Tre giorni di vendemmia, cantine aperte e folklore ciociaro attorno al Cesanese DOCG
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra dell'Uva Cesanese del Piglio è l'appuntamento che, da oltre mezzo secolo, chiude la stagione della vendemmia nel Comune di Piglio, in provincia di Frosinone, nel cuore della Ciociaria laziale. Nata nel 1972 su iniziativa dell'allora sindaco Benedetto Illuminati, la manifestazione è cresciuta fino a diventare uno degli eventi enogastronomici più conosciuti del Lazio interno, capace di richiamare a Piglio migliaia di visitatori in un solo fine settimana d'autunno.
Il vino che dà il nome alla sagra è il Cesanese del Piglio, l'unico vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita della provincia di Frosinone: un rosso dal colore rubino intenso, dai profumi fruttati e dal carattere caldo, figlio di vigneti coltivati sulle pendici dei Monti Ernici. Durante la festa le cantine del centro storico e le aziende agricole del territorio aprono le porte ai visitatori, raccontando le tecniche di lavorazione e proponendo assaggi guidati. Non è solo folklore: è la vetrina annuale di un'economia rurale che qui è ancora viva.
Piglio è terra di viticoltura da secoli e la sagra ne è la celebrazione collettiva. Negli anni Ottanta la storica Cantina Sociale Cesanese del Piglio arrivò a contare oltre trecento soci e a produrre decine di migliaia di ettolitri l'anno: numeri che spiegano perché il paese abbia costruito la propria identità attorno al vino. Nella lunga storia della manifestazione si contano solo due interruzioni, l'edizione del 1992 e quella del 2020, motivo per cui il numero delle edizioni non coincide con gli anni trascorsi dalla prima.
Il fascino della sagra sta soprattutto nella scenografia naturale: i vicoli in pietra di Piglio, i portoni delle cantine spalancati, l'odore del mosto e la vista che dalle colline scende verso la valle del Sacco. Passeggiare per il borgo in questi giorni significa incontrare i produttori nelle loro cantine, ascoltare gli stornelli ciociari e ritrovare un modo di far festa che qui non è mai diventato spettacolo per turisti, ma è rimasto rito di comunità.
La sagra si tiene tradizionalmente nel primo fine settimana di ottobre, su tre giornate. L'edizione numero 51 si è svolta dal 3 al 5 ottobre 2025; le date ufficiali dell'edizione successiva vengono di norma comunicate dal Comune di Piglio e dagli organizzatori nelle settimane precedenti l'evento, attraverso il sito comunale e i canali social ufficiali.
La Sagra dell'Uva Cesanese del Piglio si tiene tradizionalmente nel primo fine settimana di ottobre e tutto lascia pensare che anche nel 2026 il borgo della Ciociaria rinnoverà l'appuntamento con la vendemmia. Al momento, però, non risulta pubblicata alcuna comunicazione ufficiale del Comune di Piglio o degli organizzatori con date e programma definitivi.
Quando l'annuncio arriverà, ci si può attendere la formula consolidata: cantine storiche aperte, degustazioni di Cesanese del Piglio DOCG, banchi di prodotti tipici ciociari, sfilata dei carri allegorici, gruppi folk e musica dal vivo nelle piazze del centro storico.
Prima di mettersi in viaggio conviene verificare date e orari sul sito del Comune di Piglio e sui canali social ufficiali della manifestazione.
Piglio si raggiunge in auto dall'autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Anagni-Fiuggi, proseguendo poi lungo la SR155 in direzione Fiuggi-Piglio (circa 15 km). Da Roma il tragitto richiede all'incirca un'ora e mezza. In treno la stazione di riferimento è Anagni-Fiuggi, sulla linea Roma-Cassino, con collegamenti bus verso il paese. Durante la sagra il centro storico è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta indicate a valle del borgo e salire a piedi.
L'accesso alla manifestazione e agli spettacoli in piazza è libero; degustazioni, assaggi nelle cantine e consumazioni ai banchi gastronomici sono a pagamento con tariffe popolari.
Scarpe comode: il borgo è in salita e lastricato. Le serate di ottobre sulle pendici degli Ernici sono fresche, meglio una giacca. Per dormire, oltre alle strutture di Piglio, la vicina Fiuggi offre un'ampia scelta di alberghi.
Comune di Piglio — tel. +39 0775 502328, [email protected], oppure la pagina Facebook ufficiale del Comune.
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Centro storico di Piglio
Centro storico, 03010 Piglio