Festival degli Antichi Suoni
Edizione 2026 Musica Folk World music

Festival degli Antichi Suoni

Tre serate di musica popolare del Sud nel borgo cilentano di Novi Velia

Novi Velia — Salerno (065) Dal 1999
Date 04 set — 06 set 2026
Località Novi Velia (065)
Prezzi Gratuito
Stato Confermato

Presentazione di Antichi Suoni

Da oltre vent'anni il Festival degli Antichi Suoni anima i vicoli del centro storico di Novi Velia, borgo del Cilento ai piedi del Monte Gelbison, in provincia di Salerno. Zampogne, ciaramelle, organetti, chitarre battenti e tamburi accompagnano serate di musica popolare che riuniscono cantori e gruppi provenienti da Campania, Basilicata, Calabria e Puglia. Accanto ai concerti di Piazza Longobardi trovano spazio laboratori di danza, mostre di strumenti tradizionali e stand con i sapori della cucina cilentana.

Un festival dedicato alla musica popolare del Sud

Il Festival degli Antichi Suoni è nato nel 1999 dall'idea di un gruppo di appassionati di strumenti musicali antichi ed è diventato negli anni uno degli appuntamenti più attesi del Cilento. La manifestazione si tiene a Novi Velia, comune della provincia di Salerno in Campania, e ogni fine estate riporta nel centro storico del borgo i suoni della tradizione contadina e devozionale del Meridione. L'intento dichiarato dagli organizzatori è conservare, valorizzare e tramandare il ricco patrimonio della musica popolare e, insieme, la memoria culturale del territorio cilentano, rafforzando l'identità storica dei luoghi.

Zampogne, ciaramelle, organetti e chitarre battenti

Il festival riunisce i suonatori di ciaramelle, zampogne, chitarre battenti, organetti e flauti provenienti da Campania, Basilicata, Calabria e Puglia. Sul palco di Piazza Longobardi si alternano i portatori della tradizione, i cantori dei paesi e le formazioni che rileggono in chiave contemporanea il repertorio popolare: tarantelle cilentane, canti devozionali, tammurriate e sonorità mediterranee. Nelle diverse edizioni il cartellone ha ospitato gruppi provenienti dal Gargano, dal Pollino, dal Molise e dalle zone vesuviane, affiancati da progetti di musica popolare internazionale.

Il legame con la Madonna del Sacro Monte

La manifestazione affonda le sue radici nella devozione per la Madonna del Sacro Monte di Novi Velia, il santuario che sorge sulla vetta del Gelbison a 1707 metri di quota. Non è un caso che le serate si aprano tradizionalmente con una processione lungo il centro storico e con i canti devozionali dei portatori della tradizione novese: il pellegrinaggio al Sacro Monte è da secoli uno degli elementi che tengono insieme le comunità del Cilento interno, e il festival ne restituisce la dimensione sonora.

L'edizione 2026

La XXV edizione è annunciata dagli organizzatori per il 4, 5 e 6 settembre 2026, con tre serate di concerti nel centro storico e base in Piazza Longobardi. Il programma dettagliato con i nomi degli artisti non è ancora stato diffuso: come di consueto viene presentato nelle settimane che precedono l'evento, spesso in una conferenza stampa ospitata nel chiostro dell'ex Convento dei Celestini o a Palazzo Sant'Agostino, sede della Provincia di Salerno.

Laboratori, mostre e incontri

Il festival non è soltanto una rassegna di concerti. Nelle edizioni recenti il cartellone ha compreso:

  • laboratori di danza popolare, dalla tarantella cilentana a quella montemaranese e carpinese;
  • laboratori di cucina tradizionale, con le donne del paese che insegnano a preparare la pasta fresca e la mozzarella nella mortella;
  • seminari, conferenze e presentazioni nel chiostro dell'ex Convento dei Celestini;
  • una fiera espositiva di strumenti musicali antichi e artigianali;
  • il Premio dedicato a Marcello Colasurdo, assegnato ogni anno a una figura di riferimento della musica popolare.

I sapori del Cilento

Durante tutte le serate il borgo si riempie di stand gastronomici dedicati alla cucina cilentana e alla tradizione novese: cacioricotta podolica, mozzarella nella mortella, salumi artigianali, piatti di pasta fatta in casa e dolci tradizionali accompagnano l'ascolto. Il Comune di Novi Velia pubblica ogni anno un avviso pubblico rivolto agli operatori interessati ad allestire uno stand, segno di un evento pensato anche come occasione di promozione per le piccole produzioni locali.

Un borgo medievale da scoprire

Il festival è l'occasione giusta per visitare Novi Velia, borgo di impianto medievale con porte, chiese, palazzi baronali, l'antica sede vescovile e la Torre normanna che domina l'abitato. Il paese si trova nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, a pochi chilometri da Vallo della Lucania e a meno di un'ora dalle spiagge di Ascea, Casal Velino e Pisciotta: musica, natura e mare si tengono insieme in un raggio brevissimo.

Chi organizza il festival

La manifestazione è promossa dall'amministrazione comunale di Novi Velia con il coinvolgimento dell'associazione «Nascette a Novi» e la direzione artistica di Ettore De Lorenzo e Pina Speranza. All'organizzazione collaborano la Provincia di Salerno e la Regione Campania, insieme all'Ente Parco Nazionale del Cilento: un sostegno istituzionale che ha permesso al festival di crescere fino a diventare uno dei principali eventi culturali dell'estate cilentana.

Antichi Suoni — edizione 2026

La XXV edizione del Festival degli Antichi Suoni è in calendario a Novi Velia venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre 2026. Tre serate di musica popolare nel centro storico del borgo cilentano, con base in Piazza Longobardi: zampogne, ciaramelle, organetti e chitarre battenti dal Sud Italia, danze della tradizione e stand dedicati ai prodotti tipici del Cilento. Il cartellone completo degli artisti sarà annunciato nelle settimane precedenti.

Le date della XXV edizione

Il sito ufficiale del festival indica per il 2026 le serate di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre: la manifestazione torna quindi al primo fine settimana di settembre, dopo un'edizione 2025 collocata negli ultimi giorni di agosto. Il cuore dell'evento resta Piazza Longobardi, nel centro storico di Novi Velia, in provincia di Salerno.

Cosa aspettarsi

Come da tradizione la rassegna riunisce i suonatori di ciaramelle, zampogne, chitarre battenti, organetti e flauti provenienti da Campania, Basilicata, Calabria e Puglia, affiancati da gruppi del Gargano, del Pollino, del Molise e delle aree vesuviane e da progetti di musica popolare internazionale. Accanto ai concerti sono previsti i momenti dedicati ai portatori della tradizione, le degustazioni di prodotti tipici cilentani e la possibilità di visitare il borgo medievale e il santuario della Madonna del Sacro Monte sul Gelbison.

Programma in aggiornamento

Al momento è stata pubblicata soltanto la locandina con le date. Il programma dettagliato, con orari e nomi degli artisti, viene diffuso ogni anno poche settimane prima dell'evento, in occasione della conferenza stampa di presentazione. Questa scheda sarà aggiornata non appena il cartellone ufficiale sarà reso noto.

Programma Antichi Suoni 2026

Il programma dettagliato della XXV edizione non è ancora stato pubblicato. Gli organizzatori hanno per ora confermato le date — venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 — e la sede principale dei concerti, Piazza Longobardi nel centro storico di Novi Velia. Come nelle edizioni precedenti sono attese tre serate di concerti di musica popolare in serata, l'apertura con la processione e i canti devozionali dedicati alla Madonna del Sacro Monte, gli interventi dei portatori della tradizione e gli stand gastronomici lungo i vicoli del borgo. Il cartellone completo viene di norma presentato nelle settimane che precedono la manifestazione.

In evidenza Antichi Suoni 2026

Tre serate di musica popolare in Piazza Longobardi; suonatori di zampogne, ciaramelle, organetti e chitarre battenti da Campania, Basilicata, Calabria e Puglia; processione e canti devozionali per la Madonna del Sacro Monte; degustazioni di cacioricotta podolica, mozzarella nella mortella, salumi artigianali e dolci tradizionali; visite al borgo medievale e alla Torre normanna.

Prezzi Antichi Suoni 2026

L'ingresso alle serate è stato gratuito in tutte le edizioni recenti, compresa quella del 2025; per la XXV edizione non è stata comunicata alcuna variazione. Restano a pagamento le consumazioni presso gli stand gastronomici allestiti nel centro storico.

Informazioni pratiche — Antichi Suoni

Come arrivare

In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Battipaglia, poi SS18 in direzione Vallo della Lucania e strade provinciali verso Novi Velia. In treno: stazione di Vallo della Lucania-Castelnuovo sulla linea tirrenica, a una decina di chilometri dal paese, con collegamenti su gomma. Durante le serate il centro storico è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nei parcheggi indicati all'ingresso del paese e salire a piedi.

Ingresso e orari

Nelle edizioni precedenti l'ingresso alle serate è sempre stato gratuito. I concerti in Piazza Longobardi iniziano di norma intorno alle 21:00 e proseguono fino a notte inoltrata, con la serata centrale che assume la forma della «notte bianca».

Dove mangiare e dormire

Gli stand gastronomici allestiti nel borgo propongono piatti della cucina cilentana a prezzi popolari. Per il pernottamento si trovano agriturismi e bed and breakfast a Novi Velia e nei comuni vicini (Vallo della Lucania, Cannalonga, Ceraso), oltre alle strutture della costa cilentana.

Contatti

Telefono: +39 0974 65031 — Email: [email protected] — Sito ufficiale: festivalantichisuoni.it. Aggiornamenti e locandine vengono pubblicati sulle pagine Facebook e Instagram del festival.

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Dove si svolge — Antichi Suoni

Piazza Longobardi

Piazza Longobardi, 84060 Novi Velia

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