La millenaria fiera di Stio, nel cuore del Cilento interno
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Fiera della Croce è l'appuntamento che da secoli identifica Stio, piccolo comune della provincia di Salerno, in Campania, adagiato tra i castagneti del Cilento interno, nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Si tiene tradizionalmente il 1° settembre ed è legata alla devozione per l'Esaltazione della Santa Croce: un intreccio di fede, commercio e convivialità che si ripete da generazioni e che ancora oggi richiama visitatori da tutti i paesi vicini.
Le fonti locali collocano l'origine della fiera in epoca medievale, quando il territorio di Stio gravitava nell'orbita di Gioi; la documentazione più solida arriva però dalla metà del XV secolo, con gli atti della cancelleria aragonese che attestano l'importanza raggiunta dalla "Fiera di Santa Maria della Croce". Per lungo tempo il protagonista assoluto degli scambi è stato il commercio della seta, che proprio qui trovava uno dei mercati più rilevanti dell'antica Lucania e del Cilento.
Accanto alla seta, la fiera è stata per generazioni anche un grande mercato del bestiame e dei prodotti della pastorizia: capre, pecore, bovini, asini e cavalli cambiavano proprietario nei giorni della fiera, mentre i banchi e le caratteristiche "baracche" proponevano lana, formaggi caprini, utensili di rame e attrezzi per la casa e la campagna. La durata, un tempo distribuita su più giorni all'inizio di settembre, si è progressivamente ridotta fino a concentrarsi nella giornata del 1° settembre e nelle serate immediatamente precedenti.
Ai margini dell'abitato sorge la cappella di Santa Maria della Croce, che secondo la tradizione locale custodisce una reliquia della Croce di Cristo. È attorno a questo luogo di culto, da sempre metà di pellegrinaggi, che lo spiazzo antistante si è trasformato nel tempo nel cuore del mercato. Il legame tra devozione e fiera non si è mai spezzato: i momenti religiosi accompagnano ancora oggi la parte civile e gastronomica della manifestazione.
Stio è un paese di poche centinaia di abitanti circondato da boschi di castagno, in un'area che nel Medioevo faceva parte dello "Stato di Magliano" insieme a Magliano Vetere, Capizzo e Gorga. È un Cilento diverso da quello delle spiagge: fatto di pietra, di silenzio e di sentieri, dove l'economia storica è stata quella della pastorizia, del bosco e della fiera. Non a caso Stio viene spesso indicato come "il paese della Fiera della Croce", perché è questa manifestazione, più di ogni altra, a raccontarne l'identità.
La partecipazione alla fiera è gratuita: si paga soltanto ciò che si acquista ai banchi e agli stand gastronomici. Il programma dettagliato degli appuntamenti religiosi e civili viene pubblicato ogni anno dal Comune di Stio nelle settimane precedenti, insieme all'avviso rivolto agli operatori che intendono allestire le proprie postazioni lungo il percorso della fiera. Chi visita Stio in questi giorni può facilmente abbinare alla fiera una passeggiata nei castagneti o la scoperta dei borghi vicini di Gioi, Orria, Campora e Magliano Vetere.
Al momento della redazione di questa scheda il Comune di Stio non ha ancora reso pubbliche le date e il programma dell'edizione 2026 della Fiera della Croce. La fiera è tradizionalmente fissata al 1° settembre, giornata dedicata alla Santa Croce, e negli anni recenti è stata accompagnata da serate di eventi nei giorni immediatamente precedenti.
Come da consuetudine, il Comune pubblica nelle settimane che precedono la fiera l'avviso rivolto agli operatori che intendono allestire le "baracche" lungo il percorso, e successivamente il programma dettagliato degli appuntamenti religiosi e civili. Fino ad allora si possono considerare acquisite soltanto le caratteristiche costanti della manifestazione: il mercato con i banchi di prodotti tipici e artigianato, le degustazioni della cucina cilentana e i momenti di devozione legati alla reliquia della Croce custodita nella cappella di Santa Maria della Croce.
Chi desidera informazioni certe sulle date può rivolgersi direttamente agli uffici comunali di Stio, in provincia di Salerno, oppure seguire i canali informativi locali del Cilento, che ogni anno danno notizia dell'apertura della fiera.
Stio si trova nel Cilento interno, in provincia di Salerno. In auto si raggiunge risalendo dalla piana di Vallo della Lucania lungo le strade provinciali che collegano Gioi, Orria e Magliano Vetere: la strada è panoramica ma di montagna, meglio prevedere tempi comodi. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea tirrenica; da lì il collegamento verso l'interno è possibile solo in auto o con i bus locali, con corse ridotte nei giorni festivi.
L'accesso alla fiera è gratuito. Le spese riguardano soltanto gli acquisti ai banchi e le degustazioni negli stand gastronomici.
La ricettività a Stio è limitata a poche strutture rurali e agriturismi; molti visitatori scelgono di pernottare a Vallo della Lucania, a Gioi o lungo la costa cilentana, a circa mezz'ora di auto.
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Cappella di Santa Maria della Croce e centro storico di Stio