Calendimaggio (Kalènnemàju) e Sagra dei Vertuti
Edizione 2026 Gastronomia Prodotti tipici Mercato contadino

Calendimaggio (Kalènnemàju) e Sagra dei Vertuti

Il rito propiziatorio del Primo Maggio e la zuppa di legumi e cereali nella Valle del Turano

Paganico Sabino — Rieti (057) Dal 1991
Date 01 mag — 01 mag 2026
Località Paganico Sabino (057)
Prezzi
Stato Terminato

Presentazione di Calendimaggio e Sagra dei Vertuti

Ogni 1° maggio Paganico Sabino, minuscolo borgo della Valle del Turano in provincia di Rieti, saluta l'arrivo della bella stagione con il "Kalènnemàju": a digiuno, gli abitanti immergono tre gherigli di noce in un bicchiere di vino recitando un'antica formula dialettale, e dal loro galleggiare traggono il presagio del raccolto. Subito dopo la festa si sposta a tavola con la Sagra dei Vertuti, la zuppa di legumi e cereali profumata al timo selvatico che dà nome alla manifestazione.

Un rito arcaico nel cuore della Sabina

Il Calendimaggio, che a Paganico Sabino si chiama nel dialetto locale Kalènnemàju, è una delle tradizioni popolari più singolari della provincia di Rieti e dell'intero Lazio. Ogni 1° maggio il piccolo borgo affacciato sulla Valle del Turano, circondato da boschi e castagneti, rinnova un gesto propiziatorio che affonda le radici nella civiltà contadina e nel culto delle calende di maggio, quando il ritorno della primavera veniva accolto come una vera rinascita dopo la durezza dell'inverno.

Il gesto e la formula

Il momento centrale è di una semplicità disarmante e proprio per questo colpisce chi vi assiste per la prima volta. Gli abitanti, rigorosamente a digiuno, immergono tre gherigli di noce in un bicchiere di vino pronunciando la formula dialettale "San Félìppu e Jàku, faccio a Kalènnemàju, se mòro affonno, se nò ritorno", invocazione ai santi Filippo e Giacomo la cui ricorrenza cadeva anticamente proprio in questi giorni. Se i gherigli restano a galla, l'annata sarà favorevole ai raccolti; se affondano, il presagio è meno benevolo. È un piccolo oracolo domestico che ogni famiglia ripete da generazioni e che la Pro Loco ha saputo restituire alla dimensione collettiva della festa.

La Sagra dei Vertuti

Terminato il rito, la giornata si sposta naturalmente a tavola. I vertuti sono una zuppa povera e sapientissima, nata per consumare le ultime scorte della dispensa invernale prima del nuovo ciclo agricolo: fagioli, ceci, fave, grano e granturco cotti a lungo, aromatizzati con timo selvatico raccolto sui pendii circostanti e mantecati con l'olio extravergine della Sabina, una delle denominazioni più antiche d'Italia. Accanto alla zuppa il menù propone maccheroni al pomodoro, salsicce alla brace, bruschette e il vino locale, serviti sotto le coperture del centro diurno allestito per l'occasione.

Mostre, borgo e panorami

La festa non si esaurisce nella gastronomia. Dalla mattina la sala San Nicola ospita le mostre permanenti dedicate agli Attrezzi della civiltà contadina e agli Arredi sacri, testimonianza concreta di un mondo rurale che qui non è ancora del tutto scomparso. Il percorso nel centro storico consente di raggiungere la Torre Portaia e il Belvedere della Rocca, da cui lo sguardo abbraccia il lago del Turano e le montagne circostanti, mentre le chiese di Santa Maria dell'Annunciazione, di San Nicola e di San Giovanni Battista completano la visita al borgo. Gli stand dei produttori locali propongono formaggi, salumi, miele e olio della valle.

Una festa costruita dalla comunità

L'organizzazione è interamente affidata alla Pro Loco di Paganico Sabino, fondata ufficialmente nel 1981 e attiva con continuità dal 1991: nel 2012 la manifestazione contava già ventidue edizioni realizzate, il che la rende uno degli appuntamenti più longevi e identitari del Comune di Paganico Sabino. La stessa associazione cura durante l'anno altre iniziative molto seguite, dalla Sagra delle Sagne Strasciate alla Castagnata autunnale, oltre a escursioni naturalistiche, concerti e pubblicazioni locali. Negli ultimi anni la festa ha adottato una linea plastic free per ridurre al minimo la produzione di rifiuti.

Perché vale il viaggio

In poco più di un'ora da Roma si arriva in un borgo di poche decine di abitanti dove una tradizione contadina viene ancora praticata, non ricostruita per i visitatori. È questo che rende il Calendimaggio paganichese diverso dalle rievocazioni più spettacolari: l'accoglienza è familiare, i tempi sono quelli lenti della Valle del Turano e la festa mantiene la misura di una comunità che celebra sé stessa e la propria terra.

Calendimaggio e Sagra dei Vertuti — edizione 2026

L'edizione 2026 del Calendimaggio e della Sagra dei Vertuti si è svolta venerdì 1° maggio a Paganico Sabino, con l'apertura delle mostre della civiltà contadina alle 11:00, il rito propiziatorio del Kalènnemàju alle 11:30 e l'avvio delle degustazioni della zuppa di vertuti dalle 12:30, accompagnate da musica dal vivo e dagli stand dei produttori della Valle del Turano.

Edizione 2026

Il 1° maggio 2026 Paganico Sabino ha rinnovato il proprio appuntamento con il Kalènnemàju e la Sagra dei Vertuti, in una giornata scandita da orari precisi e da una partecipazione che ogni anno porta nel piccolo borgo reatino visitatori da Roma e da tutta la Sabina. La Pro Loco ha confermato la formula consolidata, con il rito propiziatorio a mezzogiorno e la lunga tavolata pomeridiana.

Le mostre permanenti allestite nella sala San Nicola hanno riaperto in mattinata, mentre il servizio di bus-navetta gratuito dal parcheggio a valle ha garantito l'accesso al centro storico. Nel pomeriggio spettacoli musicali dal vivo hanno accompagnato le degustazioni e la visita al Belvedere della Rocca.

Programma Calendimaggio e Sagra dei Vertuti 2026

Programma di venerdì 1° maggio 2026

  • ore 11:00 — Apertura delle mostre permanenti "Attrezzi della civiltà contadina" e "Arredi sacri" presso la sala San Nicola
  • ore 11:30 — Rito del Calendimaggio (Kalènnemàju): immersione dei tre gherigli di noce nel vino con recita della formula dialettale "San Félìppu e Jàku, faccio a Kalènnemàju, se mòro affonno, se nò ritorno"
  • ore 12:30 — Apertura della Sagra dei Vertuti e inizio delle degustazioni: zuppa di legumi e cereali al timo selvatico, maccheroni al pomodoro, salsicce, bruschette e vino locale
  • pomeriggio — Spettacoli musicali dal vivo, stand di prodotti tipici, percorso panoramico dalla Torre Portaia al Belvedere della Rocca

Per tutta la giornata è attivo il servizio di bus-navetta gratuito dal parcheggio.

In evidenza Calendimaggio e Sagra dei Vertuti 2026

  • Il rito propiziatorio del Kalènnemàju alle 11:30, con i gherigli di noce immersi nel vino a digiuno
  • La zuppa di vertuti: fagioli, ceci, fave, grano e granturco al timo selvatico e olio della Sabina
  • Le mostre della civiltà contadina e degli arredi sacri nella sala San Nicola
  • Il panorama sulla Valle del Turano dal Belvedere della Rocca
  • Bus-navetta gratuito e manifestazione plastic free

Prezzi Calendimaggio e Sagra dei Vertuti 2026

<p>Ingresso libero al borgo, alle mostre e al rito del Calendimaggio. Le degustazioni della Sagra dei Vertuti si pagano a consumazione presso gli stand gastronomici, con ticket a prezzi popolari. Servizio di bus-navetta dal parcheggio gratuito.</p>

Informazioni pratiche — Calendimaggio e Sagra dei Vertuti

Come arrivare

Paganico Sabino si trova nella Valle del Turano, in provincia di Rieti, a circa 70 km da Roma. In auto: A24 Roma-L'Aquila, uscita Carsoli-Oricola oppure Vicovaro-Mandela, quindi strade provinciali verso il lago del Turano. Da Rieti si percorre la SS578 Salaria per l'Adriatico in direzione Turano. Non esiste stazione ferroviaria nel borgo: la stazione utile più vicina è quella di Mandela-Sambuci sulla linea Roma-Pescara, da cui occorre proseguire in auto.

Parcheggio e navetta

Il centro storico è a traffico limitato durante la festa. È allestito un parcheggio a valle con servizio di bus-navetta gratuito fino al borgo.

Orari e costi

La manifestazione si svolge nella giornata del 1° maggio. L'ingresso al paese, alle mostre e al rito del Calendimaggio è libero; le degustazioni della Sagra dei Vertuti si pagano a consumazione con ticket presso gli stand gastronomici, a prezzi popolari.

Consigli

Portare scarpe comode: il borgo è in pendenza e il percorso verso il Belvedere della Rocca prevede tratti in salita. Per informazioni aggiornate contattare la Pro Loco all'indirizzo [email protected] o consultare la pagina Facebook Pro Loco Paganico Sabino.

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Dove si svolge — Calendimaggio e Sagra dei Vertuti

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