L'obelisco di paglia alto venticinque metri trainato da buoi e da centinaia di funaioli, cuore del Settembre Eclanese in onore di Maria Santissima Addolorata
La Grande Tirata del Carro è la manifestazione religiosa e popolare che identifica Mirabella Eclano, comune della provincia di Avellino, nel cuore dell'Irpinia, in Campania. Al centro della festa c'è il Carro: un obelisco di legno alto circa venticinque metri, formato da ventitré travi sovrapposte e articolato in sette registri che si restringono man mano che si sale, dal primo livello di sei metri fino all'ultimo di appena un metro e mezzo. L'intera struttura viene rivestita di paglia intrecciata e lavorata completamente a mano dagli artigiani eclanesi, un lavoro di settimane che si conclude con la statua della Madonna Addolorata collocata sulla sommità.
Il sabato che precede la terza domenica di settembre il carro lascia la zona di Santa Caterina e viene trainato fino al centro del paese da sei coppie di buoi, affiancate da un trattore e soprattutto da centinaia di uomini e donne. I funaioli reggono trentotto funi di canapa lunghe cinquanta metri ciascuna: tirano, mollano la presa o frenano assecondando il movimento dell'obelisco, perché il rischio di sbilanciamento è concreto e ogni metro va conquistato. Il corteo si chiude davanti alla chiesa della Madonna Addolorata, dove gli animali ricevono la benedizione. Ogni anno la manifestazione richiama intorno alle ventimila persone tra residenti, emigrati che tornano per l'occasione e visitatori.
La tirata non è un episodio isolato: è il momento culminante del Settembre Eclanese, il calendario di appuntamenti civili e religiosi che a Mirabella Eclano si distende tra fine agosto e fine settembre. Il cartellone alterna riti liturgici in onore di Maria Santissima Addolorata, concerti bandistici, spettacoli musicali e comici nelle piazze, sagre gastronomiche dedicate ai prodotti della valle del Calore, tornei sportivi e la Notte Bianca che anima la sera stessa della tirata. Il ciclo si chiude la settimana successiva con la Festa dell'Ottava, fatta di processione solenne e spettacolo pirotecnico.
Il carro accompagna la festa dell'Addolorata da oltre un secolo: nel 2026 si contano centotré anni di tirate consecutive. Il montaggio e lo smontaggio annuale della struttura vengono letti dagli studiosi come un ciclo di morte e rinascita che affonda le radici nel mondo agrario: il grano e la paglia, materia povera del lavoro contadino, diventano offerta votiva. Riti analoghi sopravvivono in alcuni comuni limitrofi dell'Irpinia, a cominciare da Fontanarosa, ma quello eclanese resta il più imponente per dimensioni e partecipazione.
Dal 2005 il complesso monumentale di San Francesco ospita un museo dedicato all'obelisco, con i pezzi della struttura esposti e la storia della manifestazione ricostruita passo dopo passo. È una tappa utile per capire, anche fuori stagione, come nasce il carro e perché la comunità lo consideri il proprio simbolo identitario.
Nell'estate 2026 la tirata è finita al centro di un acceso dibattito locale: alcune parti della struttura, in particolare la vecchia cupola e gli ultimi registri, sono state giudicate non pienamente sicure e il direttore artistico storico si era dimesso dall'incarico. Dopo un vertice in Prefettura di Avellino tra il prefetto Rossana Riflesso e il sindaco Giancarlo Ruggiero, il Comune ha affidato ai falegnami del posto i lavori di messa in sicurezza dell'obelisco, con il montaggio del carro previsto a partire da fine agosto. La data indicata per la tirata resta sabato 19 settembre 2026, mentre il resto del cartellone del Settembre Eclanese prosegue regolarmente.
A Mirabella Eclano la Grande Tirata del Carro 2026 è attesa per sabato 19 settembre, data fissata dalla regola tradizionale del sabato che precede la terza domenica di settembre. L'edizione è però arrivata all'estate al centro di un confronto pubblico: la vecchia cupola e gli ultimi registri dell'obelisco sono stati giudicati non pienamente sicuri e il direttore artistico si era dimesso, aprendo la possibilità di una sospensione della sola tirata dopo centotré anni.
Il 17 luglio 2026 il prefetto di Avellino Rossana Riflesso ha incontrato il sindaco Giancarlo Ruggiero, annunciando un esame della questione in seno al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Pochi giorni dopo il Comune ha incaricato i falegnami locali di procedere alla messa in sicurezza della struttura, scegliendo di intervenire sulla cupola storica perché non c'è tempo sufficiente per completare quella nuova già in lavorazione. Il montaggio del carro è previsto a partire dagli ultimi giorni di agosto e richiede una quindicina di giorni di lavoro.
Il resto del Settembre Eclanese non è in discussione: celebrazioni liturgiche in onore di Maria Santissima Addolorata, spettacoli nelle piazze, sagre e Notte Bianca sono confermati. Il cartellone dettagliato con nomi e orari viene diffuso di norma a fine agosto dal Comune e dal Comitato Festa.
Mirabella Eclano si trova nella valle del Calore, a una trentina di chilometri da Avellino. In auto si esce dall'autostrada A16 Napoli-Canosa al casello di Grottaminarda, a pochi minuti dal paese; la strada statale 90 delle Puglie collega il centro ai comuni vicini. Chi arriva in treno può fare riferimento alla stazione di Benevento e proseguire con le autolinee regionali.
La tirata del carro, le celebrazioni religiose e i concerti nelle piazze del Settembre Eclanese sono a ingresso libero. Restano a pagamento soltanto le consumazioni presso gli stand gastronomici.
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Centro storico e contrada Santa Caterina