostrada A16 Napoli-Canosa in corrispondenza dell'Irpinia centrale e si prosegue lungo le strade provinciali verso la valle del Calore. Il paese non è servito direttamente dalla rete ferroviaria.
Gli eventi sono diffusi nel centro storico: Frantoio Famiglietti, Piazza Rua delle Rose, Piazza XXIV Maggio, Piazzetta San Vito. Si gira tutto a piedi; conviene lasciare l'auto nei parcheggi ai margini del borgo e mettere scarpe comode per i vicoli in pendenza.
Le fonti consultate non indicano un biglietto d'ingresso alle serate: si paga quanto si consuma agli stand gastronomici e ai banchi delle cantine. Le cene in vigna e alcune esperienze sono invece a posti limitati e vanno prenotate in anticipo tramite il sito ufficiale.
Le serate di settembre e ottobre in Irpinia sono fresche: portare una giacca. Il rito della pigiatura si ripete più volte a sera, quindi non è necessario arrivare presto per vederlo, ma le piazze si riempiono soprattutto dopo le 21.
Sito ufficiale: lamacenata.com — Email: [email protected] — Telefono e WhatsApp: +39 350 0433800.
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Centro storico di Paternopoli
Piazza Kennedy, 83052 Paternopoli