Il Ferragosto della patrona nel borgo marinaro di Castellabate
Nel Comune di Castellabate, in provincia di Salerno, il 15 agosto non è una data qualsiasi: è il giorno di Santa Maria a Mare, patrona della frazione marina di Santa Maria e figura attorno alla quale ruota da quasi due secoli l'identità della comunità. La festa patronale coincide con la solennità dell'Assunta e trasforma il litorale cilentano in un lungo racconto fatto di devozione, luminarie, musica e mare.
Il Santuario di Santa Maria a Mare, in via Gennaro Naso, a pochi passi dalla spiaggia di Marina Piccola, affonda le radici in un luogo di culto già ricordato nel 1102 come «Santa Maria presso il mare». La chiesa attuale nasce da un atto notarile dell'agosto 1826, con cui la comunità si impegnò a costruire un nuovo edificio: i lavori si conclusero nel 1836, anno della solenne benedizione. Divenuto parrocchia autonoma nel 1911, il santuario è stato elevato a santuario mariano diocesano il 25 ottobre 2007. La statua della patrona, restaurata nel 2017 presso la Badia di Cava de' Tirreni, è da allora tornata al centro delle celebrazioni.
Dal 1836 ogni Ferragosto la statua della Madonna viene portata in processione solenne per le strade dell'antico borgo marinaro. È forse l'immagine più intensa della festa: il simulacro, letteralmente ricoperto dalle offerte dei fedeli, esce dal santuario e attraversa vicoli e lungomare accompagnato da una folla che arriva da tutto il Cilento e da ogni parte d'Italia. Il pomeriggio si apre con la recita del rosario in chiesa, cui seguono la Santa Messa in Piazza Lucia — il salotto affacciato sul mare di Santa Maria — e quindi il corteo per le vie della frazione.
Alla vigilia della festa, il 14 agosto, si corre lo storico Palio della Stuzza, gioco di abilità di antichissima tradizione marinara: un palo di castagno lungo circa diciotto metri viene sospeso orizzontalmente sul mare e reso scivolosissimo con sapone e olio; vince chi riesce ad afferrare l'ultima delle bandierine poste all'estremità senza finire in acqua. La gara, seguita dalla scogliera e da decine di imbarcazioni, è organizzata dall'Associazione Cilentani DOC con il patrocinio del Comune ed è stata riconosciuta nel settembre 2025 patrimonio immateriale della Regione Campania. Nel 2026 si celebra la 125ª edizione.
Il gran finale è affidato allo spettacolo pirotecnico che, allo scoccare della mezzanotte tra il 15 e il 16 agosto, illumina lo specchio d'acqua davanti a Santa Maria. I fuochi vengono sparati dalla scogliera e si riflettono sul golfo: si seguono dal lungomare, dalle spiagge, dalle terrazze e dalle barche alla fonda, ed è tradizionalmente uno dei momenti più attesi dell'intera estate cilentana.
Il 13 agosto le strade di Santa Maria ospitano la tradizionale fiera, con banchi di prodotti tipici, artigianato e dolciumi. Nei giorni della festa il paese si veste di luminarie e i locali del lungomare restano aperti fino a tarda notte: è l'occasione giusta per assaggiare la cucina di mare del Cilento, la mozzarella nella mortella, i fichi bianchi e i vini della costa.
Castellabate è uno dei luoghi simbolo della Campania costiera: il borgo alto, di origine medievale, domina dall'alto le frazioni di Santa Maria e San Marco, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Partecipare alla festa di Santa Maria a Mare significa vedere questo paesaggio nella sua versione più viva e popolare, quella in cui la comunità si riconosce ogni anno nello stesso rito, tra fede, mare e tradizione.
Il calendario di Ferragosto a Santa Maria di Castellabate resta fedele alla sua struttura storica. Il momento centrale è la solennità dell'Assunta del 15 agosto, con le celebrazioni nel santuario, la Santa Messa in Piazza Lucia e la processione della statua di Santa Maria a Mare lungo le strade della frazione marina.
Il 14 agosto è invece il giorno del Palio della Stuzza, che nel 2026 taglia il traguardo della 125ª edizione: appuntamento alle 16:30 sulla scogliera del Lungomare Perrotti, con l'organizzazione dell'Associazione Cilentani DOC e il patrocinio del Comune di Castellabate. La manifestazione è stata iscritta nel settembre 2025 tra i beni del patrimonio immateriale della Regione Campania.
Il gran finale, come da tradizione, è lo spettacolo pirotecnico sullo specchio d'acqua di Santa Maria, allo scoccare della mezzanotte tra il 15 e il 16 agosto.
Gli orari delle celebrazioni del 15 agosto seguono la consuetudine consolidata degli ultimi anni: il programma dettagliato dell'edizione 2026, con gli orari definitivi, viene diffuso dal Comitato festa e dal Comune di Castellabate nei giorni immediatamente precedenti la festa.
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Battipaglia, poi SS18 fino ad Agropoli e strada provinciale per Santa Maria di Castellabate. In treno: stazione di Agropoli-Castellabate sulla linea Salerno-Reggio Calabria, quindi autobus o taxi (una dozzina di chilometri).
Nei giorni della festa il centro di Santa Maria è in larga parte pedonalizzato: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta lungo la provinciale e raggiungere il lungomare a piedi. Per i fuochi di mezzanotte è bene arrivare con largo anticipo, perché il lungomare si riempie molto presto.
Celebrazioni religiose, processione, Palio della Stuzza e spettacolo pirotecnico sono a ingresso libero e gratuito.
Santuario di Santa Maria a Mare, via Gennaro Naso, 84048 Santa Maria di Castellabate — tel. +39 0974 961058. Informazioni turistiche presso il Comune di Castellabate.
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Santuario di Santa Maria a Mare e Piazza Lucia
Via Gennaro Naso, 84048 Santa Maria di Castellabate