Due giornate di musica, giochi e sapori cilentani nel centro storico di Rofrano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il Festival del Borgo è la manifestazione estiva che riporta la vita nelle strade di Rofrano, comune di poco più di mille abitanti della provincia di Salerno, nel Cilento interno. Per due giornate di luglio il paese si riorganizza attorno alla sua piazza principale, Piazza San Nilo, dove trovano posto il palco, gli stand gastronomici e gli spazi per i giochi. La formula è quella, collaudata e sincera, della festa di paese: musica, giochi, gastronomia e, soprattutto, divertimento, così com'è stata presentata già alla prima edizione.
Non è un festival costruito per i grandi numeri, ed è proprio questo il suo carattere. Il Festival del Borgo nasce come occasione per far conoscere il centro storico a chi risale dalla costa cilentana e, allo stesso tempo, per ritrovare in piazza le famiglie e gli emigrati che d'estate tornano al paese. Chi arriva trova una comunità che si mette in gioco, con l'atmosfera rilassata delle serate estive di montagna, dove si mangia seduti ai tavoli all'aperto e si finisce a ballare davanti al palco.
Rofrano si distende lungo un pendio dell'alta valle del Mingardo, non lontano dal massiccio del Monte Cervati, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Le origini dell'abitato sono legate all'insediamento dei monaci basiliani intorno all'anno Mille, e nel corso del Duecento il paese assunse la fisionomia di un castrum fortificato: ne restano testimonianza le antiche porte di accesso al nucleo storico, tra cui la Porta Sant'Antuono.
A pochi passi dal cuore della festa si incontrano la chiesa di San Nicola di Mira, con il suo coro ligneo settecentesco, la chiesa di San Giovanni Battista e il santuario della Madonna di Grottaferrata, che custodisce un crocifisso ligneo rinascimentale. Il territorio comunale è inoltre punteggiato da fenomeni carsici di grande interesse, come la Grava di Vesalo e l'Affondatore di Vallivona, e da mete escursionistiche come la Cascata dello Scanno del Fuoco: una passeggiata al mattino e la festa la sera sono la combinazione più naturale per chi decide di fermarsi.
La parte gastronomica è uno dei motivi che riempiono la piazza. Gli stand propongono i piatti della tradizione cilentana, e in passato la manifestazione ha ospitato anche una Sagra dei Sapori Cilentani dedicata proprio alle ricette del posto. Il paniere locale racconta bene questo angolo di Campania: olio extravergine di oliva, formaggi artigianali, ortaggi e paste fatte in casa, tra cui i triiddi, la pasta tipica rofranese a cui il paese dedica un'altra sagra nel mese di agosto.
È una cucina povera nell'origine e generosa nel risultato, figlia della dieta mediterranea di cui il Cilento è patria riconosciuta: pochi ingredienti e molto sapore.
Sul fronte dello spettacolo il festival ha puntato fin dalle prime edizioni sulla musica popolare e sulle sue riletture contemporanee, con serate in piazza che proseguono fino a tarda ora, tra tarantelle e repertorio da ballo. Non manca l'attenzione ai più piccoli: gonfiabili, giochi e animazione rendono la manifestazione adatta anche alle famiglie con bambini.
L'appuntamento è tradizionalmente collocato nella seconda metà di luglio: l'edizione 2025 si è svolta il 26 e 27 luglio. Per il 2026 alcuni calendari turistici del Cilento riportano le giornate del 22 e 23 luglio, ma non risulta al momento una conferma ufficiale da parte degli organizzatori. Prima di mettersi in viaggio conviene quindi verificare le date sui canali del Comune di Rofrano e delle associazioni del paese, come si fa abitualmente per le feste patronali e le sagre dei piccoli comuni cilentani, dove il programma viene definito a poche settimane dall'evento.
Il Cilento più conosciuto è quello del mare, di Palinuro e di Marina di Camerota. Salire a Rofrano nelle sere del Festival del Borgo significa scoprire l'altra metà di questa terra: i paesi di collina, i vicoli in pietra, il silenzio dei boschi che si interrompe per due notti l'anno. È una piccola festa, non una grande produzione, e proprio per questo restituisce un'immagine autentica della Campania interna.
Il Festival del Borgo torna a Rofrano, nel Cilento interno in provincia di Salerno, per la sua consueta due giorni di luglio. Al momento gli organizzatori non hanno diffuso una comunicazione ufficiale con le date e il programma dell'edizione 2026: alcuni calendari turistici dell'area cilentana riportano le giornate del 22 e 23 luglio, ma l'informazione non è confermata da fonti dirette.
Sulla base delle edizioni precedenti si può prevedere il format abituale: serate in Piazza San Nilo con musica dal vivo di impronta popolare, stand gastronomici dedicati ai piatti della tradizione cilentana, giochi e animazione per i bambini. Il programma dettagliato, con gli orari e i gruppi ospiti, viene di norma pubblicato a poche settimane dall'evento sui canali social del paese e sugli avvisi del Comune di Rofrano.
Chi intende partecipare farà bene a controllare gli aggiornamenti prima di mettersi in viaggio: nei piccoli comuni dell'alta valle del Mingardo le date possono subire spostamenti di una settimana per motivi organizzativi o meteorologici.
Rofrano si raggiunge in auto attraverso le strade provinciali dell'alta valle del Mingardo, con collegamenti dalla SS18 Tirrena Inferiore lungo la costa cilentana e dall'A2 del Mediterraneo. Le stazioni ferroviarie di riferimento sulla linea tirrenica sono Policastro Bussentino e Sapri, dalle quali occorre proseguire in auto o con i servizi di autolinee locali. Gli aeroporti più vicini sono Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli-Capodichino.
Il centro storico è di dimensioni ridotte e in parte pedonale durante la festa: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta lungo le vie di accesso al paese e raggiungere Piazza San Nilo a piedi in pochi minuti.
Come nella gran parte delle feste di paese cilentane, l'accesso all'area della manifestazione è libero, mentre le degustazioni agli stand gastronomici si pagano a consumazione. Le tariffe dei piatti vengono comunicate in loco.
L'offerta ricettiva di Rofrano è limitata a poche strutture: molti visitatori scelgono agriturismi e B&B dei comuni vicini dell'alta valle del Mingardo, oppure le località costiere del Cilento meridionale, a circa un'ora di auto.
Portare una felpa leggera: anche in piena estate le serate a Rofrano, situato in collina, sono più fresche che sulla costa. Per informazioni aggiornate su date e programma è possibile rivolgersi al Comune di Rofrano (tel. +39 0974 952031).
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Piazza San Nilo e centro storico