L'antichissimo carnevale rurale del Cilento, fra Prucinella, le Zite e il rogo del Cannuluvàro
A San Mauro Cilento, piccolo Comune collinare della provincia di Salerno adagiato a circa 560 metri di quota nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il carnevale non ha nulla a che vedere con i carri allegorici. È 'A Màschkarata, una rappresentazione teatrale itinerante che va in scena fra le case di pietra del borgo e che la comunità tramanda di generazione in generazione. Nel dialetto locale la festa si chiama masckaràta e chi indossa la maschera è il màsckaro: già il lessico racconta quanto questa tradizione sia radicata nell'identità del paese e, più in generale, della Campania interna.
Il carnevale sanmaurese si compone di una serie di scene che si intrecciano lungo il percorso, secondo un copione non scritto ma fissato dalla tradizione. I personaggi appartengono a una versione popolare e stilizzata della commedia dell'arte: Prucinella, il Pulcinella cilentano, geloso e protettivo, che accompagna le sue figlie — le Zite da maritare —, e poi il Turco, il Volante, il Diavolo, il Vescovo, il Prete, il Medico, il Barbiere, il Notaio, il Cardalàna, la Morte e le figure allegoriche di Carnevale e Quaresima. Fra tutte spicca la Doppia Persona, un manichino montato sulla schiena dell'attore che avanza ricurvo: una donna che porta l'uomo sulle spalle, immagine potente del ruolo femminile come forza portante della società rurale di un tempo.
Il suono della tófa, la conchiglia usata un tempo dai contadini come richiamo, annuncia l'inizio del rito. Da quel momento gli spettatori non restano semplici osservatori: nel celebre gioco del cacciatore basta un colpetto sulla spalla per essere presi di mira, e chi si volta viene ricoperto di crusca fra le risate di tutto il paese.
L'apice della giornata è il rogo del Cannuluvàro, il personaggio che personifica l'eccesso alimentare del carnevale: morto per aver mangiato troppe polpette, viene portato in corteo su una scala da quattro maschere vestite di nero e infine dato alle fiamme. È il gesto simbolico che chiude il tempo del disordine e apre la Quaresima, un rito di passaggio comune a molti carnevali rurali del Cilento — dove il fantoccio è noto anche come Carnuluvàro — ma che qui conserva una forza scenica rara.
Le maschkarate partono nel primo pomeriggio dalle due frazioni storiche, Casal Sottano e Casal Soprano, e si muovono l'una verso l'altra lungo le strade del paese; nella seconda giornata il percorso viene invertito. Il corteo attraversa vicoli, slarghi e cortili e si ferma davanti alle case per recitare le scene: è il borgo intero a diventare palcoscenico, con i residenti che partecipano tanto quanto gli attori.
A coordinare tutte le iniziative legate alla festa è un comitato popolare locale, oggi riunito nell'associazione 'A Maschkarata Carnevale Sanmaurese, che opera a proprie spese: un impegno dal basso che spiega la qualità dei costumi e la tenuta della tradizione.
La tradizione non vive soltanto nei giorni di festa. Nel rione Ratto, nel centro storico di San Mauro Cilento, un antico frantoio del Seicento ospita il Museo vivo del Carnevale: costumi scenici realizzati a mano, maschere della commedia dell'arte popolare, ricostruzioni delle scene, musiche e materiali che raccontano il legame profondo fra la comunità e la sua festa. La visita si effettua su prenotazione ed è il modo migliore per capire 'A Màschkarata anche fuori dal periodo carnevalesco.
Come ogni carnevale contadino, anche la Màschkarata si chiude a tavola: salsiccia, polpette di pane e patate — piatto povero identitario di San Mauro Cilento — e chiacchiere fritte accompagnano il momento conviviale che segue il corteo, spesso animato da musica dal vivo. Intorno, un territorio che è patria riconosciuta della Dieta Mediterranea e produce un olio extravergine di grande qualità, da scoprire nelle aziende agricole della zona.
Chi cerca il carnevale spettacolare dei grandi cortei qui non lo troverà. 'A Màschkarata è un'altra cosa: teatro popolare, satira, memoria contadina e partecipazione collettiva in un borgo di poche centinaia di abitanti. Per un visitatore italiano o straniero è una delle occasioni più autentiche che la Campania offra per capire come si faceva festa nei paesi del Cilento prima che il carnevale diventasse industria.
Anche nel 2026 l'antica rappresentazione itinerante di San Mauro Cilento è andata in scena nelle due giornate canoniche del carnevale cilentano: l'ultima domenica prima delle ceneri e il martedì grasso. Domenica 15 febbraio le maschkarate sono partite alle ore 15.00 dalle frazioni di Casal Sottano e Casal Soprano, muovendosi l'una incontro all'altra lungo le strade del borgo; martedì 17 febbraio il corteo si è ripetuto alla stessa ora con il percorso invertito fra le due frazioni.
Il rito si è aperto con il suono della tófa e si è svolto secondo il copione tramandato: Prucinella con le Zite, il Turco, il Volante, la Doppia Persona, il Cardalàna, il Medico, il Barbiere, il Notaio, il Diavolo e la Morte, il gioco del cacciatore con la crusca lanciata sugli spettatori e, in chiusura, il rogo del Cannuluvàro portato in corteo su una scala da quattro maschere vestite di nero.
Lo spettacolo musicale con degustazione previsto in coda alla festa è stato rinviato a domenica 22 febbraio, alle ore 17.30, nell'area del parcheggio di Piazza N. Petillo, con assaggi di salsiccia, polpette e chiacchiere. L'organizzazione è dell'associazione 'A Maschkarata Carnevale Sanmaurese, che cura la manifestazione insieme al comitato popolare del paese, nel Comune di San Mauro Cilento (provincia di Salerno, Campania).
San Mauro Cilento si raggiunge in auto dalla strada a scorrimento veloce Cilentana, uscendo in direzione di Vallo della Lucania e proseguendo lungo le strade provinciali collinari. La stazione ferroviaria di riferimento è Vallo della Lucania-Castelnuovo, sulla linea Salerno-Reggio Calabria, a una ventina di chilometri; gli aeroporti più vicini sono Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli-Capodichino.
Il borgo è piccolo e in forte pendenza: conviene lasciare l'auto negli spazi di sosta all'ingresso delle frazioni — fra cui l'area del parcheggio di Piazza N. Petillo — e proseguire a piedi. Scarpe comode indispensabili, perché il corteo si muove fra salite e discese.
Associazione 'A Maschkarata Carnevale Sanmaurese — e-mail: [email protected]. Aggiornamenti e date pubblicati sulla pagina Facebook dell'associazione e sui portali locali di eventi del Cilento.
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Casal Sottano e Casal Soprano, centro storico