Il piatto simbolo della cucina contadina della Tuscia, tra Palazzo Sforza e i vicoli del borgo
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Proceno è l'ultimo paese del Lazio prima del confine toscano: un borgo di poche centinaia di abitanti, arroccato su uno sperone di tufo in provincia di Viterbo, che guarda la Val di Paglia e l'Amiata. Qui, quando le giornate si accorciano e il freddo comincia a farsi sentire, la Sagra della Polenta riunisce residenti e visitatori attorno a un piatto povero che racconta meglio di ogni altro la storia alimentare dell'Alta Tuscia. La manifestazione, nata alla fine degli anni Dieci del Duemila, si è consolidata rapidamente fino a occupare due fine settimana consecutivi di novembre.
Per generazioni la polenta è stata il pasto quotidiano delle famiglie contadine dell'entroterra viterbese: farina di mais, acqua, pazienza e un paiolo sul fuoco. La sagra restituisce dignità a questa memoria proponendo le varianti tradizionali del territorio, preparate secondo le ricette locali e servite nella sala comunale allestita all'interno di Palazzo Guido Ascanio Sforza. Il servizio si svolge al coperto, cosa preziosa in questa stagione, e mantiene il carattere conviviale delle tavolate di paese.
La sagra è anche un'ottima occasione per scoprire Proceno con calma. Palazzo Sforza, dimora storica con sale affrescate, è il cuore della manifestazione; poco distante il Museo della Civiltà Contadina conserva attrezzi, utensili e testimonianze del lavoro nei campi che aiutano a capire da dove arriva il piatto che si sta assaggiando. Il centro storico, con la rocca e i suoi vicoli in pietra, si percorre interamente a piedi in poco tempo.
Durante le giornate della sagra il paese ospita musica dal vivo, balli popolari e mercatini di prodotti tipici e artigianato. È un intrattenimento volutamente semplice, di paese, che accompagna il pranzo e la cena senza prendere il sopravvento: chi arriva a Proceno in questi giorni cerca soprattutto convivialità, aria d'autunno e cucina schietta.
Una delle particolarità della manifestazione è l'abbinamento con due appuntamenti sportivi non competitivi, entrambi con partenza da Palazzo Guido Ascanio Sforza alle ore 9:
I tracciati attraversano i calanchi, i boschi e le strade bianche tra Lazio, Umbria e Toscana, in una delle aree meno frequentate e più suggestive del nord della Tuscia. Le due prove si concludono, naturalmente, con un piatto di polenta.
L'appuntamento è tradizionalmente fissato negli ultimi fine settimana di novembre, con apertura del servizio il sabato sera e il pranzo della domenica. Il clima è quello dell'autunno inoltrato dell'entroterra: si consigliano abbigliamento caldo e scarpe comode per i vicoli in salita del borgo. Proceno si trova a pochi minuti dal casello autostradale della A1 di Fabro e a breve distanza da Acquapendente, San Casciano dei Bagni e dal lago di Bolsena, il che rende la sagra un ottimo pretesto per un fine settimana tra terme, borghi e cucina di stagione.
Alla data di pubblicazione di questa scheda gli organizzatori non hanno ancora annunciato le date della Sagra della Polenta 2026 a Proceno, in provincia di Viterbo. Sulla base delle edizioni precedenti la manifestazione dovrebbe collocarsi negli ultimi due fine settimana di novembre, con servizio il sabato sera e il pranzo della domenica nella sala comunale di Palazzo Guido Ascanio Sforza.
Confermata l'impostazione ormai consolidata: degustazioni di polenta nelle varianti della tradizione contadina dell'Alta Tuscia, musica dal vivo, balli popolari e mercatini di prodotti tipici e artigianato, con la possibilità di visitare il Palazzo Sforza e il Museo della Civiltà Contadina. Restano attesi anche i due appuntamenti sportivi non competitivi abbinati alla sagra, la Cicloturistica Gravel Anello di Proceno e la Camminata dell'Anello di Proceno, con partenza dal palazzo alle ore 9.
Per date definitive, orari e listino delle degustazioni conviene seguire i canali della Pro Loco di Proceno e del Comune: aggiorneremo questa pagina appena il programma ufficiale sarà pubblicato.
Palazzo Guido Ascanio Sforza e sala comunale, Piazza della Libertà 1, 01020 Proceno (VT), Lazio. Tutte le sedi della manifestazione si raggiungono a piedi nel centro storico.
In auto: A1 Milano-Napoli, uscita Fabro, poi SP verso Proceno (circa 20 minuti); da Roma si percorre la Via Cassia fino ad Acquapendente e si prosegue per Proceno.
In treno: stazione di Chiusi-Chianciano Terme sulla linea Firenze-Roma, poi collegamento su strada di circa mezz'ora.
Nelle ultime edizioni il servizio è iniziato il sabato sera dalle 19:30 e la domenica dalle 12:30. L'ingresso al paese è libero; le degustazioni si pagano a piatto secondo il listino della Pro Loco. Le iscrizioni alla cicloturistica gravel e alla camminata si effettuano la mattina stessa alla partenza.
Pro Loco Proceno — tel. +39 335 6760095, e-mail [email protected]. Aggiornamenti sul portale del borgo e sul sito del Comune di Proceno.
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Palazzo Guido Ascanio Sforza — Sala comunale
Piazza della Libertà, 1, 01020 Proceno