La festa patronale di Savignano Irpino, fra processioni all'alba, bande e concerti in piazza
La Festa di Sant'Anna è il cuore dell'estate di Savignano Irpino, piccolo comune della Valle del Cervaro, in provincia di Avellino, all'estremo confine orientale della Campania. Il culto della madre della Vergine Maria affonda qui le sue radici nella seconda metà del Seicento, mentre la festa nella forma che i savignanesi conoscono oggi risale al 1924: nel 2024 la comunità ne ha celebrato il centenario. La memoria liturgica cade il 26 luglio, data fissata da papa Sisto IV, e attorno a quel giorno ruota un calendario che si allunga per settimane.
Le celebrazioni si aprono con la novena nella Chiesa Madre, con il rosario e la messa serale nei giorni che precedono la ricorrenza. Il momento più intenso è la processione penitenziale all'alba del 26 luglio: i fedeli si mettono in cammino quando è ancora buio, partendo dalla zona della Fontana Angelica, e attraversano il paese fra canti e preghiere. Seguono le messe solenni della giornata, spesso presiedute dal vescovo della diocesi, e la grande processione serale con la statua della Santa portata a spalla per le vie del centro storico, accompagnata dai fuochi pirotecnici.
Accanto al programma religioso corre quello civile, curato dal Comitato Festa Sant'Anna, che da decenni tiene insieme raccolta fondi, luminarie, allestimenti e ospiti musicali. Le piazze del paese, da Piazza Umberto I al Corso Vittorio Emanuele II, diventano palcoscenici all'aperto: gruppi bandistici che sfilano al mattino, esposizioni e momenti culturali nel pomeriggio, spettacoli comici e concerti in tarda serata. Negli anni si sono alternati nomi molto diversi fra loro, dalla musica popolare napoletana al rap, segno di una festa che prova a parlare a tutte le generazioni.
Il calendario savignanese non si esaurisce con la fine di luglio. Nel mese di agosto la festa prosegue con la Sagra delle Orecchiette, uno degli appuntamenti gastronomici più antichi dell'Irpinia: la prima edizione risale al 1977 e la pasta viene ancora preparata a mano, servita con il ragù di carne o nella versione tricolore con pomodorini e rucola, fra balli, musica e spettacoli. Il gran finale è tradizionalmente affidato all'estrazione della Lotteria di Sant'Anna, che chiude i festeggiamenti nella notte di Ferragosto.
Chi arriva a Savignano Irpino nei giorni di Sant'Anna si accorge subito che non si tratta soltanto di un evento: è il momento in cui il paese si ripopola. Le famiglie emigrate in altre regioni italiane e all'estero programmano le ferie proprio in queste date, le case chiuse per mesi si riaprono, le strade del borgo si riempiono di dialetto e di volti che tornano. È una dinamica comune a molti borghi dell'Appennino irpino, ma qui assume una forza particolare, tanto che la cronaca locale la racconta ogni anno come «l'immancabile ritorno degli emigranti».
Il borgo, poco più di mille abitanti, si distende su un crinale che guarda verso la Puglia e il Subappennino Dauno. Il territorio è noto per il marmo verde antico, per gli oliveti e per una campagna ancora fortemente agricola. Nei giorni della festa vale la pena unire alla partecipazione alle celebrazioni una passeggiata fra i vicoli del centro storico, una sosta davanti alle chiese e un assaggio delle produzioni locali, dai formaggi ai salumi fino all'olio extravergine dell'Irpinia orientale.
Il 26 luglio 2026 Savignano Irpino ha vissuto una giornata di fede e devozione particolarmente partecipata, con tanti fedeli arrivati da fuori per la ricorrenza più sentita dell'anno. Il maltempo ha condizionato la processione: la pioggia ha fermato per due volte il cammino e il tragitto è stato dimezzato, con la venerazione della Santa che si è poi conclusa all'interno della chiesa. Il parroco don Nicola Lanza ha guidato la preghiera alla protettrice del paese, invocata come «custode della nostra amata Savignano».
I festeggiamenti non si sono fermati lì. Lunedì 27 luglio la serata è stata affidata allo spettacolo di Gigi Soriani, mentre martedì 28 luglio Piazza Umberto I ha ospitato l'Angelone show e l'attesissima esibizione di Gigione, fra i volti più popolari della musica napoletana da festa. Alla macchina organizzativa del Comitato Festa Sant'Anna è andato il plauso della comunità savignanese.
Come da tradizione, la festa patronale di Savignano Irpino non si esaurisce con la fine di luglio: il calendario del Comitato accompagna il paese fino al 15 agosto, quando le celebrazioni si chiudono con gli appuntamenti di Ferragosto e l'estrazione della Lotteria di Sant'Anna. Per gli aggiornamenti sulle serate di agosto conviene seguire i canali del Comitato Festa Sant'Anna e le bacheche del centro storico.
In auto: dall'autostrada A16 Napoli-Canosa si prosegue verso l'Arianese e si segue la SS90 delle Puglie, che attraversa la Valle del Cervaro. Savignano Irpino dista circa un'ora e mezza da Napoli e poco più di mezz'ora da Ariano Irpino. In aereo lo scalo di riferimento è Napoli-Capodichino.
Le celebrazioni religiose si tengono nella Chiesa Madre e lungo le vie del centro storico; gli spettacoli serali si svolgono in Piazza Umberto I e sul Corso Vittorio Emanuele II.
Non risultano biglietti a pagamento: le celebrazioni religiose e gli spettacoli nelle piazze sono ad accesso libero. Le degustazioni della Sagra delle Orecchiette si pagano a consumazione.
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Centro storico, Chiesa Madre e Piazza Umberto I