A Màschkarata (Carnevale Sanmaurese)
Edizione 2026 Teatro Teatro di strada Arti di strada

A Màschkarata (Carnevale Sanmaurese)

L'antichissimo carnevale rurale del Cilento, fra Prucinella, le Zite e il rogo del Cannuluvàro

San Mauro Cilento — Salerno (065)
Date 15 feb — 22 feb 2026
Località San Mauro Cilento (065)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di 'A Màschkarata

'A Màschkarata è l'antichissimo carnevale rurale di San Mauro Cilento, borgo collinare della provincia di Salerno immerso nel Parco Nazionale del Cilento. Non una sfilata di carri, ma una rappresentazione teatrale itinerante che intreccia le maschere della commedia dell'arte popolare — Prucinella, le Zite, il Turco, la Doppia Persona, la Morte — fino al rogo finale del Cannuluvàro. Dal 2023 la festa è iscritta nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania ed è studiata in vista di una possibile candidatura UNESCO.

Un carnevale rurale che viene dalla memoria contadina

A San Mauro Cilento, piccolo Comune collinare della provincia di Salerno adagiato a circa 560 metri di quota nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il carnevale non ha nulla a che vedere con i carri allegorici. È 'A Màschkarata, una rappresentazione teatrale itinerante che va in scena fra le case di pietra del borgo e che la comunità tramanda di generazione in generazione. Nel dialetto locale la festa si chiama masckaràta e chi indossa la maschera è il màsckaro: già il lessico racconta quanto questa tradizione sia radicata nell'identità del paese e, più in generale, della Campania interna.

Non una sfilata, ma una commedia dell'arte popolare

Il carnevale sanmaurese si compone di una serie di scene che si intrecciano lungo il percorso, secondo un copione non scritto ma fissato dalla tradizione. I personaggi appartengono a una versione popolare e stilizzata della commedia dell'arte: Prucinella, il Pulcinella cilentano, geloso e protettivo, che accompagna le sue figlie — le Zite da maritare —, e poi il Turco, il Volante, il Diavolo, il Vescovo, il Prete, il Medico, il Barbiere, il Notaio, il Cardalàna, la Morte e le figure allegoriche di Carnevale e Quaresima. Fra tutte spicca la Doppia Persona, un manichino montato sulla schiena dell'attore che avanza ricurvo: una donna che porta l'uomo sulle spalle, immagine potente del ruolo femminile come forza portante della società rurale di un tempo.

Il suono della tófa, la conchiglia usata un tempo dai contadini come richiamo, annuncia l'inizio del rito. Da quel momento gli spettatori non restano semplici osservatori: nel celebre gioco del cacciatore basta un colpetto sulla spalla per essere presi di mira, e chi si volta viene ricoperto di crusca fra le risate di tutto il paese.

Il rogo del Cannuluvàro

L'apice della giornata è il rogo del Cannuluvàro, il personaggio che personifica l'eccesso alimentare del carnevale: morto per aver mangiato troppe polpette, viene portato in corteo su una scala da quattro maschere vestite di nero e infine dato alle fiamme. È il gesto simbolico che chiude il tempo del disordine e apre la Quaresima, un rito di passaggio comune a molti carnevali rurali del Cilento — dove il fantoccio è noto anche come Carnuluvàro — ma che qui conserva una forza scenica rara.

Il percorso: fra Casal Sottano e Casal Soprano

Le maschkarate partono nel primo pomeriggio dalle due frazioni storiche, Casal Sottano e Casal Soprano, e si muovono l'una verso l'altra lungo le strade del paese; nella seconda giornata il percorso viene invertito. Il corteo attraversa vicoli, slarghi e cortili e si ferma davanti alle case per recitare le scene: è il borgo intero a diventare palcoscenico, con i residenti che partecipano tanto quanto gli attori.

Un patrimonio riconosciuto

  • Dal 2023 'A Màschkarata è iscritta nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania.
  • Nel 2022 è stata selezionata dal Ministero della Cultura nell'ambito del progetto dedicato ai legami immateriali nei paesaggi festivi.
  • Le azioni sceniche sono state documentate dalla fotografa Barbara Di Maio e portate in mostra al Museo di Roma in Trastevere, in rappresentanza della Regione Campania.
  • La Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II ha studiato il carnevale sanmaurese insieme ad altre feste storiche per costruirne la documentazione scientifica, in prospettiva di una possibile candidatura UNESCO.

A coordinare tutte le iniziative legate alla festa è un comitato popolare locale, oggi riunito nell'associazione 'A Maschkarata Carnevale Sanmaurese, che opera a proprie spese: un impegno dal basso che spiega la qualità dei costumi e la tenuta della tradizione.

Il Museo vivo del Carnevale

La tradizione non vive soltanto nei giorni di festa. Nel rione Ratto, nel centro storico di San Mauro Cilento, un antico frantoio del Seicento ospita il Museo vivo del Carnevale: costumi scenici realizzati a mano, maschere della commedia dell'arte popolare, ricostruzioni delle scene, musiche e materiali che raccontano il legame profondo fra la comunità e la sua festa. La visita si effettua su prenotazione ed è il modo migliore per capire 'A Màschkarata anche fuori dal periodo carnevalesco.

Sapori e convivialità

Come ogni carnevale contadino, anche la Màschkarata si chiude a tavola: salsiccia, polpette di pane e patate — piatto povero identitario di San Mauro Cilento — e chiacchiere fritte accompagnano il momento conviviale che segue il corteo, spesso animato da musica dal vivo. Intorno, un territorio che è patria riconosciuta della Dieta Mediterranea e produce un olio extravergine di grande qualità, da scoprire nelle aziende agricole della zona.

Perché vale il viaggio

Chi cerca il carnevale spettacolare dei grandi cortei qui non lo troverà. 'A Màschkarata è un'altra cosa: teatro popolare, satira, memoria contadina e partecipazione collettiva in un borgo di poche centinaia di abitanti. Per un visitatore italiano o straniero è una delle occasioni più autentiche che la Campania offra per capire come si faceva festa nei paesi del Cilento prima che il carnevale diventasse industria.

'A Màschkarata — edizione 2026

L'edizione 2026 di 'A Màschkarata si è svolta domenica 15 e martedì 17 febbraio, con partenza alle ore 15.00 da Casal Sottano e Casal Soprano e percorso invertito nella seconda giornata. Il suono della tófa ha aperto il rito, culminato come sempre nel rogo del Cannuluvàro. Il momento musicale conclusivo, accompagnato dalla degustazione di salsiccia, polpette e chiacchiere, è stato rinviato a domenica 22 febbraio alle 17.30 nell'area del parcheggio di Piazza N. Petillo.

'A Màschkarata 2026

Anche nel 2026 l'antica rappresentazione itinerante di San Mauro Cilento è andata in scena nelle due giornate canoniche del carnevale cilentano: l'ultima domenica prima delle ceneri e il martedì grasso. Domenica 15 febbraio le maschkarate sono partite alle ore 15.00 dalle frazioni di Casal Sottano e Casal Soprano, muovendosi l'una incontro all'altra lungo le strade del borgo; martedì 17 febbraio il corteo si è ripetuto alla stessa ora con il percorso invertito fra le due frazioni.

Il rito si è aperto con il suono della tófa e si è svolto secondo il copione tramandato: Prucinella con le Zite, il Turco, il Volante, la Doppia Persona, il Cardalàna, il Medico, il Barbiere, il Notaio, il Diavolo e la Morte, il gioco del cacciatore con la crusca lanciata sugli spettatori e, in chiusura, il rogo del Cannuluvàro portato in corteo su una scala da quattro maschere vestite di nero.

Lo spettacolo musicale con degustazione previsto in coda alla festa è stato rinviato a domenica 22 febbraio, alle ore 17.30, nell'area del parcheggio di Piazza N. Petillo, con assaggi di salsiccia, polpette e chiacchiere. L'organizzazione è dell'associazione 'A Maschkarata Carnevale Sanmaurese, che cura la manifestazione insieme al comitato popolare del paese, nel Comune di San Mauro Cilento (provincia di Salerno, Campania).

Programma 'A Màschkarata 2026

Domenica 15 febbraio 2026

  • Ore 15.00 — Partenza delle maschkarate da Casal Sottano e da Casal Soprano: corteo teatrale itinerante lungo le strade del borgo con Prucinella, le Zite, il Turco, il Volante, la Doppia Persona, il Cardalàna e le altre maschere della tradizione.
  • Nel corso del pomeriggio: gioco del cacciatore con il pubblico e, in chiusura, rogo del Cannuluvàro.

Martedì 17 febbraio 2026

  • Ore 15.00 — Seconda maschkarata, con partenza dalle due frazioni e percorso invertito rispetto alla domenica.

Domenica 22 febbraio 2026

  • Ore 17.30 — Spettacolo musicale nell'area del parcheggio di Piazza N. Petillo (appuntamento rinviato dalle date originarie del 15 e 17 febbraio).
  • A seguire: degustazione con salsiccia, polpette e chiacchiere.

In evidenza 'A Màschkarata 2026

  • Il suono della tófa che annuncia l'inizio dell'antico rito.
  • Prucinella e le Zite, cuore della commedia dell'arte popolare sanmaurese.
  • La Doppia Persona, il manichino portato ricurvo sulla schiena dell'attore.
  • Il gioco del cacciatore, con la crusca lanciata sugli spettatori distratti.
  • Il rogo del Cannuluvàro, epilogo simbolico del carnevale.
  • La degustazione conclusiva con salsiccia, polpette e chiacchiere.

Prezzi 'A Màschkarata 2026

<p>Le maschkarate si svolgono lungo le strade pubbliche di San Mauro Cilento e sono liberamente accessibili: le fonti locali non segnalano biglietti né prenotazione obbligatoria. Anche lo spettacolo musicale del 22 febbraio, nell'area del parcheggio di Piazza N. Petillo, è a ingresso libero, con degustazione offerta nell'ambito della festa. Per la visita al Museo vivo del Carnevale, nel rione Ratto, è invece necessaria la prenotazione.</p>

Informazioni pratiche — 'A Màschkarata

Come arrivare

San Mauro Cilento si raggiunge in auto dalla strada a scorrimento veloce Cilentana, uscendo in direzione di Vallo della Lucania e proseguendo lungo le strade provinciali collinari. La stazione ferroviaria di riferimento è Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea Salerno-Reggio Calabria, a una ventina di chilometri; gli aeroporti più vicini sono Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli-Capodichino.

Parcheggi e mobilità

Il borgo è piccolo e in forte pendenza: conviene lasciare l'auto negli spazi di sosta all'ingresso delle frazioni — fra cui l'area del parcheggio di Piazza N. Petillo — e proseguire a piedi. Scarpe comode indispensabili, perché il corteo si muove fra salite e discese.

Consigli

  • Le maschkarate partono nel primo pomeriggio: meglio arrivare con almeno mezz'ora di anticipo.
  • A 560 metri di quota, in febbraio può fare freddo: abbigliamento a strati.
  • Attenzione al gioco del cacciatore: la crusca vola, meglio evitare capi delicati.
  • Il Museo vivo del Carnevale, nel rione Ratto, si visita su prenotazione.
  • Per dormire conviene appoggiarsi agli agriturismi della zona o alla costa fra Pollica-Acciaroli e Montecorice, a pochi chilometri.

Contatti

Associazione 'A Maschkarata Carnevale Sanmaurese — e-mail: [email protected]. Aggiornamenti e date pubblicati sulla pagina Facebook dell'associazione e sui portali locali di eventi del Cilento.

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Dove si svolge — 'A Màschkarata

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