L'obelisco di paglia alto 28 metri trainato a mano per San Giovanni Battista, in Valle dell'Ufita
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore della Valle dell'Ufita, ai confini orientali della Provincia di Avellino, il Comune di Villanova del Battista custodisce uno dei riti del grano più impressionanti della Campania. Ogni anno, il 27 agosto, un obelisco piramidale di legno alto fino a 28 metri viene trainato a mano per le strade del paese come ex voto a San Giovanni Battista, patrono della comunità. È la Tirata del Giglio: non una sfilata folkloristica costruita per i turisti, ma una festa che il paese fa per sé stesso e alla quale chi arriva da fuori è semplicemente benvenuto.
La tradizione risale ai primi decenni dell'Ottocento: secondo la memoria locale il primo giglio fu un piccolo ex voto di appena due metri offerto da Costantino Ciccone. Nel tempo la macchina votiva crebbe fino ad arrivare a due obelischi, uno di circa 25 metri realizzato con la sola avena e uno più basso di grano tenero. Il terremoto del 23 luglio 1930, che distrusse l'abitato, interruppe il rito: per decenni i villanovesi parteciparono al giglio della vicina Flumeri. Solo nel 1986, per iniziativa dell'allora sindaco Ottaviano Silano - a cui è oggi dedicata la piazza da cui parte la tirata - il Giglio tornò a Villanova, e da quel momento la tradizione non si è più interrotta.
La festa non comincia il 27 agosto ma la domenica precedente, con l'alzata: l'obelisco, montato a terra, viene portato lentamente dalla posizione orizzontale a quella verticale in Piazza Ottaviano Silano. È un momento di grande tensione tecnica e di enorme partecipazione popolare, accompagnato da musica dal vivo e da stand di prodotti tipici. Come si dice in paese, quando il Giglio è in piedi la festa può davvero iniziare.
Nel pomeriggio del 27 agosto, di norma verso le 17, il Giglio parte da Piazza Ottaviano Silano. Dodici funi lo collegano ad alberi, ringhiere, balconi e lampioni; i capifune coordinano i tiratori, spesso bambini e ragazzi, e scandiscono lo sforzo collettivo. Il percorso attraversa il centro storico seguendo l'antico tracciato e affronta passaggi tecnici temutissimi, come la curva a gomito in forte pendenza della Rampa Fontana del Signore. L'arrivo è in Piazza Aldo Moro, davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta, dove l'obelisco resta esposto per settimane prima di essere smontato.
La parte più sorprendente del Giglio è la sua pelle. La struttura è divisa in cinque registri sovrapposti, chiusi in alto da una guglia, e interamente rivestita di pannelli di paglia e avena selvatica intrecciate. Il lavoro comincia ai primi di luglio con la raccolta dell'avena e la mietitura a mano del grano, necessaria per ottenere steli lunghi e integri. Dopo la macerazione in acqua i fusti diventano elastici e si prestano alle tecniche tradizionali - trucinielli, specchietti, trecce, strisce di paglia spaccata - tramandate oralmente di generazione in generazione. A realizzarle sono soprattutto ragazzi e ragazze del paese, in molti casi minorenni: un dettaglio che dice già molto su come questa comunità trasmette il proprio sapere.
Quando il Giglio è arrivato in piazza, la fatica lascia il posto alla festa. In serata Piazza Aldo Moro ospita la Sagra del Pesce, con fritture e piatti serviti agli stand, e un concerto di musica popolare che chiude la giornata: negli ultimi anni si sono alternati gruppi della scena folk irpina e campana. La Tirata è anche il momento più atteso dell'Agosto villanovese, il calendario estivo del Comune fatto di serate danzanti, sagre paesane e degustazioni di prodotti tipici della Valle dell'Ufita.
Villanova del Battista fa parte della rete delle Feste del Grano, che riunisce i paesi irpini e dell'Italia meridionale legati alle macchine votive di paglia: Flumeri, Fontanarosa, Mirabella Eclano e altri centri costruiscono ogni estate gigli, obelischi e carri di grano. Vederne uno significa capire in poco tempo il rapporto fra queste comunità, la terra e il ciclo del raccolto: un patrimonio immateriale contadino che in Irpinia è ancora vivo e praticato, non musealizzato.
La data chiave è sempre il 27 agosto, qualunque giorno della settimana sia; l'alzata cade la domenica precedente. Chi ha una sola giornata a disposizione scelga il 27: c'è la tirata nel pomeriggio, la Sagra del Pesce la sera e il paese in festa fino a notte.
Per il 2026 il Comune di Villanova del Battista non ha ancora reso pubblico il programma dell'Agosto villanovese, il contenitore di eventi estivi che culmina nella Tirata del Giglio. Non si tratta di un'anomalia: gli annunci arrivano di solito nelle ultime settimane di agosto, a ridosso della festa patronale di San Giovanni Battista.
Quello che la tradizione consolidata lascia attendere è la sequenza di sempre: l'alzata del Giglio in Piazza Ottaviano Silano la domenica che precede il 27 agosto, quando l'obelisco di paglia e avena viene portato in verticale, e poi la tirata del 27 agosto, nel pomeriggio, con il traino a dodici funi lungo il centro storico fino a Piazza Aldo Moro. In serata, in piazza, la Sagra del Pesce e un concerto di musica popolare.
Fino alla pubblicazione ufficiale conviene verificare date e orari presso il Comune (tel. +39 0825 826015) o sulle pagine social dedicate al Giglio. La data indicata qui è provvisoria e serve solo a collocare l'evento nel mese di riferimento.
Villanova del Battista si trova a 742 metri di quota nella Valle dell'Ufita, a circa 50 km da Avellino. In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda, poi SS90 delle Puglie verso Ariano Irpino e strade provinciali per Villanova (circa 20-25 minuti). Il treno non arriva in paese: le stazioni utili sono Benevento e Foggia, con collegamenti finali su gomma tramite le autolinee locali da Grottaminarda e Ariano Irpino.
La partenza è in Piazza Ottaviano Silano, l'arrivo in Piazza Aldo Moro davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta. Durante la tirata il centro storico è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nei parcheggi all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
Arrivare almeno un'ora prima per trovare un buon punto lungo il percorso, che è in salita e in discesa: scarpe comode indispensabili. Ad agosto il pomeriggio irpino può essere molto caldo, meglio portare acqua e un cappello. Chi non riesce a essere presente il 27 agosto può comunque vedere il Giglio: resta esposto in Piazza Aldo Moro anche nelle settimane successive.
Comune di Villanova del Battista, tel. +39 0825 826015. Date definitive e programma vengono diffusi ogni anno sulle pagine social del Comune e del Giglio, di solito poche settimane prima di agosto.
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Piazza Ottaviano Silano - Piazza Aldo Moro
Piazza Ottaviano Silano, 83030 Villanova del Battista