Il patrono dei cuori solitari festeggiato a Pietradefusi, tra Irpinia e valle del Calore
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di San Faustino è la ricorrenza più sentita di Pietradefusi, comune di poco più di duemila abitanti in provincia di Avellino, nell'entroterra collinare della Campania. Le reliquie del giovane soldato romano, convertito al cristianesimo e morto martire per difendere la propria fede, arrivarono qui grazie al cardinale Nicola Coscia (1682-1755), nativo del paese e segretario di Stato di papa Benedetto XIII. Ottenute da una famiglia beneventana, furono riconosciute e traslate tra il 6 e l'8 settembre del 1717 nella chiesa di San Gennaro, dove rimasero quasi dimenticate per circa centoventi anni.
La svolta arrivò nel 1835: secondo la tradizione riportata dal Comune, il santo apparve in sogno all'anziano paralitico Sabato Petrillo, che guarì. L'emozione collettiva fu così vasta che San Faustino venne proclamato patrono principale di Pietradefusi al posto di San Lucido, e già dall'anno successivo il nome Faustino divenne popolarissimo tra i nuovi nati del paese. Da allora la statua del martire, che lo ritrae in un dolce dormiveglia con l'abito militare e la lunga e folta chioma, è la più venerata dai fedeli locali ed è custodita nella Collegiata di Maria Santissima Annunziata, chiesa a croce greca e a tre navate edificata nel 1728 dallo stesso cardinale Coscia.
A Pietradefusi il patrono viene celebrato solennemente due volte all'anno, con due anime molto diverse:
La parte devozionale è quella che scandisce da sempre i festeggiamenti: la novena di preparazione, le messe solenni nella Collegiata dell'Annunziata e soprattutto la processione con la statua del santo lungo le vie del borgo, accompagnata dai fedeli e dal complesso bandistico. È il momento in cui la comunità pietradefusana si ritrova al completo, tra devozione antica e senso di appartenenza.
Con il calare della sera il baricentro si sposta in Piazza Guglielmo Marconi, cuore degli appuntamenti estivi del paese. Le vie centrali vengono addobbate con le luminarie e il programma civile alterna balli di gruppo, degustazioni di prodotti tipici locali, concerti bandistici e serate di musica leggera, fino al tradizionale spettacolo pirotecnico che chiude i festeggiamenti. L'atmosfera è quella genuina della festa patronale irpina.
Negli ultimi decenni San Faustino ha guadagnato una notorietà curiosa: proclamato dalla vulgata popolare protettore dei single, cioè di chi non festeggia San Valentino, richiama a Pietradefusi giovani e meno giovani in cerca dell'anima gemella, che si affidano alle grazie del santo dormiente. Il paese mantiene inoltre un gemellaggio cristiano con Brescia, l'altra città italiana posta sotto la protezione di San Faustino.
La festa è anche l'occasione migliore per scoprire Pietradefusi, al confine tra le province di Avellino e Benevento. Nel centro storico resta la base della Torre Aragonese, edificata nel 1431 dal feudatario Giacomo de Tocco come punto di raccolta della popolazione in caso di invasioni. La frazione Dentecane è famosa in tutta Italia per la produzione artigianale del torrone e del pantorrone, mentre il territorio offre vino Taurasi e Aglianico, nocciola camponica e miele d'acacia. Nei giorni immediatamente precedenti la festa patronale, la stessa Piazza Marconi ospita la Sagra del Fusillo e della Braciola Pietrafusana, una delle sagre più longeve dell'Irpinia: chi arriva per il patrono trova quindi un fine settimana intero di tradizione e gastronomia.
Al momento della redazione di questa scheda le date ufficiali dei festeggiamenti civili 2026 non risultano ancora pubblicate dal Comune né dalla parrocchia. La consuetudine, confermata da tutte le fonti locali, colloca la festa nella seconda domenica di agosto, mentre la ricorrenza liturgica resta fissata al 15 febbraio. Conviene verificare il programma definitivo sui canali del Comune e della parrocchia nelle settimane precedenti l'evento.
Alla data di redazione di questa scheda, il Comune di Pietradefusi e la Parrocchia Maria Santissima Annunziata non hanno ancora diffuso il calendario dei festeggiamenti civili in onore di San Faustino Martire per il 2026. Per questo motivo la data indicata è provvisoria e va considerata puramente orientativa.
Secondo quanto documentato dalle fonti locali, la festa patronale di Pietradefusi si articola ogni anno in un programma religioso — novena, sante messe e processione lungo le vie del centro — e in un programma civile serale in Piazza Guglielmo Marconi, con luminarie, balli di gruppo, degustazioni di prodotti tipici, concerti bandistici e musica leggera, prima del consueto spettacolo pirotecnico conclusivo.
Chi intende programmare una visita in Irpinia nell'agosto 2026 può monitorare gli avvisi del Comune di Pietradefusi e della parrocchia, oltre alla stampa locale della provincia di Avellino, che ogni anno annuncia insieme la festa patronale e la vicina Sagra del Fusillo e della Braciola Pietrafusana. Questa scheda verrà aggiornata non appena il programma ufficiale sarà reso pubblico.
Pietradefusi si trova nella media valle del Calore, al confine tra le province di Avellino e Benevento; il territorio comunale è attraversato dalla strada statale 90 delle Puglie, che collega il paese e la frazione Dentecane ai centri vicini. In auto è il modo più comodo per raggiungere il borgo; le stazioni ferroviarie e i collegamenti di riferimento sono quelli di Avellino e Benevento, da cui proseguire con autolinee locali o taxi.
Le celebrazioni religiose si tengono nella Collegiata di Maria Santissima Annunziata e lungo le vie del centro con la processione; gli appuntamenti civili, i concerti e i fuochi d'artificio si concentrano in Piazza Guglielmo Marconi.
La partecipazione alle celebrazioni e agli spettacoli in piazza è libera e gratuita. A pagamento solo le eventuali degustazioni agli stand gastronomici, con prezzi popolari tipici delle sagre irpine.
Le serate di agosto in collina possono essere fresche: conviene portare una felpa leggera. Il centro storico si gira agevolmente a piedi, ma il fondo è in parte in salita e in pietra: meglio scarpe comode. Per pernottare ci si può appoggiare agli agriturismi e alle strutture della valle del Calore e dell'area di Taurasi.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità .
Piazza Guglielmo Marconi e Collegiata di Maria Santissima Annunziata