Due giorni fra mandrie podoliche, tratturi degli Alburni e caseificazione in quota a Corleto Monforte
Ci sono feste che si inventano a tavolino e feste che, invece, non fanno altro che mettere in scena ciò che un territorio ha sempre fatto. La Festa del Caciocavallo, del Formaggio e della Transumanza di Corleto Monforte, in provincia di Salerno, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Qui, sul versante meridionale dei Monti Alburni, dentro il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la salita delle mandrie verso i pascoli alti è un gesto stagionale che si ripete da secoli: la manifestazione lo accompagna, lo racconta e lo apre a chi arriva da fuori.
Organizzata dal Comune di Corleto Monforte insieme alla Pro Loco, la festa si svolge nel mese di maggio e si è consolidata nel tempo come uno degli appuntamenti più identitari dell'entroterra salernitano: nel 2025 si è tenuta l'ottava edizione, nel 2026 la nona.
Il filo conduttore è il caciocavallo podolico, formaggio a pasta filata ottenuto dal latte di vacche di razza podolica allevate allo stato brado sui pascoli d'altura. È un prodotto raro, legato a ritmi lenti e a una zootecnia che non ha nulla di intensivo: la resa è bassa, la stagionatura lunga, il sapore inconfondibile. Attorno a esso ruotano gli altri formaggi della tradizione alburnina e i prodotti tipici che i produttori locali portano in paese durante la manifestazione.
Il momento più atteso è la domenica mattina, quando le mandrie lasciano le aziende agricole del paese e si incamminano lungo gli antichi tratturi. Il corteo di animali, accompagnato dagli allevatori, viene seguito da un percorso di trekking aperto ai visitatori: si cammina fianco a fianco con i bovini fino alla località Corcomona, in quota, dove viene allestito il laboratorio di caseificazione all'aria aperta con assaggio finale. È l'immagine che meglio riassume la festa: il formaggio non si compra soltanto, lo si vede nascere là dove nasce davvero, sul pascolo.
Il sabato, invece, la scena è tutta del centro abitato. La Sala Manifestazioni ospita nel tardo pomeriggio le esibizioni dei bambini e dei ragazzi del paese — danza e teatro di figura — seguite da una conferenza dedicata al turismo esperienziale nelle aziende agricole e alla storia del territorio alburnino. La serata prosegue con la degustazione dei prodotti tipici e con lo spettacolo musicale che chiude la prima giornata. Il ritorno del corteo in paese, la domenica pomeriggio, è invece l'occasione per visitare il Museo Naturalistico degli Alburni, il centro storico e le tre chiese principali di Corleto.
Poco più di cinquecento abitanti, case in pietra aggrappate al fianco della montagna, un panorama che nelle giornate limpide arriva fino alla piana del Sele: Corleto Monforte è uno di quei borghi della Campania interna che si visitano meglio a passo lento. Il Museo Naturalistico degli Alburni, con le sue collezioni entomologiche e naturalistiche, è una tappa sorprendente per grandi e piccoli, mentre i sentieri che risalgono l'altopiano offrono uno dei paesaggi carsici più belli del Mezzogiorno.
Negli ultimi anni la festa ha generato anche un'iniziativa collegata, la Transumanza per la Pace, nata a Corleto Monforte con ACARBIO, il Dandelion Social Innovation Lab e il Comune: laboratori creativi con giovani volontari, incontri di partecipazione civica e la firma di un manifesto in rifugio, a 1.300 metri di quota. Un modo per leggere la transumanza — movimento, incontro, mescolanza — come una metafora attualissima.
L'appuntamento è fissato tradizionalmente a maggio, su un fine settimana: si arriva il sabato pomeriggio per gli appuntamenti in paese e si resta la domenica per la transumanza e il trekking. Scarpe comode obbligatorie, e appetito consigliato.
Il 16 e 17 maggio 2026 Corleto Monforte ha ospitato la nona edizione della Festa del Caciocavallo, del Formaggio e della Transumanza. Il sabato si è aperto nella Sala Manifestazioni con le esibizioni dei più piccoli e con una conferenza dedicata al turismo esperienziale nelle aziende agricole e alla presentazione di ricerche storiche sul periodo longobardo negli Alburni; la serata è proseguita con le degustazioni dei prodotti locali e con lo spettacolo musicale dei Nova Felix.
La domenica è stata interamente dedicata alla transumanza: partenza dalle aziende agricole di Marcello Greco e Graziano Salamone, cammino lungo i tratturi accompagnato dal trekking curato da Geo Trek Paestum, laboratorio di caciocavallo e caseificazione in quota in località Corcomona con degustazione, e rientro pomeridiano in paese fra Museo Naturalistico degli Alburni, centro storico e le tre chiese principali. Nello stesso contesto ha preso forma anche l'iniziativa Transumanza per la Pace, promossa da ACARBIO, dal Dandelion Social Innovation Lab e dal Comune, culminata con la firma del Manifesto di Corleto nel rifugio a 1.300 metri di quota.
Nei giorni della manifestazione si è svolta inoltre l'iniziativa collegata Transumanza per la Pace (ACARBIO, Dandelion Social Innovation Lab e Comune di Corleto Monforte): laboratori di riuso creativo, podcast Peace Talks realizzati dai giovani, laboratorio di partecipazione civica e firma del Manifesto di Corleto presso il rifugio a 1.300 metri.
In auto: dall'autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Petina o Sicignano degli Alburni, poi strade provinciali verso Sant'Angelo a Fasanella e Corleto Monforte. Da Salerno circa 1 ora e 20 minuti. In treno: stazione di Sicignano degli Alburni o di Salerno, poi autobus o auto a noleggio (i collegamenti pubblici verso i borghi degli Alburni sono limitati, soprattutto la domenica).
Gli appuntamenti si svolgono fra la Sala Manifestazioni, il centro storico e la località montana di Corcomona, raggiunta a piedi con il trekking della transumanza. Consigliati scarponcini da trekking, acqua, cappello e giacca leggera: in quota la temperatura è più bassa che in paese.
Comune di Corleto Monforte, telefono +39 0828 964001, e-mail [email protected]. Pro Loco Corleto Monforte: [email protected]. Conviene contattare gli organizzatori per confermare orari, punto di ritrovo del trekking ed eventuale prenotazione delle degustazioni.
Agriturismi e B&B nei borghi degli Alburni (Sant'Angelo a Fasanella, Ottati, Petina, Roscigno); soluzioni più numerose a Sicignano degli Alburni e nella zona di Paestum e Capaccio, a circa un'ora di strada.
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Centro storico e località Corcomona (Monti Alburni)