Tre giorni di porcini, musica e tradizione nel borgo degli Alburni
Alla fine di settembre Castelcivita, borgo di poco più di 1.300 abitanti affacciato sul versante sud-occidentale dei Monti Alburni, in provincia di Salerno, dedica tre giorni al prodotto che ne ha fatto la fortuna gastronomica: il fungo porcino. La Sagra del Fungo Porcino è organizzata dalla Pro Loco di Castelcivita, presieduta da Rosario Cantalupo, e ha già superato la trentatreesima edizione, confermandosi uno degli appuntamenti enogastronomici più frequentati del Cilento interno e dell'intera Campania collinare.
La formula non è cambiata negli anni ed è anche il suo punto di forza: non un'area recintata alla periferia del paese, ma l'intero centro storico. Gli stand gastronomici si distribuiscono lungo le stradine e le piazzette del borgo, con un nucleo importante in Piazzale Maucione, mentre Piazza Santa Sofia ospita di solito il palco delle serate musicali. Si mangia camminando, seduti sui gradini o ai tavoli montati sotto le case in pietra, e la sera il paese resta animato fino a tardi.
Il porcino è il filo conduttore di quasi tutti i piatti, cucinati secondo ricette di casa e accompagnati dagli altri prodotti del territorio degli Alburni. Nelle edizioni recenti gli stand hanno proposto in particolare:
Accanto alla parte gastronomica la Pro Loco costruisce ogni anno un programma di spettacoli a ingresso gratuito: concerti di artisti della scena napoletana e campana, gruppi da ballo, band di musica leggera, animazione itinerante e folklore per le vie del borgo. Nel 2024 la serata inaugurale è stata affidata a Franco Ricciardi, mentre nel 2025 l'apertura è stata firmata dal format anni Novanta Nostalgia 90, in Piazza Santa Sofia. La domenica gli stand aprono anche a pranzo, così da permettere a chi arriva da lontano di visitare il paese e i dintorni nel corso della giornata.
Nel 2024 la manifestazione ha ottenuto un riconoscimento importante: l'inserimento nell'elenco regionale delle sagre tipiche della Regione Campania, un albo che certifica il valore culturale, turistico ed economico degli eventi legati ai prodotti agroalimentari del territorio. Insieme alla Sagra del Fungo Porcino, anche la Festa della Patata di Montagna di Castelcivita, che si tiene a fine ottobre, è entrata nel calendario regionale. Il Comune ha inoltre autorizzato l'uso dello stemma comunale nella comunicazione della sagra.
Chi arriva per la sagra trova molto altro nel raggio di pochi chilometri. Castelcivita è celebre soprattutto per le sue Grotte, un complesso speleologico di circa 4.800 metri che è tra i più estesi dell'Italia meridionale, aperto alle visite guidate lungo le sponde del fiume Calore. Il territorio comunale fa parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO, e offre sentieri escursionistici verso gli altopiani degli Alburni, dove nascono proprio i porcini protagonisti della festa. Il borgo, con il suo impianto medievale e i vicoli in pietra, si visita facilmente a piedi.
I calendari degli eventi cilentani annunciano il ritorno della Sagra del Fungo Porcino a Castelcivita dal 27 al 29 settembre 2026. Il programma dettagliato delle serate, con i nomi degli artisti e gli orari di apertura degli stand, non è ancora stato pubblicato dalla Pro Loco: conviene verificare gli aggiornamenti sui canali social dell'associazione e sul sito del Comune nelle settimane precedenti l'evento.
La Sagra del Fungo Porcino torna a Castelcivita, in provincia di Salerno, per la sua edizione 2026: i calendari delle sagre del Cilento la collocano dal 27 al 29 settembre 2026, nel consueto fine settembre che segue la stagione di raccolta sugli altopiani degli Alburni.
La struttura della manifestazione è collaudata: stand gastronomici distribuiti nel centro storico e in Piazzale Maucione, piatti a base di porcino cucinati dai volontari della Pro Loco di Castelcivita, bancarelle di prodotti tipici e serate musicali in piazza con ingresso gratuito. Nella giornata conclusiva gli stand aprono di solito anche a pranzo.
Alla data di redazione di questa scheda la Pro Loco non ha ancora diffuso il programma dettagliato dell'edizione 2026: i nomi degli artisti, gli orari di apertura degli stand e le eventuali iniziative collaterali saranno comunicati sui canali social dell'associazione nelle settimane precedenti l'evento. Chi vuole organizzare il viaggio può intanto tenere conto delle tre giornate annunciate e delle visite alle vicine Grotte di Castelcivita.
In auto: dall'Autostrada del Mediterraneo A2 uscita Sicignano degli Alburni o Petina, poi strade provinciali verso Controne e Castelcivita; da Salerno si può risalire la valle del Calore lungo la SS 166 degli Alburni. Il borgo è a circa 60 km da Salerno.
In treno: le stazioni più comode sono quelle di Contursi Terme e Sicignano degli Alburni sulla linea Salerno-Potenza, da cui proseguire in auto o con i bus locali.
In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (Pontecagnano) o Napoli-Capodichino.
Il centro storico è chiuso al traffico durante la sagra: si parcheggia nelle aree allestite all'ingresso del paese e si prosegue a piedi. Nelle serate di punta conviene arrivare presto.
L'ingresso alla sagra e ai concerti è gratuito. I piatti si acquistano direttamente agli stand gastronomici, con prezzi da sagra di paese. Si consiglia di portare contanti.
Scarpe comode per i vicoli in pietra e una giacca leggera: a fine settembre, a oltre 400 metri di quota, le serate sono fresche. Approfittate della domenica, quando gli stand aprono anche a pranzo, per visitare le Grotte di Castelcivita. Per dormire ci sono agriturismi e B&B nei comuni degli Alburni (Controne, Ottati, Postiglione) e lungo la valle del Calore.
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Centro storico di Castelcivita