Benedizione degli animali, minestra di fave e biscotto della tradizione nella Tuscia viterbese
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di Sant'Antonio Abate è una delle ricorrenze più amate di San Lorenzo Nuovo, borgo settecentesco della provincia di Viterbo affacciato sul lago di Bolsena, lungo la via Cassia. Ogni anno, attorno al 17 gennaio, il paese onora il santo protettore degli animali e del mondo agricolo con una giornata che unisce riti religiosi, tradizioni popolari e gastronomia contadina. È una tipica festa agricola della Tuscia, profondamente sentita dalla comunità , che rinnova un legame secolare tra il borgo e la campagna circostante.
Il rito più caratteristico comincia alle prime luci del mattino: dopo la benedizione, la minestra di fave — preparata la sera precedente — viene distribuita casa per casa lungo le vie del paese e nelle campagne. È un gesto antico di condivisione che apre la giornata di festa e ne racchiude lo spirito: il cibo povero della tradizione contadina offerto a tutta la comunità .
In tarda mattinata Piazza Europa diventa il cuore della festa con il raduno degli animali e dei mezzi agricoli. Sfilano i carri di Sant'Antonio e i mini-carri realizzati con la partecipazione dei bambini delle scuole, accompagnati da cavalli e animali da cortile addobbati con le coccarde. Segue il momento più atteso: la benedizione degli animali, che richiama famiglie con cani, gatti e animali della fattoria, e la premiazione dei carri più belli. La giornata prosegue con il pranzo di Sant'Antonio e, nel pomeriggio, con la merenda alla capanna di Sant'Antonio allestita in piazza, tra dolci, panini e vino dei Colli Volsini.
Simbolo goloso della festa è il biscotto di Sant'Antonio, dolce tradizionale preparato secondo antiche ricette di famiglia e distribuito alle famiglie del paese in cambio di un'offerta volontaria. Questo biscotto è talmente identitario che il Comune gli dedica laboratori ed esperienze anche fuori stagione, come avvenuto nella rassegna «Storie in Cammino», a conferma di quanto la tradizione sia viva nella comunità sanlorenzana.
Come in altri borghi della Tuscia viterbese, la festa conserva un'usanza singolare: ogni anno viene scelto un capofamiglia, il «Signore di Sant'Antonio», che ha il privilegio di custodire nella propria casa una statuina del santo fino all'anno successivo. Un incarico d'onore che lega le famiglie del paese al culto antoniano e ne tramanda la memoria di generazione in generazione.
L'organizzazione è affidata alle associazioni locali Pro San Lorenzo e Giovani per San Lorenzo, con il patrocinio del Comune di San Lorenzo Nuovo: un lavoro corale che ogni inverno riporta in piazza l'intero paese. Per chi visita il Lazio settentrionale in gennaio, la festa è un'occasione autentica per scoprire l'anima rurale della Tuscia, tra il lago di Bolsena, i campi coltivati a fave e patate e l'elegante piazza ottagonale voluta da Pio VI.
La ricorrenza di Sant'Antonio Abate cade il 17 gennaio, data in cui San Lorenzo Nuovo celebra tradizionalmente la sua festa contadina. Per l'edizione 2026 non sono state reperite conferme ufficiali online — né dal Comune né dalla stampa locale della Tuscia — probabilmente per la scarsa copertura mediatica di questo appuntamento paesano, più che per una sua interruzione: la tradizione del biscotto di Sant'Antonio è stata infatti protagonista anche della rassegna comunale «Storie in Cammino» nella primavera 2026.
Il programma tipico della giornata prevede all'alba la benedizione e la distribuzione della minestra di fave per le vie e le campagne del paese, la messa del mattino, il raduno in Piazza Europa con la sfilata dei carri e dei mini-carri dei bambini delle scuole, la benedizione degli animali con la premiazione dei carri e, nel pomeriggio, la merenda alla capanna di Sant'Antonio con la distribuzione del biscotto tradizionale.
San Lorenzo Nuovo si trova lungo la via Cassia (SS2), tra Bolsena e Acquapendente, a circa 40 km da Viterbo e 25 km da Orvieto. In auto: uscita Orvieto dell'autostrada A1, poi direzione lago di Bolsena. La stazione ferroviaria più comoda è Orvieto, con proseguimento in autobus Cotral o in auto.
La festa è a ingresso libero: la minestra di fave e la merenda in piazza sono offerte alla comunità , mentre il biscotto di Sant'Antonio viene distribuito in cambio di un'offerta volontaria.
A gennaio le temperature sull'altopiano volsino sono rigide: abbigliamento caldo consigliato, soprattutto per la sfilata mattutina e la benedizione degli animali all'aperto in Piazza Europa.
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Piazza Europa e vie del centro storico
Piazza Europa, 01020 San Lorenzo Nuovo