Le mascherate col fuoco di San Leucio del Sannio, nelle colline beneventane
Nel Sannio beneventano, a pochi chilometri dal capoluogo, il Carnevale Sanleuciano è molto più di una sfilata in maschera: è una forma di teatro di strada popolare che la comunità di San Leucio del Sannio (Provincia di Benevento, Campania) tramanda di generazione in generazione. Le mascherate sanleuciane non si guardano da lontano: si attraversano, seguendo i gruppi che si muovono lungo i vicoli, fra tamburi, urla rituali e bagliori improvvisi.
Ciò che rende questo carnevale immediatamente riconoscibile è proprio il fuoco. Gli organizzatori parlano di mascherate col fuoco: un uso volutamente eccessivo di elementi pirotecnici e di effetti scenici rudimentali per ricreare fiamme, fumo e atmosfere infernali. Non è un contorno spettacolare, ma il linguaggio stesso della rappresentazione, perché le mascherate mettono in scena la lotta fra bene e male, fra paradiso e inferno.
La mascherata sanleuciana viene descritta come un teatro di strada le cui radici affondano nel Medioevo, in un territorio che per secoli è stato terra di confine fra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio. Le prime testimonianze documentate risalgono agli inizi del Novecento, mentre la crescita più forte è arrivata nel dopoguerra, quando le mascherate si sono moltiplicate e strutturate fino a diventare l'identità culturale del paese.
La struttura del corteo è codificata: Pulcinella apre il cammino e conduce il gruppo, mentre in coda si muove l'Abisso dell'Inferno, la scena più impressionante e attesa. In mezzo, la rappresentazione racconta il rovesciamento del mondo, il caos e la sospensione delle regole che appartengono al tempo del carnevale.
Il Carnevale Sanleuciano non è opera di un solo comitato ma di una rete di gruppi, alcuni storici, che custodiscono ognuno le proprie mascherate. Fra i titoli che ritornano nel repertorio:
Accanto alle rappresentazioni si sono aggiunti nel tempo i laboratori rivolti ai più giovani, come il percorso La Scintilla, pensato per trasmettere ai ragazzi tecniche, gestualità e memoria delle mascherate. L'associazione lavora inoltre al progetto di un Museo delle Tradizioni Popolari, sostenuto da una campagna di raccolta fondi.
Il carnevale sanleuciano conserva anche i suoi riti: la Chiamata d'i Fiaschi, la benedizione del vino alla Statua di Core Contento, apre la giornata principale e ricorda la matrice contadina della festa. Segue il pranzo sociale in piazza, momento di comunità tanto importante quanto le mascherate, e nel corso della giornata restano aperti stand enogastronomici con i prodotti del territorio, accompagnati da laboratori di cucina dedicati ai piatti tipici del Sannio.
La riconoscibilità delle mascherate sanleuciane ha portato il gruppo fuori dai confini regionali. Nel febbraio 2026 il Carnevale Sanleuciano è stato l'unico carnevale della Campania invitato alla IX edizione di Il Diavolo di Tufara – Maschere e Tradizioni, in Molise. Ha inoltre partecipato agli Stati Generali della Zeza a Eboli, incontro dedicato alle tradizioni carnevalesche e rituali del territorio campano e meridionale.
San Leucio del Sannio conta poco meno di tremila abitanti e si trova a circa 369 metri di altitudine, a una decina di chilometri da Benevento. Il comune è formato da una ventina di contrade sparse fra le colline — Cavuoti, Casale Maccabei, Zolli, Vigne, Santa Maria e molte altre — e questa geografia diffusa spiega perché il carnevale sia per natura itinerante: ogni contrada ha i suoi gruppi, le sue mascherate e il suo pubblico, e il calendario si costruisce spostandosi da una all'altra prima di convergere in Piazza Municipio.
Chi arriva per il carnevale trova quindi un'occasione doppia: assistere a una delle espressioni più intense del folklore campano e scoprire un angolo del Sannio poco battuto dal turismo, fra vigneti, uliveti e la vicina città di Benevento con il suo Arco di Traiano e il Teatro Romano.
Il calendario 2026 del Carnevale Sanleuciano era stato costruito su due giornate, sabato 14 e domenica 15 febbraio, ma le avverse condizioni meteorologiche hanno imposto una riorganizzazione: la mascherata col fuoco «'A Zingarella», cuore della serata del sabato, è stata rinviata a domenica 15 febbraio alle ore 19.30 in Piazza Municipio, a San Leucio del Sannio.
La domenica è così diventata la giornata clou dell'edizione. Si è aperta in mattinata con «'A Chiamata d'i Fiaschi», il rito della benedizione del vino alla Statua di Core Contento, proseguendo con il pranzo sociale, l'animazione per bambini e famiglie e la seconda parte del laboratorio «La Scintilla», dedicato alla trasmissione della tradizione ai più giovani.
Nel pomeriggio sono andate in scena le mascherate diurne dei ragazzi di Casale Maccabei — «12 Mesi», «Arrotino» e «Zeza» — mentre alle 18.00 è stato il turno di «'U Faust», rappresentato da I Bamboccioni Zichi. La chiusura, alle 19.30, è stata affidata alla grande mascherata col fuoco. Per tutta la giornata sono rimasti attivi stand enogastronomici e spazi di convivialità.
L'edizione 2026 non si è limitata al fine settimana di febbraio. Il 24 gennaio, in Contrada Cavuoti, la mascherata col fuoco «'U Faust» ha aperto le celebrazioni con i gruppi I Bamboccioni, Mascherate Sanleuciane e i Lanciatori di Fuoco Greco. Il 25 gennaio il carnevale è stato a Eboli per gli «Stati Generali della Zeza» e il 7 febbraio a Tufara, in Molise, come unico carnevale campano invitato alla IX edizione di «Il Diavolo di Tufara – Maschere e Tradizioni».
In auto — San Leucio del Sannio si raggiunge da Benevento in una decina di minuti (circa 9 km) lungo la viabilità provinciale; da Napoli si percorre l'autostrada A16 fino all'uscita di Benevento. Il centro è piccolo e nelle serate delle mascherate le strade vengono chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto ai margini del paese e proseguire a piedi.
In treno e autobus — la stazione di riferimento è Benevento Centrale, collegata a Napoli, Caserta e Foggia; da qui si prosegue con i collegamenti su gomma verso i comuni collinari o in taxi.
Le mascherate si svolgono nelle strade e in Piazza Municipio: nell'edizione 2025 l'ingresso agli eventi era libero e gratuito. Per il pranzo sociale, i laboratori e gli stand enogastronomici conviene informarsi direttamente presso l'associazione organizzatrice.
Sito ufficiale: carnevalesanleuciano.it — e-mail: [email protected]
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Piazza Municipio e vicoli del centro